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title: "Il Papa ai movimenti popolari Usa: «Nessun popolo è criminale»"
description: "Per la prima volta fanno tappa in California le organizzazioni che danno voce ai poveri, già incontrate da Francesco a Roma e a Bogotà. E per l'occasione il Papa ha inviato loro un messaggio che è una denuncia fortissima di alcune logiche che non è difficile ritrovare anche nei primi passi dell'ammi..."
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date: 2017-02-17
author: Redazione
url: https://www.mondoemissione.it/americhe/papa-ai-movimenti-popolari-usa-nessun-popolo-criminale/
categories: [Americhe]
tags: [clima, immigrazione, movimenti popolari, papa Francesco, Trump]
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# Il Papa ai movimenti popolari Usa: «Nessun popolo è criminale»

![Il Papa ai movimenti popolari Usa: «Nessun popolo è criminale»](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Modesto.jpg)

##### Per la prima volta fanno tappa in California le organizzazioni che danno voce ai poveri, già incontrate da Francesco a Roma e a Bogotà. E per l'occasione il Papa ha inviato loro un messaggio che è una denuncia fortissima di alcune logiche che non è difficile ritrovare anche nei primi passi dell'amministrazione Trump

 

«*Nessun popolo è criminale e nessuna religione è terrorista. Il terrorismo cristiano non esiste, il terrrorismo ebraico non esiste e il terrorismo islamico non esiste. Nessuno di questi esiste. Nessun popolo è criminale o trafficante di droga o violento. Ci sono persone fondamentaliste e violente in tutti e popoli e in tutte le religioni ed è con le generalizzazioni intolleranti che diventano più forti, perché si nutrono di odio e xenofobia. Affrontando il terrore con l'amore, invece, lavoriamo per la pace*».

È quanto scrive papa Francesco[in un messaggio](http://movimientospopulares.org/wp-content/uploads/2017/02/Copiade2017.02.16PopeFrancisModestoEN.pdf) inviato al primo incontro locale dei movimenti popolari che si sta tenendo in questi giorni a Modesto, in California. Un appuntamento che segue gli incontri di Roma e Bogotà con le realtà che danno voce e organizzano i poveri intorno ai tre diritti fondamentali: *terra, casa e lavoro*. È la prima volta che queste realtà fanno tappa negli Stati Uniti; e succede proprio nel mezzo delle polemiche sulle prime misure adottate dal presidente Donald Trump, tra cui il contestato muro al confine con il Messico e il *travel ban* che vorrebbe chiudere le porte del Paese ai cittadini di sette Paesi a maggioranza islamica.

All'incontro di Modesto - che vede presenti 690 leader provenienti da 12 diversi Paesi - partecipa in rappresentanza del Papa il cardinale Peter Turkson. Ed è stato lui ieri sera a leggere una lunga lettera di Francesco di cui riportiamo qui sotto i passaggi centrali in una nostra traduzione dall'inglese.

«Il pericolo più grave oggi - scrive il Papa - è non riconoscere il fratello. Quando ci comportiamo così neghiamo la sua e la nostra umanità senza rendercene conto; neghiamo noi stessi e il più importante dei comandamenti di Gesù»

«Le società globalizzate spesso guardano dall'altra parte con una pretesa di innocenza. Guidati da ciò che è politicamente corretto o ideologicamente alla moda, guardiamo a quanti soffrono senza toccarli. Sono mostrati in diretta alla tv; si parla di loro con eufemismi e anche una certa apparente tolleranza, ma non si fa nulla sistematicamente per sanare le ferite sociali o per affrontare le strutture che lasciano così tanti fratelli e sorelle ai margini. Questo atteggiamento ipocrita, così diverso da quello del buon samaritano, manifesta l'assenza di un vero impegno per l'umanità».

«Prima o poi la cecità morale di questa indifferenza verrà alla luce, come quando scompare un miraggio. Le ferite esistono, sono una realtà. La disoccupazione è reale, la violenza è reale, la corruzione è reale, la crisi d'indentità è reale, la democrazia sventrata è reale. La cancrena del sistema non può essere nascosta per sempre perché prima o poi il fetore diventa troppo forte; e quando non può più essere negato le stesse forze che hanno generato questo stato di cose cominciano a manipolare la paura, l'insicurezza, i litigi e anche l'indignazione giustificata delle persone, in modo da trasferire la responsabilità di tutte queste cose verso un "non prossimo"».

«Non sto parlando di nessuno in particolare - precisa nel messaggio papa Francesco -, sto parlando di un processo sociale e politico che sta fiorendo in molte parti del mondo e pone un grave pericolo all'umanità». È evidente, però, che lette oggi negli Stati Uniti queste parole indicano un orientamento molto chiaro nel dibattito che attraversa il Paese dopo il *travel ban* che il presidente Donald Trump vorrebbe imporre.

Nella lettera il Papa prende inoltre una posizione molto netta anche su un altro cavallo di battaglia del nuovo inquilino della Casa Bianca: la frenata sulle politiche ecologiche. «La crisi ecologica è reale - scrive il Papa -. Un consenso scientifico molto ampio indica che oggi siamo di fronte ea un riscaldamento dannoso del sistema climatico. La scienza non è l'unica forma di conoscenza, è vero. Ed è anche vero che la scienza non è necessariamente "neutrale" - molte volte nasconde visioni ideologiche o interessi economici. Tuttavia sappiamo anche che cosa accade quando neghiamo la scienza e non ascoltiamo la voce della Natura. Faccio mio tutto ciò che ci preoccupa come cattolici. Non cadiamo nel negazionismo. Il temo sta scadendo. Agiamo ora»

 
