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title: A Gerusalemme o sul monte Garizim ?
description: Quando si dialoga con una persona di religione o cultura diversa si passa attraverso situazioni d’animo diverse. A volte ci si può sentire attaccati nella propria identità e si fa fatica ad ascoltare l’altro perché si resta in situazione di difesa. Ma la coscienza retta e buona della propria identit...
date: 2010-02-26
author: Silvano Zoccarato
url: https://www.mondoemissione.it/articoli/a-gerusalemme-o-sul-monte-garizim/
categories: [Articoli]
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# A Gerusalemme o sul monte Garizim ?

Quando si dialoga con una persona di religione o cultura diversa si passa attraverso situazioni d’animo diverse. A volte ci si può sentire attaccati nella propria identità e si fa fatica ad ascoltare l’altro perché si resta in situazione di difesa. Ma la coscienza retta e buona della propria identità non impedisce di lasciarsi smuovere dalla convinzione di essere unicamente noi nella verità e di possederla interamente. Ci si mette allora in ascolto di qualcosa di nuovo e di vero che ci può essere anche nell’altro. Questa disponibilità non è solo rispetto, tattica, etica del dialogo, ma quando si sente sincerità e fiducia reciproca, la disponibilità è fede nello Spirito Santo che parla, insegna, orienta anche nell’altro. La verità allora non è qualcosa di tuo ma appartiene a Dio. Dio è la verità e Dio appartiene a tutti.

La samaritana fa fatica a districarsi nel dialogo con Gesù che la stringe in questioni sempre più serie. A un certo momento chiede: «Voi dite che bisogna pregare a Gerusalemme, noi diciamo che si deve pregare sul monte Garizim. Tu che cosa pensi?» E Gesù va diretto al cuore della preghiera. Dio lo si prega nel cuore. «I veri adoratori adoreranno il Padre guidati dal suo Spirito e secondo la sua verità». È quanto disse Giovanni Paolo II dopo l’esperienza fatta ad Assisi pregando a fianco dei rappresentanti delle più grandi religioni del mondo: «Ogni preghiera autentica è mossa dallo Spirito Santo».

## L’acqua di Dio, lo Spirito di Dio

*Frère* Christian, il monaco ucciso assieme ai suoi compagni a Tibherine, aveva un amico musulmano e con lui viveva lunghi momenti di dialogo e di amicizia. Ma dopo un periodo in cui era stato tanto occupato e aveva diradato gli incontri, si sentì richiamato all’ordine: «È da tanto tempo che non abbiamo più scavato il nostro pozzo!».

Si capivano bene, tanto che *frère* Christian gli chiese: «E in fondo al nostro pozzo, cosa troveremo? Acqua musulmana o acqua cristiana?». L’altro gli disse: «Lo sai bene che in fondo al nostro pozzo c’è l’acqua di Dio».

## Il fascino dello Spirito

Questi dialoghi tra amici anche se di religione diversa, sono vissuti dentro un forte spirito di fede, «*dentro il fascino dello Spirito»* diceva un amico *sufi* a *frère*. Chistian. Ma non senza la fatica della ricerca e superando le difficoltà delle divergenze. Su questo un giorno l’amico Sufi aveva detto commentando a modo suo il Corano: «Non bisogna cercare troppo che cos’è lo Spirito… Lo si priva del suo fascino!». (17,85)
