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title: «Modicare», la carta vincente del premier indiano
description: "L'assistenza sanitaria universale concede ora a 500 milioni di indiani in povertà la possibilità di accedere a cure mediche negli ospedali pubblici o in quelli privati convenzionati &nbsp; C’è un elemento poco pubblicizzato e soprattutto valutato all’estero che contribuisce a chiarire il successo ri..."
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date: 2019-06-01
modified: 2019-05-31
author: Stefano Vecchia
url: https://www.mondoemissione.it/asia/modicare-la-carta-vincente-del-premier-indiano/
categories: [Asia, Diritti umani]
tags: [India, Modicare, Narendra Modi, salute, sanità]
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# «Modicare», la carta vincente del premier indiano

![«Modicare», la carta vincente del premier indiano](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Indian-Hospital.jpg)

##### L'assistenza sanitaria universale concede ora a 500 milioni di indiani in povertà la possibilità di accedere a cure mediche negli ospedali pubblici o in quelli privati convenzionati

 

C’è un elemento poco pubblicizzato e soprattutto valutato all’estero che contribuisce a chiarire il successo rinnovato dei nazionalisti e il secondo mandato per il loro leader e premier Narendra Modi nelle elezioni che per sei settimane hanno coinvolto in varie fasi l’intera India e i cui risultati son stati diffusi il 23 maggio.

Si tratta del progetto di assistenza sanitaria universale, che concede ora a 500 milioni di indiani in povertà la possibilità di accedere a cure mediche negli ospedali pubblici o in quelli privati convenzionati. Un sistema in via di consolidamento ma che già dimostra una indubbia efficacia in un Paese dove un solo consulto medico generico costa l’equivalente di 15-20 dollari, ben al di fuori della portata dei meno abbienti che raggiungono a malapena i due dollari di reddito al giorno. Il costo - finora di 1,2 miliardi di dollari per due milioni di assistiti che hanno avuto accesso al servizio - è stato  condiviso tra il governo centrale e quelli locali.

“Modicare”, lanciato lo scorso anno andrà sicuramente raffinato in futuro, soprattutto per evitare un carico troppo pesante sulle già incerte finanze delle strutture ospedaliere; ma quello che è già noto come il maggiore programma di cura pubblica al mondo ha evidenti aspetti positivi. Ancor più perché aperto a 500 milioni di abitanti ed elettori che vivono sotto la soglia di povertà in un Paese che va sì progredendo sul piano economico, ma lascia ampie aree di discriminazione e sottosviluppo. In una nazione che ha un reddito medio pro-capite equivalente in rupie a 1.670 dollari l’anno - inarrivabili comunque per il 40 per cento della popolazione - la copertura a carico dello Stato di cure e ospitalizzazione fino a 7.200 dollari è un dato rivoluzionario.

Coinvolti sono circa 15 mila ospedali e cliniche che - previa registrazione che consente di ottenere la necessaria carta di riconoscimento per accedere ai servizi - garantiscono assistenza a chiunque si presenti all’accettazione. Una balzo in avanti determinante, per una realtà dove finora solo il 25 per cento degli 1,34 miliardi di abitanti poteva accedere a

un'assicurazione specifica. Si calcola che le necessità di cure associate a bassi livello di reddito spingano ogni anno

60 milioni di indiani nella povertà e che l’impossibilità far fronte a emergenze legate alla salute è responsabile annullamento di 1,6 milioni di decessi.

La vera incognita sono i costi. Ci sono forti dubbi sulle prospettive, ancor più davanti a un bilancio federale per la Sanità  equivalente attualmente all’1,15 per cento del totale. E si teme che anche l’aumento annunciato in campagna elettorale al 2,25 per cento – comunque tra i più bassi al mondo – possa essere insufficiente.

 

[Foto: Flickr / Direct Relief](https://www.flickr.com/photos/directrelief/4190566461/in/photolist-7oiKpT-7onE8Q-7onD6Y-7oiJWT-7onDfL-Nossu-92KUEu-eEoN3c-94x3Br-ck1yR3-bb18av-8yUcxR-3XDv3L-ovqCxs-4zs3JK-5Xyhvb-ovnQTL-dg2GUh-4r2iRM-ogBmPQ-b1jMZn-ogmKsH-4q9bn2-6V7sr3-ox8wUv-91HQg4-94x3Xx-djZo8k-5Xu2Na-VWkyi7-52SJBj-9p9P5e-e7xcMw-VNnHs8-iPf8E-boqhxE-ozcGUT-sLeuK-ovqDsU-ovrkM1-oUQ2qg-ozcL2z-7xD2aB-ogmih7-ofXqRw-sstLk-oNqpYr-ozd9SK-2217Lx4-VpLYQU)
