Sul molo dei migranti la Porta di Reggio Calabria

Sul molo dei migranti la Porta di Reggio Calabria

Una Porta Santa aperta nella tenda per l’accoglienza sulla banchina di un porto da cui sono passati negli ultimi mesi 40mila migranti. È il significativo gesto giubilare compiuto questa mattina dall’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova

 

Una Porta Santa del mare proprio là dove – nella tenda di prima accoglienza – Reggio Calabria ha già accolto oltre 40 mila migranti. È il gesto giubilare compiuto questa mattina dall’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, in occasione dell’Anno della misericordia. Il rito è stato presieduto dall’arcivescovo Giuseppe Morosini.

Il gesto – ha spiegato l’arcivescovo – vuole «ricordare la storia di questo luogo, ripercorrere tutti i momenti nei quali è stato protagonista, animato da coloro che concretamente insegnano cos’è la misericordia di Dio. Se noi ci amiamo vicendevolmente abbiamo la prova concreta che Dio esiste. Dietro le immagini della sofferenza soccorsa, aiutata c’è l’immagine della Sua presenza: “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare. Ero pellegrino e mi avete accolto».

L’apertura della Porta Santa sul mare di Reggio Calabria è stata accompagnata dall’inaugurazione della Casa della Santissima Annunziata, un progetto di accoglienza sostenuto dalla CEI attraverso la fondazione Migrantes. La struttura, gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi, è dedicata all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Ufficialmente ha aperto le porte lo scorso mese di agosto e da allora ha ospitato una cinquantina di profughi. Oggi ci vivono 12 minori stranieri non accompagnati, tra cui due neonati.

Leggi la cronaca dell’apertura della Porta del mare a Reggio Calabria e le parole dell’arcivescovo Morosini sul sito locale di informazione Il Dispaccio