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title: Angkhana e Kumar, i «Nobel» dei diritti umani in Asia
description: "Tra i premiati dell'edizione 2019 del Magsaysay Award la donna thailandese che denuncia il fenomeno il fenomeno degli attivisti fatti scomparire dai militari e il giornalista tv indiano che attraverso la diffusione dell'hindi combatte le discriminazioni &nbsp; Il 9 settembre, a Manila, è stato conse..."
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date: 2019-09-10
modified: 2019-09-12
author: Stefano Vecchia
url: https://www.mondoemissione.it/asia/angkhana-e-kumar-i-nobel-dei-diritti-umani-in-asia/
categories: [Asia, Diritti umani]
tags: [Angkhana, India, Magsaysay, Ravish Kumar, Thailandia]
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# Angkhana e Kumar, i «Nobel» dei diritti umani in Asia

![Angkhana e Kumar, i «Nobel» dei diritti umani in Asia](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/magsaysay.jpg)

##### Tra i premiati dell'edizione 2019 del Magsaysay Award la donna thailandese che denuncia il fenomeno il fenomeno degli attivisti fatti scomparire dai militari e il giornalista tv indiano che attraverso la diffusione dell'hindi combatte le discriminazioni

 

Il 9 settembre, a Manila, è stato consegnato il premio annuale soprannominato il “Nobel per la Pace asiatico” che riconosce l’impegno di cinque personalità della politica, della cultura e dell’attivismo che si sono distinte nell’opera – sovente rischiosa – di contrastare violenza, discriminazione, malaffare e corruzione.

Intitolato al terzo presidente delle Filippine indipendenti, il Ramon Magsaysay Award è andato anche quest’anno a individui individuati per la loro “convinzione senza compromessi della fondamentale dignità di ciascuno”: l’avvocato sudcoreano Kim Jong-ki impegnato a contrastare il bullismo; il reporter birmano Ko Swe Win, campione del giornalismo investigativo nel suo Paese; il musicista filippino Ryan Cayabyab, noto per l’impegno sociale attraverso la musica. Inoltre, il riconoscimento è stato consegnato al giornalista televisivo indiano Ravish Kumar e all’attivista thailandese Angkhana Neelapaijit che l’ha accettato come «segno che la voce delle vittime delle violazioni dei diritti umani può essere udita».

Una personalità a tutto tondo quello di Angkhana, educata in una scuola cattolica di Bangkok, ma buddhista e musulmana per scelta, che 15 anni fa ha visto scomparire il marito Somchai Neelapaijit senza averne più notizie, forse il caso più noto di *desaparecido* in un Paese, la Thailandia, dove esecuzioni extragiudiziali e scomparse opportune di oppositori restano strumenti di controllo della società civile impegnata contro lo strapotere dei militari e delle élite che ad essi si appoggiano. Da allora il suo impegno a favore delle vittime della violenza e del conflitto, soprattutto nel Sud musulmano di cui lei è originaria, non si è mai affievolito. Per meglio consolidare il suo impegno, nel 2009 ha dato vita alla Fondazione per la Pace, rete di gruppi impegnati a fare luce sulla situazione di repressione nelle province meridionali thailandesi e nel 2015 è stata nominata tra i commissari della Commissione thailandese per i Diritti umani.

Diversa per personalità e esperienze la vicenda di Ravish Kumar, 44enne giornalista televisivo indiano, tra i più noti nel Paese per i suoi programmi informativi e talk show sull’emittante Ndtv. Originario di in un villaggio del Bihar, in una delle aree più depresse dell’India, Kumar è arrivato alla fama dopo una lunga gavetta come cronista, distinguendosi con servizi di impegno e forte critica sociale. Diventando anche uno dei più accesi promotori dell’utilizzo attraverso il mezzo televisivo della lingua nazionale, l’hindi, che ancora oggi, a oltre settant’anni dall’indipendenza dai britannici, fatica a contrastare la diffusione dell’inglese. Coraggioso e raro l’impegno di Ravish Kumar a ricordare il ruolo dei mass media in quella che viene abitualmente indicata come “la più grande democrazia del mondo” ma dove spesso la società civile è chiamata a confrontarsi con le sfide del settarismo religioso, i giochi politici, i particolarismi e le discriminazioni che ancora attraversano - come pure la corruzione e l’intimidazione degli avversari - il Paese. Pressioni a cui non sfuggono i mezzi di comunicazione, costretti anche alla chiusura se non conformi. Per questo, l’attribuzione del Magsaysay Award, evento popolare in India, è stato visto come di incoraggiamento alla libertà di stampa nel grande Paese asiatico.
