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title: Una rivista per gli scienziati d’Africa
description: "Si chiama Scientific African ed è la prima rivista scientifica del continente. Il suo obiettivo è accendere i riflettori sulle ricerche degli scienziati africani, poco considerati dalle pubblicazioni occidentali, e favorire la collaborazione tra i laboratori e le istituzioni del continente &nbsp; L’..."
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date: 2018-04-19
modified: 2018-04-21
author: Ilaria Beretta
url: https://www.mondoemissione.it/africa/rivista-gli-scienziati-dafrica/
categories: [Africa]
tags: [elsevier, rivista, scientific african, scienza]
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# Una rivista per gli scienziati d’Africa

![Una rivista per gli scienziati d’Africa](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/scientific-african.png)

##### Si chiama Scientific African ed è la prima rivista scientifica del continente. Il suo obiettivo è accendere i riflettori sulle ricerche degli scienziati africani, poco considerati dalle pubblicazioni occidentali, e favorire la collaborazione tra i laboratori e le istituzioni del continente

 

L’hanno presentata con orgoglio sfruttando l’occasione del **Next Einstein Forum**, la conferenza biennale dedicata alle scienze e alle tecnologie che quest’anno si è svolta a **Kigali, in Ruanda**, alla fine di marzo. La novità editoriale che si è guadagnata l’onore di salire su questo palcoscenico d’eccezione si chiama** «Scientific African»** ed è la** prima rivista scientifica del continente** che ha come obiettivo quello di far conoscere le ricerche svolte dagli scienziati africani.

La ricerca in Africa, infatti, si concentra su** tematiche completamente diverse dagli ambiti di studio dei laboratori occidentali**: per esempio, l’agricoltura è un settore considerato di punta nel continente africano e assolutamente ignorato dalla ricerca europea e americana. Al contrario, in Occidente è massiccia la ricerca sul cancro e praticamente inesistente quella sulle **malattie tropicali** oppure sugli effetti dei cambiamenti climatici sulle coltivazioni. Il risultato è che sulle riviste scientifiche internazionali – in maggioranza pubblicate proprio tra Unione europea e Stati Uniti – **non compaiono quasi mai le scoperte degli studiosi africani** e nemmeno i nomi dei ricercatori più in vista vengono indicizzati dagli organi di divulgazione della comunità scientifica globale.

Per questo** la casa editrice Elsevier** – una delle più importanti al mondo per il settore – ha lanciato «Scientific African» insieme all’**African Institute for Mathematical Sciences** e proprio al Next Einstein Forum. Nel presentare la nuova pubblicazione l’editrice ha anche provato a dare i numeri su questo fenomeno, svelando che nel periodo tra il 2012 e il 2016** meno del 2 per cento degli studi sui giornali specializzati internazionali veniva dall’Africa**. Eppure negli stessi anni il numero di autori africani di ricerche scientifiche è aumentato del 43 per cento.

Aumentando il peso delle ricerche del continente a livello internazionale, «Scientific African» vuole **invertire questa tendenza** e diventare una sorta di trampolino di lancio per i ricercatori africani verso riviste più grandi e prestigiose. Con questo scopo, Elsevier ha messo a disposizione** l’infrastruttura per pubblicare il *magazine*** ma ha offerto anche corsi di formazione per bibliotecari scientifici e **borse di studio** per i ricercatori africani e per le donne a inizio carriera.

Inoltre «Scientific African» – il cui primo numero verrà pubblicato alla fine dell’estate – sarà una rivista** ad accesso libero e basata sul *peer review***. Pubblicare uno studio costerà “appena” 200 dollari, circa la metà di quanto richiesto da riviste analoghe. Queste caratteristiche **favoriranno le relazioni tra gli studiosi del continente** e rafforzeranno la** collaborazione tra ricercatori, istituzioni e Stati**, altrimenti tagliati fuori dall’accesso alle pubblicazioni di qualità per la mancanza di fondi.

«I leader africani stanno iniziando a capire solo adesso l’importanza dei finanziamenti per ricerca e sviluppo – [ha spiegato](https://www.theguardian.com/global-development/2018/apr/10/africas-unsung-scientists-finally-get-their-own-journal-to-spread-research) infatti il presidente dell’African Institute for Mathematical Sciences – ma la strada da percorrere è ancora lunga. Bisognerebbe **ridurre la burocrazia, rendere più facile il movimento in Africa semplificando e rendendo più economici i visti ma anche adottando politiche che promuovono la collaborazione tra ricercatori**».

Oggi la maggioranza degli scienziati sono obbligati, quando hanno i contatti giusti, a visitare i colleghi in altri continenti mentre – dice uno studio del professore sudafricano [Nelius Boshoff](https://www.researchgate.net/publication/220365042_South-South_research_collaboration_of_countries_in_the_Southern_African_Development_Community_SADC) – se le istituzioni africane aumentassero la cooperazione interna, i ricercatori godrebbero di una **migliore reputazione all’estero** e potrebbero inserirsi più facilmente nei dibattiti internazionali. Un sogno questo che «Scientific African» proverà a trasformare in realtà.

 
