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title: "Armi nucleari e AI? No grazie!"
description: "Duecento tra Premi Nobel, scienziati ed ex capi di Stato e varie personalità hanno firmato una Dichiarazione per una pace \"disarmata e disarmante\""
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date: 2026-07-16
modified: 2026-07-17
author: Redazione
url: https://www.mondoemissione.it/chiesa/armi-nucleari-e-ai-no-grazie/
categories: [Chiesa, Diritti umani, Papa Leone XIV]
tags: [armi nucleari, disarmo, intelligenza artificiale, pace]
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# Armi nucleari e AI? No grazie!

![Armi nucleari e AI? No grazie!](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/vaticano-1024x573.png)

##### Duecento tra Premi Nobel, scienziati, ex capi di Stato e personalità del mondo accademico hanno firmato a Roma una Dichiarazione per una pace "disarmata e disarmante", ispirata all'enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone. «Un trattato internazionale impedisca l'utilizzo di dispositivi automatici nella gestione degli arsenali atomici»

[AsiaNews](https://www.asianews.it/it/vaticano/vaticano/premi-nobel-da-roma-no-all-integrazione-tra-ai-e-armi-nucleari)- Adottare “un trattato internazionale che vieti l'integrazione irresponsabile dell'intelligenza artificiale nei sistemi di comando, controllo e lancio delle armi nucleari”. È la richiesta che sta al cuore della *Dichiarazione di Roma per una pace disarmata e disarmante nell'era dell'intelligenza artificiale e delle armi nucleari*, firmata oggi in Campidoglio al termine della *Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War*, che ha riunito Premi Nobel, esperti di intelligenza artificiale, ex capi di Stato e rappresentanti del mondo accademico.

La Dichiarazione è il risultato di tre giorni di lavori che hanno visto confrontarsi insieme oltre 200 personalità confrontarsi presso il Borgo Laudato Sì nei giardini pontifici di Castel Gandolfo per affrontare due delle principali sfide del nostro tempo - l’intelligenza artificiale e la minaccia delle armi nucleari - a partire dalle riflessioni offerte da Leone XIV nell’enciclica *Magnifica Humanitas*. A prmuovere l’iniziativa è stata la *Domus Communis Foundation - *un’organizzazione presieduta dal card. Silvano Maria Tomasi, nata proprio per promuovere la riflessione sull’etica dell’AI* -* insieme ad autorevoli partner internazionali (*Assemblea dei Premi Nobel per la Prevenzione della Guerra Nucleare, Nobel Women's Initiative, International Physicians for the Prevention of Nuclear War, Pugwash, Yunus Center, The Catholic University of America, University of Chicago, Harvard Medical School, Brigham and Women's Hospital, University of Notre Dame, Bulletin of the Atomic Scientists e centro buddhista Soka Gakkai)*.

La Dichiarazione firmata oggi definisce l'attuale fase storica come “una sfida senza precedenti”, nella quale l'intelligenza artificiale offre enormi opportunità ma rischia anche di “provocare una perdita massiccia di posti di lavoro e accentuare la competizione economica tra le potenze nucleari”. La concentrazione delle tecnologie nelle mani di pochi Stati e grandi imprese, avverte il testo, potrebbe inoltre creare profonde asimmetrie di potere e accelerare trasformazioni economiche, militari e sociali.

I firmatari denunciano il parallelo sviluppo della corsa agli armamenti nucleari e di “una corsa all'intelligenza artificiale altrettanto pericolosa”, rilanciando l'invito di Papa Leone XIV a perseguire “una pace disarmata e disarmante” e a rifiutare un modello di sicurezza fondato “sulla paura, il dominio, la minaccia e la distruzione reciproca”.

Uno dei passaggi centrali riguarda il rapporto tra AI e deterrenza nucleare: “La decisione finale di impiegare un'arma nucleare non deve mai essere affidata a un sistema automatizzato”. Per questo viene chiesto di garantire sempre “un controllo umano effettivo e significativo”.

La Dichiarazione propone inoltre che venga riconosciuto un “bene comune digitale” per favorire la condivisione dei dati e sostenere una governance globale dell'AI. Infine, rilancia l'urgenza del disarmo nucleare, chiedendo negoziati per “l'eliminazione verificabile e irreversibile delle armi atomiche”. L'appello conclusivo è rivolto agli Stati affinché riducano progressivamente il ruolo di questi arsenali, ricordando che “è in gioco la nostra sopravvivenza e quella delle generazioni future”.

Il tema della necessità di una governance efficace era stato sottolineato con forza durante i lavori dal Premio Nobel per la Pace Juan Manuel Santos, ex presidente della Colombia. Anche il Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus - economista del Bangladesh che negli ultimi due anni ha svolto un ruolo cruciale nella delicata transizione del Paese - ha offerto una riflessione sul cambiamento epocale in corso, definendo il presente come un passaggio tra la fine di una civiltà e l’inizio di una nuova. Ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale delle giovani generazioni nella costruzione del futuro.

Tra i partecipanti figuravano anche Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, esperti di sicurezza dell’intelligenza artificiale, studiosi delle conseguenze delle armi nucleari e il Premio Nobel per la Fisica David Gross. Le sessioni di lavoro hanno affrontato temi quali la fragilità della famiglia umana nell’era nucleare, l’uso della tecnologia al servizio dell’umanità, le implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale e i rischi derivanti dalla perdita del controllo umano sui sistemi avanzati.

Tra gli interventi più significativi anche quello della giornalista filippina Maria Ressa, premio Nobel per la Pace e co-fondatrice di Rappler, che ha portato l’attenzione sui rischi dell’intelligenza artificiale per l’informazione e sulla necessità di preservare l’integrità del dibattito pubblico.
