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title: "Cambogia: liberi di leggere"
description: Per il biennio 2016-2018, il progetto “Leggere per leggersi” prevede il gemellaggio con la scuola di villaggio di Pray Chrean con l’obiettivo di allestire una biblioteca per oltre mille ragazzi Un libro non è solo un libro, piuttosto un’esperienza, un incontro che può avere il potere di cambiarci»....
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date: 2016-10-01
modified: 2016-10-10
author: Emanuela Citterio
url: https://www.mondoemissione.it/asia/cambogia-liberi-leggere/
categories: [Asia, Cultura, Ottobre 2016]
tags: [Alberto Caccaro, Cambogia, libri, ragazzi]
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# Cambogia: liberi di leggere

![Cambogia: liberi di leggere](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/padre-alberto-adottiamoci-di-Luca-Gasparro-1024x683.jpg)

##### Per il biennio 2016-2018, il progetto “Leggere per leggersi” prevede il gemellaggio con la scuola di villaggio di Pray Chrean con l’obiettivo di allestire una biblioteca per oltre mille ragazzi

**Un libro non è solo un libro,** piuttosto un’esperienza, un incontro che può avere il potere di cambiarci». **Padre Alberto Caccaro,** missionario del Pime, lo scrive in “Cento specie di amori” (edizioni Lindau), un volume che raccoglie lettere e riflessioni dei suoi “primi” dieci anni in Cambogia, dal 2001 al 2011. Padre Alberto - di recente tornato in Cambogia dopo un periodo di servizio in Italia - ha dedicato gran parte dei suoi sforzi all’educazione dei giovani e all’istruzione: **a Prey Veng,** piccolo capoluogo di provincia a 100 chilometri a est della capitale Phnom Penh, ha creato un **ostello per ospitare giovani studenti** delle scuole superiori e ha costruito un **liceo.** A partire dalla sua esperienza, la Fondazione Pime Onlus ha lanciato per il biennio 2016-2018 **il progetto “Leggere per leggersi”,** che prevede **l’allestimento di una biblioteca** e **di un laboratorio didattico** in un’altra scuola - questa volta statale - **a Pray Chrean**, nella provincia di Prey Veng, dove studiano 1.021 ragazzi delle medie e superiori, di cui 505 ragazze. Il referente del progetto è un ex studente dell’ostello fondato da padre Alberto, di nome Sol Sagn.

«Credo moltissimo in questo progetto perché **ho toccato con mano come i libri e la lettura possano aiutare i giovani ad aprire la mente e un più vasto mondo interiore** - afferma padre Alberto -. Sol Sagn oggi è docente di fisica e ha scelto di mettere a frutto le proprie competenze a vantaggio della scuola pubblica portandovi uno “spirito” e un “metodo” che abbiamo sperimentato insieme in questi anni. Quando mi ha sottoposto il progetto non ho esitato ad accettare, perché so di poter contare sulla sua professionalità e onestà».

In Cambogia la sfida dell’istruzione è determinante.** Il Paese sta faticosamente ricostruendo un sistema scolastico dopo l’azzeramento avvenuto durante il regime dei khmer rossi (1975-’78),** che oltre ad aver decapitato la classe intellettuale del Paese avevano abolito tutte le scuole, impedendo ogni tipo di istruzione.

«Si tratta di ricostruire delle competenze, ma anche **un approccio critico alla realtà**, un pensiero sul mondo e sull’uomo - afferma padre Alberto -. Per questo la Chiesa cattolica, che è assolutamente minoritaria nel Paese, ha scelto di dare il proprio contributo avviando istituti, scuole, università che educhino alla critica e al pensiero».

«Nell’ostello che ho creato a Prey Veng **la maggior parte dei ragazzi è di religione buddista** - continua padre Alberto -. La mia intenzione non era fare proseliti ma innanzitutto aiutare questi giovani a ragionare in modo libero, ampliando i propri **“paesaggi interiori”** come dice un bellissimo testo di Etty Hillesum, non a caso scritto in Olanda durante la persecuzione nazista nei confronti degli ebrei. Come missionario sono poi convinto che chi cerca la Verità e conquista uno spazio di libertà interiore non può che incontrare Cristo».

La scuola di Pray Chrean, dove insegna Sol Sagn, sorge in un’area rurale particolarmente povera. Per raggiungerla è necessario percorrere gli ultimi dieci chilometri su una strada sterrata. **L’attuale biblioteca della scuola dispone solo di una cinquantina di testi,** e quelli scolastici usati per le lezioni sono del tutto insufficienti a fornire un’istruzione adeguata. L’obiettivo è arrivare a una biblioteca a disposizione dei ragazzi con duemila testi, in particolare titoli di materie scientifiche quali matematica, fisica e chimica.

«Negli ultimi decenni c’è stato **un importante lavoro di traduzione di libri in cambogiano** e adesso si trovano nel Paese un po’ più di testi rispetto al passato - spiega padre Alberto -. Io stesso quando ho creato l’ostello a Prey Veng ho acquistato biografie di persone significative, come Madre Teresa, Martin Luther King, i coniugi Curie, che erano stati tradotti in khmer. L’ho fatto nella convinzione che leggere le vite di altri avrebbe aiutato i ragazzi a leggere e a vivere la propria».

Da questa intuizione è nato il titolo “Leggere per leggersi” del **progetto a favore degli studenti cambogiani.** Saranno **coinvolti anche studenti italiani** attraverso gemellaggi nell’ambito del programma “Adottiamoci” del Pime, che punta a costruire occasioni di scambio fra giovani di Paesi diversi, veicolate dagli educatori del Pime in Italia e dai missionari in loco. In questo caso l’obiettivo comune, oltre all’aiuto concreto, è quello di educarsi reciprocamente alla bellezza e al valore della parola: **«La nostra scuola superiore di Prey Veng è dedicata a Chuon Nath (1883-1969), illustre monaco buddista cambogiano** - sottolinea padre Alberto -. A lui si deve la stesura dell’unico dizionario di lingua cambogiana mai esistito. Oltre a essere uno strumento unico, il dizionario di Nath è un simbolo: **perché nessuna parola vada perduta** in semplificazioni, della lingua e del pensiero, e venga assaporata in pienezza».

*Foto di Luca Gasparro*
