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title: Se il Coronavirus colpisce chi non ha acqua
description: Lavarsi le mani è la precauzione numero uno da adottare in tempi di Covid-19. Ma che si fa se l’epidemia arriva in zone dove l’approvvigionamento idrico è nullo o intermittente? Proprio nella Giornata mondiale dell’acqua che si celebra oggi, il racconto della drammatica situazione in El Salvador Si...
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date: 2020-03-22
author: Ilaria Beretta
url: https://www.mondoemissione.it/america-latina/se-il-coronavirus-colpisce-chi-non-ha-acqua/
categories: [America Latina, Coronavirus]
tags: [coronavirus, covid-19, El Salvador, "giornata mondiale dell'acqua"]
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# Se il Coronavirus colpisce chi non ha acqua

![Se il Coronavirus colpisce chi non ha acqua](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/photo-of-gray-faucet-2339722.jpg)

##### Lavarsi le mani è la precauzione numero uno da adottare in tempi di Covid-19. Ma che si fa se l’epidemia arriva in zone dove l’approvvigionamento idrico è nullo o intermittente? Proprio nella Giornata mondiale dell’acqua che si celebra oggi, il racconto della drammatica situazione in El Salvador

Si fa presto a dire **lavatevi le mani** se dal rubinetto non esce nemmeno una goccia d’acqua. Mentre in questi giorni sentiamo continui appelli a seguire la più basilare delle raccomandazioni igieniche, non abbiamo forse pensato che **in certe zone del mondo** persino rispettare una misura così semplice (ma a detta degli esperti estremamente protettiva) **potrebbe essere** **problematico**. Oggi - che si celebra la** Giornata mondiale dell’acqua** - è un buon momento per farlo.

Uno dei Paesi che deve fare i conti con il **Coronavirus** e l’inadeguato approvvigionamento idrico è **El Salvador**. Qui l’epidemia è arrivata intorno al 10 marzo e fin da subito il governo - diffondendo messaggi su tutti i mezzi di comunicazione - ha chiesto ai cittadini di mantenere la distanza di sicurezza, disinfettare le superfici e lavarsi le mani. Tutte cose giuste ma difficili da applicare visto che molte zone del Paese sono frequentemente **colpite da crisi idriche**.

Un bel [reportage](https://www.elfaro.net/es/202003/el_salvador/24126/Sin-agua-y-con-el-Coronavirus-rondando.htm) di qualche giorno fa ha spiegato la situazione del Paese sudamericano nell’affrontare l’emergenza raccontando la storia di un’infermiera impegnata nel **Saldaña Hospital a San Salvador**, l’unico centro specializzato in pneumologia e tra i più efficienti a livello nazionale, che in questo periodo si è attrezzato per curare l’infezione.

In corsia si indossano **mascherina e guanti** e si segue alla lettera il protocollo sanitario ufficiale per l’emergenza Coronavirus che prevede pure che alla fine del turno ogni infermiere disinfetti a casa la divisa e le scarpe da lavoro immergendole in un secchio di acqua e candeggina. Già, peccato che - racconta l’infermiera del Saldaña Hospital - quando il presidente ha imposto la quarantena nazionale dal rubinetto di casa sua **non usciva nemmeno una goccia già da due settimane**… Quella della donna che abita a San Ernesto, un quartiere popolare del comune di Soyapango nel dipartimento della capitale, non è sicuramente un caso isolato. Moltissimi operatori sanitari infatti risiedono nelle **zone periferiche della metropoli** dove gli affitti sono più bassi.

Gli infermieri dunque si arrangiano come possono, lasciando le scarpe fuori di casa chiuse in un sacchetto di plastica in attesa che l’acqua riprenda a scorrere giusto il tempo per lavare qualche vestito. A San Ernesto, per esempio, l’acqua è tornata** il 14 marzo soltanto per poche ore** e da gennaio la rete idrica funziona a singhiozzo per colpa di un malfunzionamento dell’acquedotto che ha penalizzato l’approvvigionamento di chi abita nei quartieri più poveri della città. Il problema è comunque diffuso anche altrove: secondo le Nazioni Unite in El Salvador sono circa** 600mila le persone che non hanno accesso regolare** all’acqua pulita.

Anche quando i rubinetti funzionano, poi, le persone riutilizzano l’acqua adoperata per lavarsi le mani o igienizzare la biancheria. Non potendo pulire i piatti, a San Ernesto si comprano** piatti usa e getta** e per cucinare si fa ricorso all’acqua in bottiglia, una spesa non indifferente per le famiglie che possono permetterselo (lo stipendio medio è di 300 dollari al mese) e che diventa** insostenibile per i due milioni di salvadoregni che vivono sotto alla soglia di povertà**.

Questi numeri - che pure si conoscono da anni - sono diventati quanto mai problematici e oggi, in piena emergenza sanitaria, fanno davvero paura: **come si potrà contrastare l’epidemia** se le persone non hanno nemmeno l’acqua per lavarsi le mani?
