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title: «Io missionario in Algeria e i morti di Parigi»
description: "«Sono cristiano, sono prete, e vivo in un Paese musulmano. Non ho paura. Perché?». Dall'Algeria la riflessione di un missionario in queste ore drammatiche"
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date: 2015-11-14
modified: 2024-12-11
author: Piero Masolo
url: https://www.mondoemissione.it/articoli/io-missionario-in-algeria-e-i-morti-di-parigi/
categories: [Articoli]
tags: [Algeria, Etty Hillesum, Isis, islam, musulmani, Parigi, Terrosimo]
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# «Io missionario in Algeria e i morti di Parigi»

![«Io missionario in Algeria e i morti di Parigi»](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/iconacopti2.jpg)

##### «Sono cristiano, sono prete, e vivo in un Paese musulmano. Non ho paura. Perché?». Dall'Algeria la riflessione di un missionario del Pime in queste ore drammatiche

Sono cristiano, sono prete, e vivo in un Paese musulmano. Non ho paura. Perché?

«*Basta anche un solo uomo degno di questo nome per poter credere ancora nell'uomo, nell'umanità*». È un problema di questa nostra epoca. L' odio feroce che proviamo verso i musulmani avvelena un po' alla volta i nostri cuori. «*Dovremmo estirparla, questa brutta razza, distruggerli fino all'ultimo*». Ci capita di ascoltarlo tutti i giorni nelle conversazioni e a volte abbiamo la sensazione di non poter più vivere in questa epoca maledetta. Fino al giorno in cui mi è venuto all'improvviso questo pensiero liberatorio: se anche fosse rimasto un solo musulmano rispettabile, sarebbe comunque degno di essere difeso contro tutta l'orda dei barbari, e la sua esistenza vi toglierebbe il diritto di scaricare il vostro odio su un popolo intero.

Non significa alzare bandiera bianca davanti al terrorismo: siamo assolutamente indignati di fronte a questi fatti, cerchiamo di capire, ma non c'è niente di peggio di un odio globale, indifferenziato. È una malattia dell'anima.

L' odio non fa parte della mia natura. Se (grazie a questa epoca) dovessi un giorno davvero provare un vero odio, ne sarei ferito nella mia anima e dovrei cercare di guarire al più presto.

(Grazie Etty Hillesum!)

***Nell'immagine: un'icona che rappresenta i martiri copti sgozzati pochi mesi fa su una spiaggia della Libia***

 
