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title: È la vita che vince
description: Il 5 febbraio è la giornata per la vita. Mondo e Missione la celebra ricordando gli importanti successi nella lotta alla mortalità infantile e materna.
featured_image: https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/GHC-midwife3-examination-w-phone-1024x683.jpg
date: 2017-02-03
author: Emanuela Citterio
url: https://www.mondoemissione.it/africa/e-la-vita-che-vince/
categories: [Africa, Sviluppo]
tags: [mortalità infantile, mortalità materna, Obiettivi del millennio, Organizzazione mondiale della sanità, salute]
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# È la vita che vince

![È la vita che vince](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/GHC-midwife3-examination-w-phone-1024x683.jpg)

##### Muoiono il 53% di bambini in meno nel mondo rispetto a venticinque anni fa. La giornata della vita del 5 febbraio la celebriamo così, ricordando i risultati raggiunti e quello che ancora resta da fare.

La mortalità infantile nel mondo è dimezzata rispetto al 1990 (-53%) e quella materna è calata del 45%. Lo si deve agli sforzi messi in campo a livello internazionale da una rete di soggetti. Dall'Onu che nel 2000 hanno messo questa priorità fra gli Obiettivi di sviluppo del millennio alle organizzazioni non governative e agli operatori sanitari che lavorano concretamente sul campo.

La **giornata della vita del 5 febbraio** **Mondo e Missione vuole celebrarla così,** ricordando che **c'è chi lotta per la vita dei bambini nel mondo** e per far sì che mettere al mondo un figlio non equivalga per le madri a un rischio per la propria vita.

Il nostro numero di febbraio apre con un'inchiesta su questo tema, con [un'intervista a Flavia Bustreo](https://mondoemissione.it/febbraio-2017/la-vita-vince/), vicedirettore generale per la Salute della famiglia, delle donne e dei bambini, che spiega i successi e i problemi ancora aperti: «Nel mondo muoiono molti meno bambini sotto i cinque anni: siamo passati **da 12 milioni di bambini che non riuscivano a sopravvivere ogni anno a poco meno di 6 milioni.** Ma sotto il primo anno, vale a dire per i neonati, i risultati non sono stati altrettanto soddisfacenti. Un milione di bambini all'anno muore per asfissia neonatale, che si verifica quando c'è un'ostruzione delle vie respiratorie durante il parto. È sufficiente aspirare il liquido amniotico che il bambino ha respirato e tutto torna normale. **Però in alcuni Paesi manca ancora l'assistenza minima** alle donne che partoriscono e i neonati muoiono anche per complicazioni di questo tipo».

Chi lavora sul campo, come i missionari e le organizzazioni non governative, sottolinea le **profonde disparità fra un Paese e l'altro nei progressi** raggiunti. «**Sentir dire che una donna è morta di parto qui è quasi quotidiano»** è la drammatica testimonianza di don Lucio Brentegani, sacerdote fidei donum di Verona da dieci anni in Guinea Bissau. (continua a leggere [QUI](https://mondoemissione.it/africa/si-puo-piu/))

Tra i casi di successo "made in Italy" c'è il programma "Prima le mamme e i bambini" di [Medici con l'Africa Cuamm](http://www.mediciconlafrica.org/blog/cosa-stiamo-facendo/prima-le-mamme-e-i-bambini-i-risultati/), che in quattro Paesi africani dove opera** ha raddoppiato l’assistenza sanitaria prestata alle donne in gravidanza in quattro dei Paesi africani dove è presente** (Angola, Etiopia, Tanzania e Uganda), arrivando a quasi 135.000 parti assistiti.  «Capita che ci siano Paesi con bisogni acuti poco aiutati e altri dove si concentra la cooperazione internazionale», sottolinea Giovanni Putoto, coordinatore del programma.

Ma ci sono **disuguaglianze anche in una stessa città**. «Nelle baraccopoli di Nairobi la percentuale di donne che muore di parto e quella di bambini che non sopravvivono dopo la nascita è la più alta di tutto il Paese; c’è una differenza abissale dal centro città alla periferia», sottolinea dal Kenya il medico italiano **Gianfranco Morino.**

A dare una mano al raggiungimento di risultati nel campo della lotta alla mortalità infantile e materna in questi anni sono state anche le **innovazioni tecnologiche:** dai frigoriferi a energia solare ai telefoni usati in Africa per informare le donne in gravidanza sui servizi disponibili e sui vaccini da fare ai neonati. [Leggete la bella storia di Alain Nteff,](https://mondoemissione.it/africa/innovazione-salvavita/)un ingegnere informatico di 24 anni del Camerun che ha creato la piattaforma Gifted Mom: le future madri possono inviare le loro domande a un numero telefonico gratuito tramite sms ricevendo nel giro di dieci minuti una risposta ai loro dubbi da medici o personale sanitario e, nei casi più complicati, essere indirizzati al centro sanitario più vicino. A Nairobi [World Friends](http://www.world-friends.it/it/) entra nelle baraccopoli dando assistenza sanitaria alle donne incinte, in aree dove manca qualsiasi tipo di servizio. E poi ci sono i frigoriferi a energia solare, che in Africa hanno risolto il problema della conservazione dei vaccini.

**La morte di 6 milioni di bambini all'anno nel mondo per cause in gran parte risolvibili resta un'emergenza** per la quale continuare a mettere in campo sforzi. E la salute delle donne e delle madri resta una priorità. I risultati positivi sono incoraggianti. Far trionfare la vita significa anche questo.

 

 
