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title: Non di solo pane. I primi frutti della campagna Pime
description: Sono già numerosi i progetti realizzati grazie alla Campagna annuale Pime, incentrata sulla sicurezza alimentare in Camerun, Ciad e Costa d’Avorio
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date: 2023-06-05
author: Francesca Bertinotti
url: https://www.mondoemissione.it/africa/non-di-solo-pane-i-primi-frutti-della-campagna-pime/
categories: [Africa]
tags: [Camerum, Ciad, "Costa d'Avorio", fondo S146 - non di solo pane]
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# Non di solo pane. I primi frutti della campagna Pime

![Non di solo pane. I primi frutti della campagna Pime](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/11-Baro-orti-donne-scaled-e1685956232855-1024x476.jpg)

##### Sono già numerosi i progetti realizzati grazie alla Campagna annuale promossa Pime e incentrata sulla sicurezza alimentare in alcuni Paesi particolarmente fragili dal punto di vista ambientale come Camerun, Ciad e Costa d’Avorio

«Come la citazione evangelica “non di solo pane” rimanda al bisogno dell’uomo di avere, custodire e coltivare nutrimento non soltanto materiale, così la Campagna 2023 del Centro Pime punterà alla promozione di programmi alimentari ma anche a interventi in ambito educativo, attività sanitarie e programmi di sensibilizzazione».

Con queste parole, lo scorso dicembre, vi avevamo preannunciato l’inizio della nostra Campagna annuale “**S146 - Non di solo pane. Nutrirsi in Camerun, Ciad e Costa d’Avorio**”: una frase che suonava come una promessa.

Oggi siamo qui per raccontarvi che, grazie al vostro aiuto, quella promessa è stata mantenuta. I nostri missionari la mantengono ogni giorno, portando avanti progetti sostenibili e innovativi nei tre Paesi africani coinvolti nell’iniziativa.

Con il vostro sostegno, in poco più di quattro mesi abbiamo già inviato in missione **150.582,73 euro**, grazie ai quali sono stati avviati **otto progetti per migliorare il livello di sicurezza alimentare di 18.660 persone**. Un segno di solidarietà e speranza per questi contesti che vivono costanti difficoltà economiche e alimentari, e un modo per celebrare il 50esimo anniversario della presenza del Pime in Costa d’Avorio.

Tutte le iniziative hanno visto il coinvolgimento attivo delle comunità locali, per individuare le problematiche e le criticità principali che necessitavano di risposte: quelle trovate **sono tutte tangibili, concrete ed efficaci, ma anche sostenibili ed ecologiche**.

Fino a oggi, nei tre Paesi beneficiari della Campagna sono stati costruiti nove pozzi in altrettanti villaggi, per fornire acqua pulita e potabile alle comunità locali e offrire così la possibilità di migliorare l’alimentazione quotidiana e prevenire la trasmissione di malattie infettive dovute all’utilizzo di risorse idriche contaminate.

Sono stati realizzati programmi di sensibilizzazione in merito alla corretta conservazione dell’acqua potabile e formazione specifica sulla gestione dei nuovi pozzi, affinché le comunità non solo ne usufruiscano ma ne diventino proprietarie e dirette responsabili. Nello specifico, a Mouda, in Camerun, sono stati costruiti un pozzo e un acquedotto azionato a energia solare e sono state coinvolte più di 240 ragazze e donne in corsi di formazione sulle tecniche agricole, fornendo loro tutto il necessario per avviare un orto familiare e garantire un’alimentazione sana e nutriente ai propri figli. È stata inoltre offerta formazione professionale (per esempio taglio e cucito), affinché queste donne possano acquisire conoscenze e competenze spendibili nel mercato del lavoro. Un trampolino di lancio per accedere a maggiori opportunità lavorative e sempre più autonomia.

Ben 330 ragazzi e ragazze sono stati formati alle tecniche agricole più efficaci e innovative, attraverso un programma di gruppo organizzato in orti comunitari appositamente predisposti. Il coinvolgimento dei giovani è fondamentale per poter garantire un futuro a queste comunità, dove l’emigrazione della nuova generazione verso Paesi limitrofi in cerca di lavoro è sempre più accentuata e critica. A Mongo, in Ciad, è stato avviato un progetto di allevamento con il coinvolgimento di 50 studenti, al fine di favorire la loro indipendenza economica e offrire alle comunità nuove opportunità per raggiungere l’autosufficienza alimentare.

Queste righe, insieme ai numeri che leggete qui accanto, vogliono essere l’espressione di un sentito **grazie** a nome di tutti i beneficiari e i missionari del Pime per quanto si è riusciti a realizzare finora.

Ma i progetti che vogliamo portare avanti insieme a voi sono ancora tanti e siamo certi di trovarvi sempre al nostro fianco!

 
