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title: Capodanno negli slum di Mumbai
description: "I poveri sono entrati nel nuovo anno come sono usciti dal vecchio: nella precarietà. Ma i bambini di Swarga Dwar hanno celebrato lo stesso la speranza"
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date: 2016-01-02
author: Giorgio Licini
url: https://www.mondoemissione.it/asia/capodanno-con-gli-occhi-degli-slum-di-mumbai/
categories: [Asia]
tags: [Inida, lebbra, Lok Seva Sangam, Mumbai, poveri, Sima Patil, Swarga Dwar]
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# Capodanno negli slum di Mumbai

![Capodanno negli slum di Mumbai](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Mumbai.jpg)

##### I poveri sono entrati nel nuovo anno come sono usciti dal vecchio: nella precarietà, nella povertà, nella malattia, ancora vittima di pregiudizi atavici, senza casa… Ma i bambini di Swarga Dwar hanno celebrato lo stesso la speranza

***da Mumbai (India)***

Alla Messa di ringraziamento di fine anno crollo dal sonno dopo una giornata a scorrazzare per gli slum di Mumbai (ex-Bombay), una mostruosa periferia di cemento, di macchine e catapecchie. I ragazzi della *Swarga Dwar* (Porta del Cielo) però mi tengono sveglio cantando a squarciagola e riempiendomi il cuore più che le orecchie di entusiasmo, di gratitudine e di voglia di futuro. Sono figli di lebbrosi oppure orfani e abbandonati. Di alcuni di loro si sa solo che un giorno furono prelevati dalla strada e portati in salvo in questo rifugio tra le piante di mango. Padre Carlo Torriani del Pime l’ha aperto ormai più di trent’anni fa. Dopo la Messa i ragazzi bruciano tra gli schiamazzi un enorme pupazzo che hanno preparato nel pomeriggio. Vado a letto poco prima della mezzanotte pensando alla varietà di modi con cui si può spendere la fine dell’anno vecchio e trarre ispirazione per il nuovo.

Il mio giro tra le presenze e i progetti Pime in India, soprattutto nel campo delle adozioni a distanza di bambini in difficoltà, tocca Mumbai proprio il 31 dicembre. La mattina visito le tre scuole materne gestite con l’aiuto dei genitori italiani “a distanza” dalla Lok Seva Sangam ( Associazione Servizio Comunitario). A Bainganwadi ci inoltriamo in vicoli strettissimi e, senza preavviso, troviamo i bambini in piena attività, la maestrina in controllo della situazione, non proprio felice di interrompere la lezione e perdere l’attenzione dei suoi studenti. Al piano superiore della smilza casetta, schiacciata tra molte altre, salendo una scala strettissima, ci sono invece una dozzina di ragazzi e ragazze più grandi che prendono lezioni di recupero.

Improvvisamente nella sua solennità indiana, avvolta in un sari decorato color caffè, appare Sima Patil (nella foto). Dal 1979 lavora per la *Lok Seva Sangam* e dal 1989 risiede a Bainganwadi. Sono gli altri operatori ad aggirare la sua discrezione e dirmi che di fatto è la persona più autorevole dello slum. Bainganwadi è l’area della grande discarica cittadina, alcune migliaia di camion ogni giorno. La gente vive di riciclaggio della carta, del ferro e della plastica. La “mafia”, come dicono loro, qui controlla tutto: dalla possibilità di lavoro all’acqua (cinque centesimi di euro al litro). Indù e musulmani spesso si scannano. Almeno una volta dicono che anche Sima ha rischiato la vita. E’ stato un mullah a frapporsi ad una masnada di scalmanati offrendo la propria vita in cambio di quella della “maestra dei nostri figli”. Le casette sono talmente basse e surriscaldate, ora che pure è la stagione più favorevole, da farmi scuotere il capo al pensiero del termometro a 45 gradi in luglio. Eppure Sima, che potrebbe avere tutto, vive qui. Una signora indù in una baraccopoli all’ 85% musulmana. I premi internazionali per donne così non ci sono mai. Chi le scova?

I poveri di Mumbai sono entrati nel nuovo anno come sono usciti dal vecchio: nella precarietà, nella povertà, nella malattia, ancora vittima di pregiudizi atavici, senza casa… I bambini di Swarga Dwar però hanno celebrato la speranza e la gratitudine per chi tende loro una mano. Vedono un futuro diverso. A portata di mano.
