---
title: "Dell&#8217;uso (e dell&#8217;abuso) del Corano"
description: "«Capita di udire che la colpa è del Corano…»,  scrive Michele Brignone nel numero della rivista OASIS ( Anno XII - N. 23 - Giugno 2016 ) che porta il titolo Il Corano e i suoi custodi. «La violenza settaria, il terrorismo internazionale, le persecuzioni delle minoranze: per alcuni tutto sarebbe rico..."
date: 2016-10-27
modified: 2024-12-11
author: Silvano Zoccarato
url: https://www.mondoemissione.it/articoli/delluso-dellabuso-del-corano/
categories: [Articoli]
---

# Dell&#8217;uso (e dell&#8217;abuso) del Corano

«Capita di udire che la colpa è del Corano…»,  scrive Michele Brignone nel numero della rivista OASIS ( Anno XII - N. 23 - Giugno 2016 ) che porta il titolo *Il Corano e i suoi custodi*.

«La violenza settaria, il terrorismo internazionale, le persecuzioni delle minoranze: per alcuni tutto sarebbe ricondicibile alla lettera del testo sacro dell'Islam. E lo Stato Islamico... non farebbe che confermare questa tesi...».

In questo numero di OASIS, gli scrittori degli articoli non affrontano direttamente il tema, ma preferiscono «interrogarsi sulla "dinamica" del rapporto tra i musulmani e le loro scritture e dunque sui modi in cui essi le leggono e le hanno lette nel corso dei secoli... Oggi la risposta a questa guerra non consiste nel dire che quello non è Islam, perché è proprio in nome di una certa lettura dell'Islam che sono commessi quegli atti. No, la risposta consiste nel riconoscere e affermare la storicità e l'inapplicabilità di un certo numero di testi che fanno parte della tradizione musulmana. E nel trarne le conclusioni... Le scritture islamiche si trovano insomma al centro di un vero e proprio conflitto delle interpretazioni che certamente in maniera non esclusiva contribuisce alle convulsioni dell'Islam contemporaneo. Che questo conflitto debba risolversi in senso fondamentalista non è un destino già scritto. Il caso dell'Indonesia, il più popoloso Paese musulmano del mondo raccontato nel reportage di Rolla Scolari, dice non soltanto che la partita è aperta, ma che i movimenti estremisti possono essere contrastati. Leggendo tra l'altro lo stesso Corano a cui quei movimenti pretendono ispirarsi».

AsiaNews (n. 292 di Agosto-settembre 2016) nell'articolo *Il burkini, un cappio per strozzare l'Oriente e l'Occidente, *riporta questa testimonianza di un maghrebino: «Mi sembra che i musulmani debbano ripensare la loro presenza nella società occidentale. Ho sempre detto che il Corano non è un catalogo dei modelli da indossare; in un libro religioso non è questa la cosa più importante. Oggigiorno ogni musulmano deve leggere, meditare e interpretare il Corano secondo la sua cultura, i suoi valori e la sua identità. (...) Io vorrei dire ai maomettani occidentali di smettere di importare l'islam dei beduini e che la smettano di prendere i testi apocrifi come dei riferimenti religiosi». (Kamel Abderrahmani)

 
