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title: In ricordo di padre De Franceschi
description: "A dieci anni dalla scomparsa, la famiglia e il Pime ricordano padre Giovanni De Franceschi deceduto improvvisamente il 1° maggio 2014, in Costa d'Avorio"
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date: 2024-04-30
author: Redazione
url: https://www.mondoemissione.it/africa/in-ricordo-di-padre-de-franceschi/
categories: [Africa, Missione, Pime News]
tags: ["Costa d'Avorio", Padre Giovanni De Franceschi, proverbi baulé]
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# In ricordo di padre De Franceschi

![In ricordo di padre De Franceschi](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/de-franceschi-e1714158521540-1024x682.jpg)

##### A dieci anni dalla scomparsa, la famiglia e il Pime ricordano padre Giovanni De Franceschi, deceduto improvvisamente il 1° maggio 2014, in Costa d'Avorio. Sua una raccolta di oltre 1.700 proverbi del popolo baulé

Il suo ricordo è sempre vivo nel cuore di chi l'ha conosciuto: dal 1975 al 2014 padre Giovanni è stato missionario in terra ivoriana, con brevi intervalli trascorsi in Italia. In suo ricordo è stato pubblicato anche un libro che raccoglie una selezione di [cento proverbi baulé](https://mondoemissione.it/cultura/cento-proverbi-baule/)degli oltre 1.700 che aveva pazientemente raccolto.

«L’inculturazione per me è una questione d’amore - scriveva padre Giovanni - perché “si vede bene solo col cuore”, come diceva il Piccolo Principe. Significa amare la propria natia cultura anzitutto, e amare la cultura del popolo cui si è inviati che, per me, è stato il popolo *baulè*. L’amore mi ha portato ad avere occhi nuovi con cui accostarmi alla loro cultura. Ho cercato di “farmi uno” con i *baulè*, e “di farmi tutto a tutti”, come ci suggerisce san Paolo. E il primo passo è stato farmi loro discepolo per entrare nella loro anima, imparandone innanzitutto la lingua».

Ecco il ricordo della sorella, suor Valentina:

«Persona umile, semplice, riservata, paziente. A dieci anni dall’improvvisa scomparsa, ritornano alla mente le parole di padre Giovanni, le sue omelie, le sue raccomandazioni nelle varie circostanze delle feste o di anniversari che non mancavano mai.

Grande era il suo desiderio che l'amore e l'unità fossero vissuti in sintonia con le parole di Gesù: "Questo è il mio comandamento, che vi amiate gli uni gli altri come Io ho amato voi" (*Gv  15,12*). "Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi" (*Gv 15,9*). Ha saputo tessere relazioni con tutti: con i cristiani, i mussulmani, i poveri e le persone di cultura.

Tra i suoi tanti scritti ricordiamo la raccolta di quasi 1.700 proverbi in lingua baulè ([100 dei quali tradotti postumi anche in italiano](https://mondoemissione.it/africa/il-collezionista-di-proverbi/) in sua memoria) e i passi biblici utilizzati nella liturgia per rendere più facile e comprensibile la Parola di Dio. Si è immedesimato nello spirito e nel corpo del popolo baulé da lui tanto amato ma, soprattutto, benedetto da Dio. Tutto questo si comprende leggendo l'ultimo libro da lui scritto: "L'Africa che amo".

Ha costruito una chiesa dedicata a san Antonio da Padova ed altre strutture di accoglienza e ritrovo dei cristiani, ha donato la vita per i suoi fratelli africani ed ora è sepolto in terra ivoriana. Dal Cielo sicuramente continua ad amarci e a proteggerci. Dio Padre, nella sua bontà, lo ricompensi per tutto il bene che ha operato in mezzo a noi.
