Il volto femminile della riconciliazione

Il volto femminile della riconciliazione

La Guinea Bissau è un Paese segnato dalla guerra civile avvenuta nel 1998, seguita da vari colpi di Stato e da una crisi politica, economica e sociale che dura anche oggi. Nel processo di pace e riconciliazione che si è intrapreso, le donne giocano un ruolo importante e attivo.

 

Quando si parla di Africa, viene spontaneo pensare a guerre, violenze e ingiustizie. Ma vivendo in questo continente si scoprono i valori profondi dei popoli che lo abitano, e la grande lotta di ogni giorno per vivere in pace. La Guinea Bissau è un Paese segnato dalla guerra civile avvenuta nel 1998, seguita da vari colpi di Stato e da una crisi politica, economica e sociale che dura anche oggi. Nel processo di pace e riconciliazione che si è intrapreso, le donne giocano un ruolo importante e attivo.

Allo scoppio della guerra civile nel 1998, è nata un’organizzazione femminile che si è definita “Esercito di pace”, formata da donne che avevano deciso di lottare per mettere fine al conflitto. Si sono proposte come mediatrici e hanno contrapposto la forza delle loro idee alla violenza. Dicevano: «La pace è un animale strano: a volte si nasconde sotto le bombe, ma siamo disposte ad andare a prenderla anche lì».

Nel 2013, dopo l’ultimo colpo di Stato, un gruppo di donne di diversa estrazione sociale, economica, intellettuale e culturale si è riunito per uno studio approfondito della situazione del Paese e per elaborare «una  visione femminile circa il processo di consolidamento della pace». Lo scopo di questo incontro era riflettere per mettere a punto una “diagnosi” della situazione e identificare le strategie per una stabilità politica e sociale. Così si sono espresse quelle donne: «La Guinea Bissau che noi desideriamo è una Guinea di pace, giustizia e stabilità».

“La visione delle donne leader” è un documento realizzato nell’ambito del progetto “Donne e pace in Guinea Bissau”, che ha come obiettivo generale la promozione della leadership femminile nel processo di consolidamento della pace. All’elaborazione di questo scritto hanno partecipato donne che esercitano una leadership nel Paese a livello sociale, politico, economico o culturale e fa capire perché e in che modo la partecipazione femminile deve essere favorita nella sfera decisionale nelle diverse organizzazioni e istituzioni. Queste donne riunite hanno avuto la capacità di mettere a punto un’analisi andando all’origine delle difficoltà presenti, sviscerando le radici dei “mali” che affliggono la società guineense e gli errori ereditati dal passato, ma anche indicando gli aspetti positivi che possono essere base di una stabilità duratura e i passi necessari da compiere in questo momento. Questo gruppo di donne leader ha concluso lo studio identificando i “pilastri” per una Guinea prospera: giustizia, riconciliazione, stabilità sociale, rispetto dei diritti umani, stato di diritto democratico.

Questi esempi fanno capire quale impatto le donne possano avere nel processo di pace in Guinea. Ma è essenziale che possano partecipare attivamente alla vita sociale e politica. La donna è strumento di riconciliazione e pace a cominciare dalla sua famiglia: come mamma, sposa, sorella esercita una forte influenza sull’educazione. In Africa, grazie a Dio, c’è anche un cuore che pulsa per la pace. Un cuore di donna.