Destinazione mondo: giovani e missione

Destinazione mondo: giovani e missione

IL LIBRO
Duemila giovani in venticinque anni hanno trascorso un periodo estivo in missione con il Pime. Ora un libro – che verrà presentato domenica 20 settembre al Congressino missionario di Milano – raccoglie i loro racconti

Era la fine degli anni Ottanta, quasi trent’anni fa, quando al Centro Missionario PIME di Milano ci rendemmo conto che un flusso spontaneo di giovani si era incamminato da anni dall’Italia verso le missioni del Pime nel mondo. Si trattava soprattutto di compaesani, amici e parenti dei nostri missionari mossi dalla curiosità e dall’affetto verso coloro che non aspettavano più al ritorno in patria, ma andavano ad incontrare là dove avevano scelto di spendere la vita. Ricordo il primo incontro organizzato con quei giovani a Milano con la collaborazione dell’entusiasta Rita Terraneo, allora collaboratrice dell’amministrazione Pime e che per moti di loro aveva preparato i visti e i biglietti. Quella domenica mattina i ragazzi raccontarono la loro esperienza. Colpivano gli occhi colmi di meraviglia e gratitudine. Era come rivivere le emozioni del breve periodo trascorso poco prima in Africa, India o Brasile.

Il giovane p. Davide Sciocco, allora animatore Pime a Milano ed ora dinamico vicario generale dell’Istituto, e subito dopo di lui altri nello stesso ruolo, avrebbero subito trasformato l’intuizione in una iniziativa organizzata. Non più partenze all’arrembaggio e fai da te, ma preparazione, contenuti, motivazioni, obiettivi. Qualcosa che lasciasse un segno indelebile e positivo nella futura vita dell’adulto.

All’iniziativa viene dato nel 1990 il nome di Giovani e Missione. In 25 anni ci passano duemila ragazzi. E questa esperienza adesso è diventato anche un libro intolato «Destinazione mondo»: a pubblicarlo e PIMEdit e verrà presentato domenica 20 settembre al Centro missionario Pime di Milano durante l’84° Congressino missionario. Nelle sue pagine si trova uno spaccato di esperienze: vite riorganizzate, trasformate, a volte redente. Uomini e donne per i quali l’anno di preparazione, il mese in missione, l’anno successivo di riflessione, valutazione e condivisione hanno significato diventare missionari loro stessi; o costituire in Italia una famiglia di tipo missionario; o inserire comunque nella propria vita gli antidoti permanenti alla mediocrità e al perbenismo.

Il tutto grazie ad un viaggio. Un viaggio che uno degli attuali animatori Pime, p. Daniele Criscione, definisce in una nota per questo libro “fuori di sé per entrare in sé, preparato e non improvvisato, non deciso in proprio ma accolto dall’équipe che ne cura la preparazione, un viaggio che non è volontariato internazionale, ma esperienza personale di carattere umano e spirituale”. Tutto, quindi, fuorché protagonismo o esibizionismo.

Giovani e Missione dura due anni. Un biennio che è una sfida dove il bello viene alla fine. Quando in realtà si comincia. E’ infatti un cammino “vocazionale” . E’ uno sforzo che facciamo insieme a te ventenne, venticinquenne o al massimo trentenne per aiutarti a fare il passo definitivo, quello che per te il Signore ha preparato. Lo scopriamo insieme. A venticinque anni possibilmente bisogna aver deciso. Matrimonio e famiglia? La vita religiosa? Le missioni? Il monastero? La professione e il volontariato? Tempo fisso dedicato ai giovani e alle loro esitazioni? O agli anziani soli e non autosufficienti? O agli immigrati? Vedi tu! Basta che non tieni tutta la tua vita, il tuo tempo, i tuoi soldi e i tuoi affetti per te. Non saresti felice. Buona lettura!