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title: I giovani di Katmandu salvati da una tavola
description: Un ventisettenne nepalese ha aperto uno skatepark a Katmandu per togliere i ragazzi dalla strada e nello stesso tempo promuovere la pratica dello sport
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date: 2018-10-11
author: Ilaria Beretta
url: https://www.mondoemissione.it/asia/giovani-katmandu-salvati-tavola/
categories: [Asia]
tags: [katmandu, Nepal, skateboard, skatepark]
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# I giovani di Katmandu salvati da una tavola

![I giovani di Katmandu salvati da una tavola](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/skatemandu-skateboard-1024x1024.jpg)

##### Un ventisettenne nepalese ha aperto uno skatepark a Katmandu per togliere i ragazzi dalla strada e nello stesso tempo promuovere la pratica dello sport. In due anni la passione per la tavola ha avvicinato quasi 800 ragazzi e ne ha portati alcuni a competizioni internazionali tra cui i Giochi asiatici appena disputati in Indonesia

 

Da Seattle a Bangkok, lo **skateboard** è ancora considerato uno sport da cattivi ragazzi buono per aggregare al massimo giovani delle periferie. Con questa reputazione, la tavola da skate su cui sanno volare ragazzini scafati è arrivata fino a** Katmandu** dove, se possibile, fa ancora ancora più paura perché lo sport resta tuttora la **passione di una minoranza**, una disciplina poco conosciuta e ancor meno praticata. Stupisce quindi l’iniziativa di **Ujwol Dangol**, un giovane ventisettenne nepalese che ha trasformato il suo amore per la tavola in un’opportunità per gli abitanti più piccoli della capitale.

Ujwol ha aperto il **primo [skatepark](https://www.facebook.com/skatemanduofficial/) del Nepal**: uno spiazzo con rampe, piste e ringhiere dedicato esclusivamente alle evoluzioni con la tavola. L’idea gli è venuta nel 2014 dopo un viaggio in Thailandia dove la febbre da skate era salita già da un pezzo. Ma è stato solamente il terremoto che nel 2015 ha distrutto Katmandu a convincere definitivamente il giovane a lanciarsi in questa avventura: un anno dopo, infatti, di fronte alla ricostruzione che la città si trovava ad affrontare, Ujwol ha aperto il suo skatepark seguito da **[un negozio](https://www.instagram.com/hamroskateshop/) specializzato** in accessori da skateboarding e riparazione delle tavole.

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Come è cominciato tutto lo racconta lo stesso creatore in un’[intervista](http://observers.france24.com/fr/20181005-nepal-katmandou-skatepark-jeunes-skate-skateur-tricks-skateshop): «Quando avevo 15 anni, uscendo dal liceo, ho visto un turista giapponese che faceva delle evoluzioni con la tavola nel quartiere turistico di Katmandu. Sono rimasto affascinato. Tornando a casa, ho chiesto ai miei genitori di comprarmi uno skateboard: mi hanno detto di sì, a condizione che avessi avuto dei buoni voti a scuola. Mi sono impegnato tanto e alla fine ne ho avuto uno. **Oggi ho 27 anni e ancora amo questo sport**».

Per anni Ujwol si è esercitato da solo e poi ha formato una piccola squadra di skater che si allenava in strada, sui campi da basket e persino nel giardino dell’università… Eppure l’idea di creare il parco **Skatemandu** non è dovuta al fatto che praticare lo sport dove capiti è troppo pericoloso, nonostante grazie alla struttura gli incidenti sulla tavola in città siano drasticamente diminuiti. Il parco dedicato ha soprattutto la funzione di** aggregare i ragazzi intorno a una disciplina**, far scaricare loro l’energia in modo sano e tenerli lontani da combattimenti di strada e soprattutto dalla **cannabis** per la quale – benché illegale – il Nepal è ancora noto in tutto il mondo. «Un ragazzo di 15 anni passava tutto il tempo a fumare in strada – ha raccontato lo stesso Ujwol – Poi si è unito a noi e **oggi è uno dei migliori skater** della città; non fuma quasi mai se non altro perché vuole essere sempre in forma per le competizioni».

In due anni di attività, lo skate park di Ujwol è diventato un luogo importante per i giovani della città: il registro delle attività ne ha contati 790, ma ogni giorno ci sono almeno una **ventina di bambini** che frequentano il parco, tra i quali anche ragazzi con** disabilità**. Ujwol ha accompagnato i più promettenti tra i “suoi” skater in tornei in Cina, Thailandia e India e quest’anno persino ai **Giochi asiatici di Giacarta** dove i ragazzi di Katmandu hanno gareggiato per rappresentare il Nepal. Non hanno vinto nessuna medaglia ma i giovani atleti sono pronti a rifarsi fra due anni a Tokyo dove lo skateboard debutterà come disciplina olimpica.

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La notizia dello skatepark di Katmandu intanto sta facendo il **giro del Paese**: su suo esempio a Pokhara, una città a 200 chilometri dalla capitale, è stato aperta **un’altra struttura** per gli appassionati delle tavole e anche parecchie scuole cominciano a insegnare in **classe** la lezione dello skater.

##### Foto da Instagram @hamroskateshop
