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title: "Carta di Milano: bocciata da Caritas e associazioni"
description: "La Carta di Milano è un documento condivisibile da tutti perché ovvio e generico: è contro la fame nel mondo senza affrontare i nodi problematici"
featured_image: https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Padiglione-Zero-1024x683.jpg
date: 2015-10-16
modified: 2024-12-11
author: Emanuela Citterio
url: https://www.mondoemissione.it/articoli/carta-di-milano-bocciata-da-caritas-e-associazioni/
categories: [Articoli]
tags: [Carta di Milano, expo 2015, giornatata alimentare mondiale, Sulla fame non si specula]
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# Carta di Milano: bocciata da Caritas e associazioni

![Carta di Milano: bocciata da Caritas e associazioni](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Padiglione-Zero-1024x683.jpg)

##### Oggi, giornata mondiale dell'alimentazione, il governo italiano ha consegnato al Segretario Generale ONU Ban Ki-Moon la Carta di Milano. Ma diverse associazioni fra cui Caritas hanno deciso di non firmarla.

 

"Non dà voce ai poveri". **Caritas** ha bocciato così la Carta di Milano. **Slow Food Italia** e **Oxfam,** due fra le più importanti organizzazioni del terzo settore coinvolte in Expo hanno fatto sapere che non la firmeranno perché è generica e lacunosa su alcuni temi fondamentali. Cresce nel Terzo Settore il disagio verso il documento che dovrebbe restare come eredità morale di Expo 2015.

**Su Mondo e Missione [lo scrivevamo diverso tempo fa](http://www.missionline.org/index.php?l=it&art=6634).** È difficile trovare un punto sul quale non si è d'accordo nella Carta di Milano, ma è un documento che si limita appunto ad enunciazioni ovvie, dove problemi che riguardano l'alimentazione come la speculazione finanziaria sul cibo, il land grabbing, gli OGM non sono affrontati. A rilevarlo già a inizio Expo erano state due campagne della società civile,** [Sulla fame non si specula](http://www.sullafamenonsispecula.org)**, e **Campagna Zero Zero Cinque** in [questo comunicato](http://sullafamenonsispecula.org/carta-di-milano-dove-finita-la-finanza/). Ieri è arrivata la stroncatura di Caritas e il comunicato di Slow Food e Oxfam. Nel mese di ottobre diverse organizzazioni del Terzo Settore hanno preparato[questo documento in sei punti di integrazione alla Carta di Milano](http://sullafamenonsispecula.org/wp-content/uploads/2015/09/Osservazioni-sulla-Carta-di-Milano.pdf), che è stato inserito fra i contributi alla Carta, senza che il testo del documento sia tuttavia modificato.

"Abbiamo partecipato ai lavori preparatori della Carta, ma** abbiamo deciso di non firmarla perché non tocca alcuni nodi: la proprietà dei semi, l'acqua come bene comune, i cambiamenti climatici**. E poi non prevede impegni concreti per i governi e le multinazionali" ha spiegato Gaetano Pascale, presidente di **Slow Food Italia**.

Slow Food ha un padiglione in Expo. "Ci è sembrata comunque un'occasione per poter parlare di certi temi a un pubblico vasto -precisa Pascale-. E **la Carta di Milano è purtroppo generica**. Certo è un primo passo, ma secondo noi non basta. È il frutto di una mediazione, tra i firmatari ci sono anche alcune multinazionali e capisco che il Governo italiano non abbia potuto osare di più. Il nostro compito invece è quello di spingere più avanti il dibattito e proporre modelli alternativi".

**Sulla stessa lunghezza d'onda Oxfam Italia,** che fa parte del network internazionale di 17 organizzazioni non governative distribuite in altrettanti Paesi. "La carta di Milano è un buon punto di partenza -spiega Federica Corsi, dell'Ufficio campagne di Oxfam-. Ma è lacunosa su cinque temi: politiche per l'agricoltura contadina, stop alla speculazione finanziaria su materie prime come il cibo, tolleranza zero su landgrabbing, riduzione della Co2 e consumo di suolo agricolo".

**Decisamente più duro è stato il giudizio di Caritas**: "È una Carta – dice Michel Roy, segretario generale di Caritas Internationalis – scritta dai ricchi per i ricchi, quindi un testo parziale, per i destinatari e i contenuti. Non si sente la voce dei poveri del mondo, né di quelli del Nord, né di quelli che vivono nel Sud del pianeta".

**«Manca di mordente e offre un approccio limitato». Perché indica un problema – la fame nel mondo – tutto sommato noto, ma non mette a fuoco le cause e quindi le soluzioni" ha continuato Roy.** "Contiene una nobile e giusta esortazione a evitare gli sprechi, ma dove si parla di «**speculazione finanziaria**, **accaparramento delle terre**, diffusione degli **ogm,** **perdita della biodiversità»?** Da nessuna parte, così come «sono trascurati clima, Borse e speculazioni finanziarie sul cibo, acqua, desertificazione e biocombustibili».

**Anche Caritas è stata coinvolta nella redazione della Carta**: «Siamo stati chiamati a partecipare alla sua stesura – spiega** Luciano Gualzetti**, vicedirettore di Caritas Ambrosiana e vicecommissario del padiglione della Santa Sede – ma dobbiamo constatare che il risultato non ha tenuto conto dei nostri suggerimenti, probabilmente per salvaguardare certi equilibri». Prova a salvarne «l’utilità a sensibilizzare i cittadini sul tema, un punto di partenza», ma il giudizio rimane «insufficiente».

La Carta di Milano è stata presentata come un successo per il milione di firme ottenute. Ma la domanda resta: "Che impatto avrà sulla realtà?

 

*Nella foto: una sala del padiglione Zero dell'Expo che denuncia la speculazione finanziaria sul cibo*

 
