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title: "Tanzania: Un presidente sulle tracce di Nyerere"
description: Il neopresidente della Tanzania John Magufuli da figura sconosciuta è diventato il politico africano più citato dalla stampa internazionale per il suo programma innovativo
featured_image: https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Dr-John-Magufuli-e1449826232124-1024x671.jpg
date: 2015-12-11
author: Davide Maggiore
url: https://www.mondoemissione.it/africa/tanzania-un-presidente-sulle-tracce-di-nyerere/
categories: [Africa]
tags: [Africa, elezioni, John Magufuli, Tanzania, ujamaa]
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# Tanzania: Un presidente sulle tracce di Nyerere

![Tanzania: Un presidente sulle tracce di Nyerere](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Dr-John-Magufuli-e1449826232124-1024x671.jpg)

##### Il nuovo capo dello Stato, John Magufuli, ha stupito la stampa internazionale con le sue misure contro gli sprechi: una lezione appresa dal fondatore dello Stato, di cui è in corso la causa di beatificazione.

Quando a luglio scorso era stato scelto come candidato presidenziale del partito di governo in Tanzania, il Chama Cha Mapinduzi,** John Magufuli** era **una figura poco conosciuta anche per gli standard dei politici africani.** L’allora ministro dei Lavori pubblici non partiva neanche favorito per la nomination, **ma meno di sei mesi dopo, vinte le primarie e le elezioni, il neopresidente si trova ad essere uno dei personaggi più citati dalla stampa continentale.** Una fama improvvisa dovuta ai provvedimenti messi in atto ancor prima di formare la squadra di governo.

La priorità di Magufuli per il Paese, recentemente coinvolto in scandali di corruzione, è stata quella di** tagliare le spese superflue.** Stop alle celebrazioni dei singoli deputati per la loro elezione, alle missioni all’estero non essenziali e ai viaggi in prima classe, se non per le prime tre cariche dello stato.** I fondi risparmiati, ha poi annunciato, sarebbero stati destinati all’acquisto di attrezzature per gli ospedali e in lavori di pulizia delle strade del paese,** da tenersi al posto dei festeggiamenti per l’indipendenza. **Un compito che Magufuli ha condiviso con i suoi cittadini, meravigliando un gruppo di pescatori della capitale economica Dar Es Salaam: la mattina del 9 dicembre hanno infatti visto il presidente affiancarli nel liberare un mercato cittadino dall’immondizia. **

Le scelte del nuovo capo di Stato hanno incuriosito molti, anche in Occidente, senza però meravigliare chi conosce la storia della Tanzania. L’editorialista nigeriano **Alkasim Abdulkadir,** ad esempio, ha tracciato per la testata *Naji* un parallelo tra la figura di Magufuli e quella del fondatore della nazione tanzaniana e suo primo presidente, **Julius Nyerere.** I gesti di Magufuli e anche i discorsi con cui, fin da prima dell’elezione, ha invitato i concittadini a non cedere alla “politica della divisione” su base etnica o religiosa, si rifanno in effetti a un concetto introdotto nella politica locale proprio da Nyerere: ***ujamaa*,** che in lingua swahili indica **la comunità familiare e la collaborazione tra i suoi componenti.**

**Nella visione del primo presidente, cattolico e fautore di un “socialismo africano”, l’*ujamaa* sarebbe dovuto diventare il sistema economico del nuovo Stato.** Il tentativo fallì ma creò un senso di unione tra le oltre 100 etnie del paese e una pace interna, mai scalfita da un golpe o una guerra civile, con pochi uguali nel continente, al punto che di Nyerere è stata avviata la causa di beatificazione.

Quello del fondatore dello Stato era un cattolicesimo dal profilo sociale marcato: “Misurare la ricchezza di un paese dal prodotto interno lordo è misurare le cose, non le realizzazioni”, disse ad esempio in un discorso pubblico del 1973. La stessa filosofia applicava alla sua vita privata, abitando in una semplice villetta e usando un’auto ordinaria. Gesti che il suo attuale successore - a sua volta cattolico - ha mostrato di voler imitare, ma che sono solo l’inizio di una risposta alla vera sfida: “dare vita - come ha scritto il settimanale *The East African* - a riforme sostenibili, che riportino il Paese sul sentiero della frugalità e dell’onestà”.
