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title: In un mondo in guerra, ascoltiamo la voce dei bambini
description: "Oggi come mai mi sembrano veritiere le severe parole di Gesù: i capi dominano le nazioni e fanno sentire il peso del loro potere."
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date: 2026-04-01
modified: 2026-05-26
author: Gianni Criveller
url: https://www.mondoemissione.it/aprile-2026/in-un-mondo-in-guerra-ascoltiamo-la-voce-dei-bambini/
categories: [Aprile 2026]
tags: [guerra]
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# In un mondo in guerra, ascoltiamo la voce dei bambini

![In un mondo in guerra, ascoltiamo la voce dei bambini](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Criveller-1024x819.png)

##### L'EDITORIALE. Oggi come mai mi sembrano veritiere le severe parole di Gesù: i capi dominano le nazioni e fanno sentire il peso del loro potere. Ma - dice Gesù - non deve essere così tra i suoi seguaci: ogni autorità altro non è che un servizio al bene comune. Ascolta anche il PODCAST

«La pace sia con voi»: è il saluto di Gesù risorto e sono le prime parole che Leone XIV ha rivolto al mondo da piazza San Pietro. Sarà il primo Papa a visitare l’Algeria, terra di Agostino e Monica, ma anche dei martiri del nostro tempo.

È **la resurrezione di Gesù**, che celebriamo in questo mese di aprile, a spingerci - ad obbligarci quasi - a mantenere un briciolo di speranza nella vita e nel futuro in un tempo in cui prevalgono la divisione, la violenza e il male. Scrivo nei giorni seguenti all’attacco all’Iran e alle ritorsioni che hanno funestato i Paesi del Medio Oriente. Oggi come mai mi sembrano veritiere le severe parole di Gesù: i capi dominano le nazioni e fanno sentire il peso del loro potere. Ma - dice Gesù - non deve essere così tra i suoi seguaci: ogni autorità altro non è che un servizio al bene comune.

Trovo ancor più inquietante quando il potere e le guerre sono esercitati in nome di Dio, qualsiasi sia la religione coinvolta. Disgraziatamente sono numerosi i potenti della terra, quasi sempre uomini anziani, che si appellano a Dio a giustificazione delle proprie azioni malvagie: fanno uccidere giovani donne che chiedono libertà, dignità e parità di diritti; mandano a morte certa centinaia di migliaia di ragazzi costretti ad abbracciare le armi.

La stagione in cui gli eserciti impiegati nei conflitti, coloniali e mondiali, venivano benedette dai sacri ministri è stata davvero deplorevole. **Nessuna guerra, nessuna politica in nome di Dio**. Anche i capi delle religioni, a mio parere, dovrebbero appellarsi a Dio e alla sua volontà con quanta più sobrietà possibile, con il timore e tremore di chi sa che Dio non può essere nominato invano, né strumentalizzato a proprio vantaggio.

Noi seguiamo il Vangelo della pace, della giustizia e della libertà, che promette un tempo in cui i potenti saranno scalzati dai loro troni e gli umili saranno innalzati. Ecco il vero mondo al contrario: quello proposto da Gesù, della **beatitudine dei poveri, dei miti e dei costruttori di pace**. La Costituzione italiana ripudia la guerra e i Papi invocano la fine del mercato delle armi. Un libro voluto fortemente da Papa Francesco ha raccolto decine di lettere strazianti scritte da bambine e bambini dalle aree più martoriate del pianeta: chiedono ai fabbricanti di armi di smetterla una volta per tutte. La guerra uccide anzitutto loro, i bambini, e poi donne e uomini; e distrugge scuole, ospedali e il futuro. Le voci dei bambini non sono prese sul serio, Gesù invece li mette in mezzo: «Se non diventerete come bambini…». Nel mondo in guerra i bambini sono la nostra guida e speranza.
