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title: L’Africa e la lezione di Jason Spindler
description: Applicava gli strumenti della finanza al sociale e credeva nella crescita dell’Africa, il 41enne americano morto nell’attentato a Nairobi. Era scampato all’attentato dell’11 settembre a New York Intercettava piccoli progetti innovativi nati dal basso e li aiutava a “scalare”, trasformandoli in busin...
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date: 2019-01-21
modified: 2019-01-25
author: Emanuela Citterio
url: https://www.mondoemissione.it/africa/lafrica-la-lezione-jason-spindler/
categories: [Africa]
tags: [Africa, Jason Splinder, Kenya, terrorismo]
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# L’Africa e la lezione di Jason Spindler

![L’Africa e la lezione di Jason Spindler](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/jason-spindler-kenya-terror-attack-1024x829.jpg)

##### Applicava gli strumenti della finanza al sociale e credeva nella crescita dell’Africa, il 41enne americano morto nell’attentato a Nairobi. Era scampato all’attentato dell’11 settembre a New York

Intercettava piccoli progetti innovativi nati dal basso e li aiutava a “scalare”, trasformandoli in business ad alto impatto sociale.

Jason Spindler, **il 41 enne americano **tra le vittime dell’[attacco terroristico in Kenya](http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/africa/2019/01/16/kenya-attacco-hotel-nairobi-14-morti_41d0eb90-7da7-4c54-96fe-a9cd2b9c10e5.html)di martedì scorso al Dusit Hotel di Nairobi, credeva nella capacità di innovazione dell’Africa. E, nella capitale del Kenya, aveva fondato una società, la [I-Dev,](https://idevinternational.com/en/our-team/) che aiutava le start up locali che volevano migliorare il proprio Paese.

La figura di Jason sta emergendo con sempre più dettagli in questi giorni e ha molto da dire su ciò che sta diventando l’Africa e su come invece viene percepita. Ma anche su **come il business e la finanza possono essere strumenti formidabili** quando l’obiettivo è quello giusto.

Torniamo indietro di quasi 18 anni. **È il 2001, Jason ha appena 23 anni e lavora a New York nel mondo della finanza.** Precisamente per la [Salomon Brothers](https://it.wikipedia.org/wiki/Salomon_Brothers), una banca d’affari di quelle che praticano la speculazione finanziaria in modo selvaggio e senza regole (e che finirà dopo pochi mesi in una serie di scandali, tanto da dover cambiare nome nel 2003).

**La mattina dell’11 settembre 2001, mentre migliaia di persone fuggono dal World Trade Center, nel centro di Manhattan, Jason fa il contrario:** corre fra le macerie e inizia a tirare fuori la gente - come ha riferito in questi giorni al Washington Post il suo compagno di stanza del college Kevin Yu.

**Dopo l’attentato alle Torri gemelle, però, comincia a farsi delle domande,** e decide di dare una svolta alla sua vita - **«Era stato colpito profondamente: quello che era successo, aveva cambiato il suo modo di sentire e pensare»,** ha spiegato ancora Yu -. Lascia l’investment banking. Negli anni successivi si laurea in legge alla New York University, parte come volontario in Perù con i Peace Corps e intraprende la sua nuova strada: **dedicarsi all’imprenditoria sociale.**

**«In Kenya era arrivato una decina di anni fa»,** raccconta a Mondo e Missione Fabio Pipinato, già cooperante in Kenya e oggi nel direttivo di Ipsia, l’organizzazione non governativa delle Acli. «Io l’ho incontrato a **Nairobi, città che considerava una “silicon valley” promettente.** Usava la tecnologia e i business plan per rendere efficaci le piccole innovazioni sociali che nascevano dal basso. Se lavoravi nel terzo settore non potevi non incontrarlo. **Aveva la straordinaria capacità di prendere una buona idea e portarla a un livello almeno nazionale se non internazionale, usando le sue competenze da manager e da analista finanziario.** Una capacità preziosissima per il terzo settore, che spesso opera in piccolo e in modo artigianale».».

**Nella capitale del Kenya Jason organizzava delle esposizioni in cui i giovani e le piccole start up potevano presentare le proprie idee a potenziali finanziatori** . «La cosa interessante è che almeno il 10 per cento dei finanziatori era sempre locale, del Kenya», continua Pipinato, «Dopodiché aveva la capacità di attrarre anche fondi di grandi organizzazioni americane e internazionali. **Il suo staff era composto di persone giovanissime, fra cui molti africani e indiani,** tutte risorse che aveva incontrato lavorando in Kenya.

Ieri l’ex presidente **Bill Clinton**, che ha conosciuto Jason attraverso la Clinton Foundation, ha detto di lui che **«aveva scelto di dedicare la sua vita a espandere opportunità nel mondo»**. E **la madre, Sarah Spindler,** ha spiegato che **«stava cercando di produrre un cambiamento positivo nei mercati emergenti** del Terzo mondo».

Quello che è certo è che** Jason non guardava all’Africa con uno sguardo caritatevole, ma individuava i semi di innovazione e li potenziava. **Sosteneva il cambiamento e l’innovazione che incontrava, e che sta continuando a crescere nelle città africane e a Nairobi in particolare. La sua missione era diventata far crescere questi semi e far vivere l’Africa. L’esatto contrario del terrorismo.
