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title: Yaoundé, la vita in strada
description: "Sto vedendo come a Yaoundé la popolazione cerca di risolvere il problema serio del lavoro. Lavoro “ formale” non ce n'è. Ma se ne inventa altri. Un centrafricano, scappato otto anni fa dai massacri del suo paese, mi racconta che è stata aiutato da un missionario con un&nbsp; prestito, e ora vive di..."
date: 2019-02-11
modified: 2024-12-11
author: Silvano Zoccarato
url: https://www.mondoemissione.it/articoli/yaounde-la-vita-in-strada/
categories: [Articoli]
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# Yaoundé, la vita in strada

Sto vedendo come a Yaoundé la popolazione cerca di risolvere il

problema serio del lavoro. Lavoro “ formale” non ce n'è. Ma se ne inventa

altri. Un centrafricano, scappato otto anni fa dai massacri del suo paese, mi

racconta che è stata aiutato da un missionario con un  prestito, e ora vive di un piccolo commercio.

Dice che molti a Yaoundé vivono allo stesso modo.

Infatti, basta uscire di casa per incontrare bambini che ti

chiedono di comprare  qualche limone e

vedi donne lungo le strade sedute davanti a mucchietti di pomodori o piccoli fasci

di erbe in vendita. Sui marciapiedi, diventati luogo di mercato, anzi veri e

propri supermercati, trovi di tutto e puoi ricaricare il telefonino, acquistare

avocado, banane, tutto. Davanti alle scuole, ci sono grappoli di bambini

attorno a piccoli tavoli, dove le donne preparano e vendono panini col

cioccolato o la marmellata. Anche altrove, un po' dappertutto, trovi bancarelle

di tutti i tipi, e la gente che attende in un ufficio può trovare qualcosa da

mangiare dalla donna che passa davanti con un vassoio sulla testa. Oltre a

questo tipo di lavoro, i conduttori di moto-taxi sono ormai i padroni del

traffico. La gente dice che le moto sono diventate lo strumento di lavoro anche

per i laureati.

È anche vero che in certi quartieri, dietro alte mura, ci sono

ville sontuose. In quella di un ministro, dove ho partecipato a un incontro, ho

visto ambienti da sogno. E lungo alcune strade puoi vedere vetrine di lusso.

Alcuni vivono da nababbi, mentre altri continuano a fare una vita da fame.

Ma ecco il miracolo! Il poco denaro dei poveri non resta nelle

mani di pochi. È condiviso in tanti modi tra loro, tra poveri. Siccome i

taxi-man e i moto-man si accontentano di un guadagno minimo, e i gendarmi,

quando ci sono, fanno finta di non vedere, tutta Yaoundé può muoversi. Anche i

poveri possono permettersi di viaggiare in taxi o sulla moto, magari ammassati

l’uno sull’altro. È la stessa cosa che avviene nei quartieri dove insieme riescono

a portare avanti situazioni difficili.

La sera, la città illuminata diventa una sagra di musica, con

tutta la popolazione in strada. Anche il più miserabile mette qualcosa nello

stomaco e va a dormire. Vita misera, ma non ancora abbattuta.
