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title: "Corea del sud: cosa c'è dietro l'arresto dell'ex presidente Park"
description: "L'ex presidente della Corea del sud è stata arrestata. Ma dietro la sua vicenda personale c'è una crisi ben più profonda, che riguarda l'economia del Paese."
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date: 2017-03-31
author: Redazione
url: https://www.mondoemissione.it/asia/corea-del-sud-cosa-ce-dietro-larresto-dellex-presidente-park/
categories: [Asia]
tags: [Corea del Sud, corruzione, Park Geun-hye, Samsung]
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# Corea del sud: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;arresto dell&#8217;ex presidente Park

![Corea del sud: cosa c&#8217;è dietro l&#8217;arresto dell&#8217;ex presidente Park](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/corea.jpg)

##### L'ex presidente sudcoreana Park Geun-hye è stata arrestata per corruzione. Ma dietro la sua vicenda personale c'è una crisi più profonda, che riguarda l'economia del Paese, nelle mani di potentati economici e con il debito delle famiglie a livelli altissimi.

Tre giorni fa la procura aveva deciso di richiedere un** mandato d'arresto**, descrivendo "molto seri" gli addebiti, nei suoi confronti. Ieri l'ex presidente Park, destituita lo scorso marzo, è stata arrestata. È accusata di aver agito in collaborazione con **la 'sciamana' e sua confidente Choi Soon-sil,** anch'essa arrestata, per estorcere donazioni alle società sudcoreane, tra cui il gruppo **Samsung** che avrebbe versato o promesso 39 milioni di dollari in gran parte a due fondazioni riconducibili alla sua collaboratrice. È la quarta ex presidente a essere indagata e la terza a finire in cella dopo Roh Tae-woo (morto suicida) e Chun Doo-hwan.

Ma dietro la sua vicenda personale c'è una crisi più profonda, quella dei **problemi strutturali dell’economia locale, tuttora nelle mani dei potentati economici** e con il debito delle famiglie a livelli da default. Sul blog di Mondo e Missione ne aveva parlato **Stefano Vecchia**, nostro collaboratore per l'Asia che vive a Bangkok in [questo articolo.](https://mondoemissione.it/asia/park-nella-bufera-corea-al-bivio/)

**Prima donna arrivata alla massima carica del Paese,** figlia del generale-dittatore che è riconosciuto come fondatore del moderno Stato sudcoreano, la sessantaquattrenne Park è coinvolta in uno scandalo che ha come protagonista una sua confidente, Choi Soon-sil, che avrebbe usato il rapporto personale e le sue confidenze per interferire negli affari di Stato senza avere alcuna carica ufficiale. Inoltre **l’appartenenza della signora Choi a un culto settario** ha sollevato il sospetto che anche la presidente sia stata in qualche modo plagiata per favorire gli interessi della setta.

Park Geun-hye continua a respingere le accuse ma la sua vicenda personale riflette un fallimento più profondo: la sua amministrazione aveva tra le priorità ufficiali quella di moralizzare la vita pubblica e di aprire a giustizia sociale e welfare una nazione di fatto nelle mani dei potentati economici.** La Samsung, ad esempio, garantisce quasi un terzo dell’intero Pil sudcoreano e vincola una parte ancor più vasta del settore produttivo.**

Le **proteste di piazza**, tra le maggiori degli ultimi anni, hanno chiesto un cambio netto nel Paese. La **Legge anti-corruzione** entrata in vigore il 28 settembre era sembrata una svolta definitiva per contrastare pratiche diffuse e per troppo tempo tollerate. Al punto che l’undicesima potenza industriale mondiale retrocede regolarmente a livelli poco lusinghieri negli indici della corruzione e della trasparenza.Sono soprattutto le difficoltà strutturali dell’economia, tuttavia, a preoccupare cittadini e operatori economici: 6,6 milioni di sudcoreani sarebbero “a rischio default”, indebitati al punto da non potere più far fronte ai propri impegni in una realtà dove il debito delle famiglie supera il 160% del reddito disponibile.

Tra le priorità che si era data l’amministrazione Park era la riqualificazione e il **ridimensionamento degli immensi conglomerati produttivi** (chaebol) che, se sono stati per anni il “motore” della crescita, hanno però condizionato una larga parte delle scelte commerciali e strategiche del Paese. Il rapporto strettissimo tra politica e settori produttivi è una “catena” che va spezzata per portare il Paese a una condizione necessaria di benessere condiviso, legalità e stato di diritto.

La **Chiesa** continua in questo ad avere un ruolo di stimolo. Negli ultimi decenni, il cristianesimo nel suo complesso ha avuto in Corea una crescita notevolissima, coinvolgendo quasi un terzo degli abitanti e diventando maggioritario per quanti, poco più della metà della popolazione, si dichiarano in qualche modo religiosi. I cattolici sono 5,3 milioni, ovvero il 10,3% dei sudcoreani. Per la Chiesa cattolica, le ragioni di tale “avanzata”, in un Paese che ha sempre avuto nel confucianesimo la propria trama sociale e nel buddhismo un supporto spirituale, sarebbe legata alla **necessità di maggiore spiritualità** e religiosità da parte di una società che attraversa un rapido processo di sviluppo economico e di evoluzione.
