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title: Il sogno dell’Everest torna realtà
description: "Ricominciano le scalate verso la vetta dell'Everest."
featured_image: https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/everest--1024x682.jpg
date: 2016-05-13
author: Ilaria Beretta
url: https://www.mondoemissione.it/asia/il-sogno-delleverest-torna-realta/
categories: [Asia]
tags: [alpinismo, everest, Nepal, terremoto]
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# Il sogno dell’Everest torna realtà

![Il sogno dell’Everest torna realtà](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/everest--1024x682.jpg)

##### Dopo un anno di inattività, dovuta al terremoto del Nepal, ricominciano le scalate verso la vetta del monte Everest: un ottima notizia per l’alpinismo internazionale, ma anche per l’economia del Paese colpito dal sisma, che dall’industria della montagna trae ottimi profitti.

Il tetto del mondo torna a spuntare tra le nuvole entro cui è avvolto e il maestoso monte dopo tre anni lascia ben sperare un’intera categoria di** scalatori professionisti** che sognano la sua vetta. È questo infatti il **periodo dell’anno** in cui, approfittando del tempo favorevole alla salita, gruppi di alpinisti tentano l’ascesa all’**Everest**. Ottomila ottocento quarantotto metri che gli scalatori provano da quarant’anni ad arrampicare da entrambi i lati della montagna,** Nepal** e Tibet. Quest’anno, però, la salita alla vetta è particolarmente degna di nota, perché arriva dopo** tre stagioni disastrose** per l’alpinismo nel Paese colpito dal sisma nel 2015.

L’impresa che torna a far splendere il monte più alto del mondo è stata**[firmata](https://thehimalayantimes.com/nepal/finally-climbing-route-mt-everest-summit-opens-3-yrs/)** qualche giorno fa da un gruppo di **nove sherpa** (Gyalzen Dorje, Ang Pemba, Nima Tshering, Sera Gyalzen, Pasang Tenzing, Mingma, Mingma Tsiri, Ang Gyalzen e Lhakpa Tsering) che hanno installato il sistema delle **corde fisse** dopo due giorni di lavoro, aprendo così le porte alla vetta ad altri scalatori dell’ Himalaya. Già nei primi giorni del marzo scorso, il famoso scalatore britannico **Kenton Cool** insieme al collega Robert Lucas era stato il primo occidentale a risalire in vetta dopo il 2014, ma salendo dal versante del Tibet.

Infatti dal 2013, una serie di contrasti tra alpinisti occidentali e sherpa aveva diminuito il numero delle salite, mentre l’anno successivo un **incidente** aveva compromesso la **Khumbu Icefall**, una distesa di blocchi di ghiaccio e crepacci considerata un’insidia per gli alpinisti che salgono l’Everest dal lato del Nepal, e che ha ucciso 16 lavoratori alle pendici del monte. Ma è stato il** terremoto** di un anno fa (di magnitudo 7,8) che, oltre a causare la morte di 8500 persone in Nepal, ha innescato frane e valanghe che hanno spazzato via interi villeggi e anche il **campo base dell’Everest**, uccidendo 22 persone tra alpinisti e operatori di sostegno e intrappolandone decine sulle montagne per un bilancio che è considerato il più letale della storia della montagna.

Da quell’episodio, fino ad oggi nessun trekker ha provato a risalire la vetta, gettando nella **crisi una delle industrie più redditizie** per il Nepal, che in una stagione alpinistica regolare garantisce circa **11 milioni di dollari** all’economia del Paese e dà **lavoro agli sherpa**, il gruppo etnico principale che vive nei villaggi ai piedi dell’Everest, i quali vengono assoldato per trasportare attrezzi e come guide nella scalata. Dopo il terremoto, il numero di sherpa assunti sono diminuiti di circa 60 unità rispetto al 2014 perché i numeri di alpinisti sono calati: il Ministero del Nepal ha dichiarato infatti di aver rilasciato quest’anno **275 permessi** (di cui il 40% sono estensioni di quelli rilasciati nello sfortunato 2015) a fronte dei 315 di tre anni fa, ultima stagione normale per il monte Everest.

Considerando che un permesso per la scalata costa circa **11mila dollari** a persona, la notizia delle spedizione di questi mesi (cui si aggiungono** dodici altri alpinisti** pronti a partire) è un segnale di ripresa: dopo due stagioni della tragedia, gli scalatori sono tornati a sfidare la vetta. Un piccolo segno di speranza per il Nepal in una situazione che - [come ricordavamo pochi giorni fa](https://mondoemissione.it/asia/nepal-un-anno-di-macerie/), a un anno dal sisma - resta molto difficile.
