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title: L’associazione degli ex bambini dei bassifondi
description: Hanno passato l’infanzia nei bassifondi di New Delhi e oggi, ad appena vent’anni, hanno fondato l’associazione Voice of Slum per aiutare altri bambini a uscire dalle baraccopoli delle città indiane. Ecco la storia di Chandni e Dev Stanno provando a cambiare il pezzo di mondo che, loro malgrado, cono...
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date: 2019-11-06
author: Ilaria Beretta
url: https://www.mondoemissione.it/asia/lassociazione-degli-ex-bambini-dei-bassifondi/
categories: [Asia]
tags: [Chandni Khan, Dev Pratap Singh, voice of slum]
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# L’associazione degli ex bambini dei bassifondi

![L’associazione degli ex bambini dei bassifondi](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/voiceofslum.jpg)

##### Hanno passato l’infanzia nei bassifondi di New Delhi e oggi, ad appena vent’anni, hanno fondato l’associazione Voice of Slum per aiutare altri bambini a uscire dalle baraccopoli delle città indiane. Ecco la storia di Chandni e Dev

Stanno provando a cambiare il pezzo di mondo che, loro malgrado, conoscono meglio. **Chandni Khan** e **Dev Pratap Singh**, rispettivamente 22 e 19 anni, sono due ragazzi indiani cresciuti nei quartieri più degradati di New Delhi ma anche i fondatori di **un’organizzazione non governativa** che ha lo scopo di aiutare i bambini delle baraccopoli indiane a costruirsi un futuro dignitoso.

La storia di Chandni è quella di una bambina senza fissa dimora. Dall’età di cinque anni la ragazzina inizia a racimolare rupie esibendosi in spettacoli di **teatro di strada** insieme al padre il quale però, quando la bambina ha 8 anni, muore improvvisamente. Rimasta sola con la madre, Chandni **raccoglie fiori** e li vende ai semafori finché, a 10 anni, entra in contatto con un’organizzazione non governativa e si iscrive a **scuola**. In pochi anni Chandni diventa redattrice del giornale “Balak Nama”, il foglio pubblicato dai bambini di strada di New Delhi, e si fa conoscere per il suo impegno a difesa dei diritti dei suoi coetanei.

Ormai considerata un’**attivista**, nel 2015 Chandni riceve un premio e durante la cerimonia racconta la sua storia: è in questa occasione che incontra Dev, un ragazzo finito per strada all’età di** 11 anni** dopo essere scappato da un padre violento. Dopo aver vissuto sulle panchine della stazione della città, il ragazzino viene fermato e arrestato. Uscito dal carcere dopo qualche settimana grazie alla cauzione pagata da uno sconosciuto, il bambino sembrava destinato a una **vita da mendicante** come tanti bambini dei bassifondi. Per un po’ vende mais tostato alla stazione, poi decide di investire nell’acquisto di una camicia e di un paio di pantaloni: è quell’abbigliamento, più curato rispetto a quello della media dei ragazzini ai crocicchi delle strade, che gli permette di trovare lavoro come cameriere sulla costa occidentale indiana.

Dopo qualche tempo, tuttavia, Dev decide di tornare a Delhi e di aprire con i suoi risparmi un’**officina di riparazione**: anche quel sogno però viene rotto dalla morte improvvisa della madre, che gli impone di trovare un lavoro più sicuro con cui aiutare i fratelli. Così a diciassette anni Dev diventa **venditore per un’azienda**: un buon lavoro che però non soddisfa il giovane.

Solo nel 2015 Dev può lasciare quel mestiere e seguire le sue aspirazioni: insieme a Chandni, infatti, fonda [Voice of Slum](https://www.voiceofslum.org/), un’associazione che aiuta i bambini che abitano nelle baraccopoli e prova a reinserirli nella società. L’**istruzione e la lotta all'analfabetismo** è uno degli argomenti che più stanno a cuore alla ong che non a caso ha subito aperto una scuola nella vicina Noida, sufficiente per accogliere oltre 150 alunni.

Collaborando con altre organizzazioni e aziende, Voice of Slum si impegna anche ad aiutare i giovani a trovare lavoro. Tra i corsi proposti dall’associazione ci sono lezioni per diventare idraulici, elettricisti e tecnici esperti in riparazioni informatiche: tutti mestieri con cui i ragazzi possono sperare di** diventare autosufficienti**.

Forti della loro esperienza personale, Chandni e Dev hanno anche deciso di lanciare** "Slum Post"**, una rivista in doppia lingua (hindi e inglese) gestita dai bambini delle baraccopoli e indirizzata ai loro coetanei. Sulle pagine del giornale i **reporter di strada** affrontano i problemi che purtroppo riguardano i lettori (matrimoni precoci, prostituzione...) ma raccontano anche le storie di vita positive che ogni tanto capitano anche ai bambini delle baraccopoli, come Chandni e Dev.

 

**Foto da [Facebook](https://www.facebook.com/1voiceofslum/)**
