---
title: Amore dell’altro, solidarietà umana
description: In viaggio verso a Gafsa per visitare il cristiano T., padre Anand mi parlava di una donna che cresciuta con la famiglia accanto alla chiesa dove c’erano dei cristiani e un missionario, trovando ora la chiesa abbandonata e in rovina, si è data da fare per ripararla. Questa notizia di una persona che...
date: 2022-12-31
modified: 2024-12-11
author: Silvano Zoccarato
url: https://www.mondoemissione.it/articoli/amore-dellaltro-solidarieta-umana/
categories: [Articoli]
---

# Amore dell’altro, solidarietà umana

In viaggio verso a Gafsa per visitare il cristiano T., padre Anand mi parlava di una donna che cresciuta con la famiglia accanto alla chiesa dove c’erano dei cristiani e un missionario, trovando ora la chiesa abbandonata e in rovina, si è data da fare per ripararla. Questa notizia di una persona che resta con un ricordo vivo e che si mantiene aperta e affezionata a dei cristiani, mi ha risvegliato la memoria di quello che ho vissuto in Algeria e riacceso la domanda che mi resta da tempo: «La relazione di stima e di affetto che alcuni musulmani (o di altre religioni) iniziano e mantengono viva con noi cristiani, che cos’è? Semplice ricordo o qualcosa di più vitale? Ieri ho assistito alla gioia di alcuni abitanti del deserto quando hanno rivisto l’infermiera che li aveva seguiti per anni. Non è solo un ricordo gioioso. Alcuni coi quali ho vissuto dieci anni, mi scrivono chiamandomi *amico, padre*…  che cosa sentono? E quelli di Touggourt (Algeria) che chiamavano *mamma* la suora che li aveva aiutati a nascere? Partita per il Paradiso pochi giorni fa, un professore mi scrive e dice di lei *Paix à sa belle âme.* L’anziano di Touggourt che col fratello aveva nel 1939 aiutato la Piccola Sorella Magdeleine a stabilirsi in una vecchia casa, mi diceva d’essere fondatore con lei della fraternità di Touggourt e parlava di *Amicizia divina*.

Mons Claude Rault, vescovo emerito del deserto algerino, comunicando la notizia della morte di Rania Boussaid, una giovane donna musulmana di 32 anni trasportata dall’arrivo improvviso dell’acqua di un *oued* a Tamanrasset, la definiva stretta collaboratrice del Piccolo Fratello Antonio Chatelard, negli studi su Charles de Foucauld. Accompagnava i gruppi di turisti soprattutto a visitare il Bordj dove era stato ucciso fratel Charles. Era presente a Roma alla beatificazione e diede una lunga testimonianza dicendo: «Cammino ancora sugli stessi passi di fratel Charles e trovo la forza di vivere il mio cammino senza paura». Il vescovo aggiunge: «Molto vicina alla comunità cristiana è rimasta sé stessa: donna musulmana di grande fede e ardore di vita. Rania appartiene a Dio. Ha raggiunto tutti coloro che, come Maria, hanno detto il loro “Sì”, appartenenti a qualsiasi credo».

Alla morte del vescovo Pierre Claverie, ucciso assieme al suo autista, Abderrahman disse: «Pierre Claverie mi ha spinto su una nuova strada. La mia visione dell’islam è diventata più critica, più antropologica. La mia fede si è sviluppata in favore della riconciliazione con l’altro».

E Oum el Kheir:  «Claverie mi ha imparato ad amare l’islam, mi ha insegnato ad essere musulmana, amica dei cristiani d’Algeria. Ho imparato che l’amicizia è anzitutto fede in Dio, amore dell’altro, solidarietà umana».

Vivendo accanto a persone di religione differente, avviene una conversione reciproca: amore dell’altro, solidarietà umana.

Con gli auguri di un anno benedetto dal Signore

 
