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title: "Fame nel mondo: per vincerla serve la pace"
description: "Senza pace, mettere fine alla povertà e alla fame entro il 2030 non sarà possibile. È la conclusione cui giunge l'Indice mondiale della fame presentato oggi"
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date: 2015-10-12
modified: 2024-12-11
author: Emanuela Citterio
url: https://www.mondoemissione.it/articoli/senza-pace-non-si-vince-la-lotta-contro-la-fame/
categories: [Articoli]
tags: [Cesvi, conflitti, fame, guerra, Indice globale della fame, rapporti]
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# Fame nel mondo: per vincerla serve la pace

![Fame nel mondo: per vincerla serve la pace](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Sud-Sudan_PH.Crystal-Wells-1024x683.jpg)

##### Senza pace, mettere fine alla povertà e alla fame entro il 2030 non sarà possibile. È la conclusione cui giunge l'Indice mondiale della fame presentato oggi.

“Il conflitto è il contrario dello sviluppo. Senza pace, mettere fine alla povertà e alla fame entro il 2030 non sarà possibile. E’ arrivato il momento per la comunità internazionale di dare priorità alla prevenzione e alla risoluzione dei conflitti.” Ad affermarlo è **Dominic MacSorley, **direttore della ong Concern in occasione della presentazione in Italia dell'Indice mondiale della fame.

**L’Indice Globale della Fame 2015** (*#GHI2015*), giunto al suo decimo anno, analizza la situazione in 117 Paesi approfondendo ogni anno un aspetto specifico della fame. Il rapporto 2015 riguarda i **conflitti armati e la sfida della fame** e mostra come i Paesi con i più bassi livelli di sicurezza alimentare sono spesso coinvolti in conflitti armati o ne sono recentemente usciti.

**I dati del 2015 dicono che I livelli di fame in 52 dei 117 Paesi analizzati rimangono ‘’gravi’’ (44 Paesi) o “allarmanti” (8 Paesi).** La **Repubblica Centrafricana** e il **Ciad,** Paesi **che negli ultimi anni hanno attraversato un conflitto** e vissuto una forte instabilità politica,** riportano il ‘livello di fame’ più alto.** Al contrario, in Angola, Etiopia e Ruanda, la situazione della fame è migliorata dopo la fine delle guerre civili degli scorsi decenni.

Secondo il rapporto** la guerra è la causa principale della fame acuta e persistente**, e rappresenta **una delle principali cause che spingono le popolazioni alla fuga. **

L’Indice Globale della Fame 2015 mette in evidenza anche i cambiamenti positivi: **il punteggio GHI 2015** – che riunisce in un unico indice numerico quattro indicatori su una scala di 100 punti, dove 0 rappresenta il valore migliore -** per il mondo in via di sviluppo è calato del 27% rispetto al GHI 2000**. **Dal 2000 al 2015**,** 17 Paesi hanno compiuto notevoli progressi, riducendo il proprio punteggio di GHI del 50%** (**Azerbaijan, Brasile, Croazia, Mongolia, Perù e Venezuela**).

Tuttavia, **la sfida alla fame nel mondo è una lotta continua**. Il rapporto sottolinea che, nonostante i progressi, il numero di persone che soffrono la fame nel mondo resta inaccettabilmente alto: **circa 795 milioni sono i denutriti cronici (1 persona su 9 al mondo), **più di un bambino su quattro è affetto da ritardo della crescita e la malnutrizione è la causa principale delle morti infantili.

L'Indice globale della fame, uno dei principali rapporti che indaga gli aspetti multidimensionali della fame a livello nazionale, regionale e globale, è promosso in Italia dalla ong Cesvi in collaborazione con **Alliance2015 - **un network europeo di 8 ONG di cui Cesvi fa parte - e della **Commissione Europea. A Milano la presentazione del rapporto avverrà questo pomeriggio ad Expo e sarà affiancata dalle esperienze concrete delle ong in due Paesi, Mali e Sud Sudan**

A questi, **Cesvi affianca la sua esperienza in Somalia**, dove opera con un progetto integrato di nutrizione, salute-materno infantile e sensibilizzazione, e in **Libia**, dove fornisce protezione ai settori più vulnerabili della popolazione, vittime del conflitto che affligge il Paese. Da 30 anni, infatti, Cesvi sceglie di essere **al fianco delle popolazioni in fuga da guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani ed economie distrutte** stabilendo un’unica priorità: il rispetto del principio umanitario.

“Il conflitto continuo e la mancanza di uno stato di diritto hanno esposto la popolazione libica a continue violazioni dei diritti umani, sfruttamento e abusi. Il sistema sanitario, già debole, è ormai vicino al collasso. Beni e servizi di base sono limitati, compresa l’elettricità. L’accesso alle documentazioni legali diventa sempre più difficile e le istituzioni pubbliche lottano per rimanere funzionanti. **L’accesso al cibo è un problema per oltre 1.2 milioni di persone.** ” dichiara **Daniela Bernacchi**, Direttrice Generale Cesvi.

 

Scarica qui il rapporto: **[Indice globale della fame](https://mondoemissione.it/wp-content/uploads/GHI_Full-Report.pdf)**

 
