---
title: "Shahbaz Taseer: tweet in libertà"
description: "Dopo quasi 5 anni, il figlio dell'ex governatore del Punjab ucciso nel 2011 è stato liberato. E ora si racconta ai follower su Twitter."
featured_image: https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Shahbaz-Taseer.jpg
date: 2016-04-01
modified: 2016-03-31
author: Ilaria Beretta
url: https://www.mondoemissione.it/asia/shahbaz-taseer-tweet-in-liberta/
categories: [Asia]
tags: [asia bibi, legge sulla blasfemia, liberazione, Pakistan, shahbaz taseer, Twitter]
---

# Shahbaz Taseer: tweet in libertà

![Shahbaz Taseer](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Shahbaz-Taseer.jpg)

##### Il figlio, dell’ex governatore del Punjab Salman Tasser ucciso nel 2011 dai fondamentalisti per la sua opposizione alle leggi sulla blasfemia, è stato appena liberato dopo quasi 5 anni di prigionia. Su Twitter ha deciso di rispondere a tutte le curiosità dei follower: da qual è la sua canzone preferita a come vede la sorte di Asia Bibi.

 

Come un uccellino appena uscito dalla gabbia, anche **Shahbaz Taseer** – dopo quasi **cinque anni** **di prigionia** – cinguetta. Su **Twitter**. Il social network in effetti, che come logo ha proprio un canarino stilizzato su sfondo blu, è stata una presenza costante (anche se per forza di cose interrotta durante il sequestro) nella storia che ha coinvolto la **famiglia Taseer**.

Il giovane pachistano infatti – sequestrato il **26 agosto 2011** a 27 anni e liberato lo scorso **8** **marzo** – ha scontato la sua parentela con l’**ex governatore musulmano del Punjab Salman Tasser**, ucciso nel gennaio del 2011 dai fondamentalisti islamici per la sua opposizione alle** leggi sulla blasfemia** e per la difesa della cristiana** Asia Bibi**, condannata a morte proprio per blasfemia e ancora in attesa di appello.

Proprio pochi mesi dopo l’uccisione del padre, Shahbaz aveva aperto un profilo** Twitter** nel quale si presentava come «**orgoglioso figlio del più coraggioso uomo del Pakistan**, fan sfegatato del Manchester United e astronauta che non è mai stato sulla luna» ma – [ha aggiunto](https://twitter.com/ShahbazTaseer)dopo la liberazione – «che è stato in Afghanistan».

Nel 2011, l’anno in cui i giovani della primavera araba avevano per primi brandito il social network come arma pacifica per diffondere la propria **rivoluzione**, forse anche Shahbaz avrebbe usato Twitter per continuare la **coraggiosa battaglia** iniziata dal padre. Il centinaio di tweet che riuscì a pubblicare in quei 60 giorni prima di essere rapito dai talebani contengono infatti, insieme a una serie di **commenti calcistici**, citazioni di [Abramo Lincoln,](https://twitter.com/ShahbazTaseer/status/103018762688667648) [dichiarazioni](https://twitter.com/ShahbazTaseer/status/99400597979144192) patriottiche «Siamo una nazione orgogliosa e resiliente» fino a vere e proprie [denunce](https://twitter.com/ShahbazTaseer/status/89603239334518784.) «Ho paura degli integralisti quasi quanto un attacco di squali in una piscina».

Fin dall’omicidio del padre, infatti, la famiglia era diventata oggetto di **minacce e intimidazioni** da parte di gruppi radicali islamici, tanto che il governo aveva affidato loro guardie di **scorta**, assenti però la mattina del 26 agosto, quando Shahbaz, che sta andando al lavoro a bordo della sua Mercedes, viene sequestrato. Negli ultimi tweet il ragazzo scriveva di voler visitare** Praga** e di sognare il concerto degli **LMFAO a Los Angeles**.

Dopo quella data, nel profilo online di Shahbaz Taseer c’è un **silenzio assordante**, che i suoi follower provano a colmare. Sono in tantissimi a mandargli **messaggi di solidarietà e di sostegno** (al suo ritorno si troverà **690mila notifiche**….) e anche **[Mondo e Missione](http://www.missionline.org/index.php?l=it&art=4840)** all’epoca aveva proposto ai suoi lettori di inviare un cinguettio di vicinanza a @ShahbazTaseer.

A quasi cinque anni di distanza, quando ormai in pochi ci speravano, Shahbaz Taseer è stato [liberato](http://www.asianews.it/notizie-it/Cattolici-pakistani:-Il-rilascio-di-Shahbaz-Taseer-dopo-5-anni-d%C3%A0-speranza-per-il-futuro-36899.html) dalle forze anti-terrorismo, in circostanze poco chiare. Il giovane – grazie alla moglie che gli ha ricordato la password d’accesso – ha subito comunicato la notizia ai suoi **14mila follower** scrivendo **«le vostre preghiere mi hanno riportato a casa»**; da giovedì scorso ha persino deciso di rispondere alle domande del popolo social all’hashtag **#AskST** che oggi è entrato tra le** tendenze** del Twitter pachistano.

Le domande spaziano dalle curiosità sul periodo di cattività alle **playlist** preferite dal figlio dell’**ex governatore del Punjab** che risponde a tutti a raffica. C’è un fan che vorrebbe la sua** Mercedes**, ma lui declina dicendo che i fatti hanno dimostrato che «l’allarme non va»; un altro prova a immaginare se Shahbaz si sia fatto qualche amico in prigione e l’amara risposta è «sì, un ragno di nome Peter». Alcuni domandano se non abbia mai **pensato di scappare**, altri se preferisce Spiderman o Batman,** FIFA o PES**. Della prigionia che definisce soltanto «lunga» racconta il** turbante** («mi stava male, ma è figo») e la barba che non ha mai potuto mai tagliare, come prescritto dai talebani.

Un film sulla sua biografia? «Solo se l’artista pakistano Ali Zafar interpreta me e **Leonardo di Caprio** fa il carceriere». Ai follower che domandano come riesca a scherzare dopo questa esperienza, dice: «Basta premere ‘cancella’»; ma a chi gli chiede se dopo di lui si possa sperare anche nella liberazione di Asia Bibi risponde serio:** «Inshallah»**.
