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title: Messico violento verso le elezioni
description: "Una campagna elettorale segnata dalla violenza politica: già 33 vittime dall’inizio dell’anno. Chiesa e società civile chiedono di rispettare i diritti"
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date: 2024-04-05
author: Nicola Nicoletti
url: https://www.mondoemissione.it/america-latina/messico-violento-verso-le-elezioni/
categories: [America Latina, Diritti umani]
tags: [Andrés Manuel López Obrador, elezioni presidenziali, Messico, violenza politica]
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# Messico violento verso le elezioni

![Messico violento verso le elezioni](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Messico-violenze-1.jpg)

**Una campagna elettorale segnata da una crescente violenza politica: già 33 vittime dall’inizio dell’anno. Chiesa e società civile chiedono di contrastare la «crisi dei diritti umani» e di migliorare il sistema di giustizia e la sicurezza. Ecco chi sono i candidati alle presidenziali del 2 giugno**

Funzionari, politici in attività ed ex deputati, candidati e i loro familiari sono tra le vittime della criminalità che dilaga in questo periodo che precede le elezioni presidenziali in Messico. Da circa quattro mesi si è registrata in media un'aggressione al giorno a persone legate al mondo della politica. Il bilancio è frutto del lavoro di “Integralia”, una società di consulenza per gli affari pubblici.

Da settembre dello scorso anno - data d’inizio della campagna elettorale - a febbraio di quest’anno, si sono registrati 182 episodi di violenza politica, dalle offese sui social alle aggressioni fisiche, che hanno provocato** 33 vittime nel 2024**. Almeno un candidato viene attaccato ogni quattro giorni, recita il documento che rappresenta un campanello d’allarme preoccupante per l’ordine pubblico nel Paese.

Gli stati di **Guerrero** (dove sono presenti anche i **missionari del Pime**), Michoacán e Chiapas sono in cima alla lista dei territori con il maggior numero di attentati. In questo pesante clima, il prossimo** 2 giugno** la popolazione messicana dovrà recarsi al voto per scegliere da chi farsi guidare per i prossimi sei anni.

I candidati principali sono Claudia Sheinbaum, Xóchitl Gálvez e Jorge Álvarez Máynez.

**Claudia Sheinbaum** è la candidata del presidente in carica Andrés Manuel López Obrador, espressione del Movimento di Rigenerazione Nazionale, comunemente noto come Morena. È sostenuta anche dal Partito Laburista (Pt) e del Partito Verde Ecologista. Nata nel 1962 a Città del Messico, di cui è stata governatrice, è laureata in Fisica ed ha conseguito un master e un dottorato in Ingegneria energetica. Fedele alleata di Obrador, ha accompagnato il Presidente da quando, nel 2018, è diventato il primo capo di Stato messicano non appartenente agli storici partiti del Pri o del Pan.

Alla guida del Fronte allargato “Fuerza y Corazón por México” (Forza e Cuore per il Messico) troviamo un’altra donna: **Xóchitl Gálvez**. Di origini indigene, la Gálvez è nata a Tepatepec, nello stato di Hidalgo il 22 febbraio 1963. Conoscendo bene la difficile realtà delle popolazioni autoctone, Gálvez ha grande attenzione per i numerosi rappresentanti del popolo originario di questo grande Paese. Laureata in Ingegneria informatica, grazie a una borsa di studio, è diventa un’imprenditrice. E attualmente è nella lista dei 100 leader globali del futuro, elenco stilato dal Forum economico di Davos. Nel 2000 è stata invitata a far parte del governo del presidente Vicente Fox come direttore della Commissione per lo sviluppo dei popoli indigeni. Dal 2018 siede al Senato per il Partito d’Azione Nazionale. È sostenuta dal Partito rivoluzionario istituzionale (Pri), il Partito della rivoluzione democratica (Prd) e dal Pan.

**Jorge Álvarez Máynez**, invece, è il candidato del Movimento cittadino. Deputato federale, 38 anni, è il più giovane aspirante a guidare il Paese.

I vescovi della **Chiesa cattolica** e i rappresentanti degli ordini religiosi hanno chiesto ai candidati di condividere e lavorare insieme per sanare le drammatiche ferite di un Paese ancora segnato da troppe sofferenza; femminicidi e criminalità, impunità e corruzione, sono i segnali di uno stato sociale ferito.

Il documento “**Impegno nazionale per la pace**”, condiviso con i maggiori candidati, riunisce strategie di politica pubblica incentrate sullo sradicamento delle ingiustizie. Le proposte sono il frutto di un dialogo avvenuto durante un intero anno tra gli Istituti religiosi, a partire dai Gesuiti, dalla Chiesa cattolica, da realtà imprenditoriali e dalla società civile.

Le iniziative proposte dalla Conferenza episcopale messicana (Cem) si basano su sette azioni per «costruire e rinforzare il tessuto sociale», rafforzare la polizia municipale per ottenere un «**ritiro graduale dei militari**» e contrastare la «crisi dei diritti umani». Inoltre, propone il rinnovamento e il miglioramento del sistema di giustizia e la sicurezza per affrontare in modo globale le carenze presenti sia a livello federale che statale.
