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title: Una strategia globale contro la lebbra
description: "L'agenzia delle Nazioni Unite per la salute ha approvato una strategia per accelerare la battaglia contro la lebbra."
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date: 2016-04-21
modified: 2016-04-22
author: Ilaria Beretta
url: https://www.mondoemissione.it/asia/una-strategia-globale-contro-la-lebbra/
categories: [Asia, Sviluppo]
tags: [Brasile, India, Indonesia, lebbra, UN Health Agency]
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# Una strategia globale contro la lebbra

![lebbra](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/04-20-2016Leprosy-1024x683.jpg)

##### L’agenzia delle Nazioni Unite per la salute ha approvato una strategia per accelerare – entro il 2020 - la battaglia contro la lebbra nel mondo, una malattia che colpisce e discrimina ancora 213mila persone l’anno.

Tutti insieme per sconfiggere la lebbra. È l’appello [lanciato](http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=53732#.VxiTrdWKrjV) dalla **UN Health Agency**, l’organo della sanità delle Nazioni Unite, che proprio ieri ha fatto il punto sulle strategie da adottare nei confronti della storica malattia.

Perché la **lebbra** è sì uno dei morbi più antichi dell’umanità ma continua ancora oggi a fare vittime, soprattutto in alcuni Paesi del Sud del mondo. Pur essendo stata «sconfitta» fin dal 2000 secondo i criteri di valutazione internazionale, per i quali basta la caduta del tasso di presenza di lebbrosi al di sotto dell’**uno su 10mila abitanti**, la malattia (che oggi è curabile tramite antibiotici) rimane un problema a livello sub-nazionale.

In particolare nel 2014, le segnalazioni del 94 per cento di contagi arrivano da Bangladesh, Brasile, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, India, Indonesia, Madagascar, Myanmar, Nepal, Nigeria, Filippine, Sri Lanka e Tanzania. 213mila 899 nuovi casi all’anno, che coinvolgono quindi 13 Paesi, tra i quali spiccano soprattutto **India, Brasile e Indonesia** che – da soli – rappresentano l’**81 per cento dei contagi**.

Ecco perché le Nazioni Unite – tramite il progetto «Accelerating towards a leprosy-free-world» – ha chiesto sforzi a tutti i Paesi del mondo per **fermare la trasmissione della malattia**. Il sogno è di ridurre a zero, entro il 2020, il numero di** bambini affetti da lebbra** e portare il numero di nuovi malati a meno di uno per milione d’abitante.

Ma curare la lebbra significa anche combattere contro la stigmatizzazione sociale correlata. Sono ancora tante, infatti, le legislazioni che permettono la **discriminazione** nei confronti delle persone affette da lebbra, a causa dell’immagine sfigurata che accompagna la malattia nel suo stato avanzato e che, per secoli, ha ghettizzato i lebbrosi perché sembravano contagiosi.

Già nel settembre 2010, il consiglio dell’Onu per i diritti umani [aveva adottato](http://www.disabledpeoplesinternational.org/Neglected_Disabilities-Leprosy)una risoluzione (poi approvata dall’assemblea generale) per chiedere ai governi di fermare la discriminazione delle persone affette da lebbra e dei loro familiari con misure politiche ad hoc.

Oggi la strategia della Un Health Agency – pianificata insieme ai programmi nazionali anti-lebbra, organizzazioni non governative e pazienti colpiti dalla malattia – va oltre e vuole **cancellare tutte le norme discriminatorie** entro quattro anni, in modo tale da favorire anche una diagnosi precoce dell’infezione ed evitare la formazione di disabilità visibili. L’idea è condurre – in collaborazione con i Paesi ad alto tasso endemico – campagne di rilevazione tra i gruppi sociali ad alto rischio, come migranti, sfollati e poveri.

Il direttore regionale dell'**Organizzazione mondiale della sanità** (OMS) del Sud-est asiatico, Poonam Khetrapal Singh, in occasione del lancio del piano a New Delhi ha detto che «la nuova strategia globale punta ad avviare azioni e promuovere inclusione perché questi principi devono essere sempre integrati nella battaglia per vincere la lebbra».
