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title: «Ascolta la voce del Creato». Il monito di Papa Francesco
description: Nel messaggio per la Giornata del Creato 2022, un invito ad agire tutti con decisione, superando egoismi e modificando stili di vita e sistemi dannosi
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date: 2022-07-21
author: Anna Pozzi
url: https://www.mondoemissione.it/chiesa/ascolta-la-voce-del-creato/
categories: [Chiesa]
tags: [Accordo di Parigi, Messaggio Giornata del Creato, papa Francesco, Tempo del Creato]
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# «Ascolta la voce del Creato». Il monito di Papa Francesco

![«Ascolta la voce del Creato». Il monito di Papa Francesco](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Papa-Francesco-una-nuova-opera-di-misericordia-per-il-Creato_articleimage-e1658415959267.jpg)

##### È un messaggio forte quello del Pontefice per la Giornata del Creato. Un appello ad agire tutti con decisione, superando egoismi e modificando stili di vita e sistemi dannosi

«Agire con decisione». È l’accorato appello lanciato oggi da Papa Francesco nel **[Messaggio per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato](https://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2022/documents/20220716-messaggio-giornata-curacreato.html)**, che si celebra il 1° settembre. Agire a partire dall’ascolto di quel **grido della terra e dei poveri** che aveva già evocato nella sua Enciclica **[Laudato si’.](https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html)**

Oggi Papa Francesco vi ritorna con forza: “Ascolta la voce del creato” è, infatti, il tema e l’invito del “**[Tempo del Creato](https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2021-08/storia-laudato-si-tempo-creato-casa-per-tutti.html)**”, che inizia appunto il 1° settembre e si conclude il 4 ottobre con la festa di San Francesco. Un tempo speciale «per coltivare la nostra “conversione ecologica”».

Quello della terra è un «grido amaro – fa notare il Pontefice - che si lamenta dei nostri maltrattamenti umani». Anzi, è **un coro di grida amare**. Per prima, è la sorella madre terra che grida. In balia dei nostri eccessi consumistici, essa geme e ci implora di fermare i nostri abusi e la sua distruzione. Poi, sono le diverse creature a gridare. Ma sono anche i più poveri tra noi a gridare. **Esposti alla crisi climatica, i poveri soffrono più fortemente l’impatto di siccità, inondazioni, uragani e ondate di caldo** che continuano a diventare sempre più intensi e frequenti. Ancora, gridano i nostri fratelli e sorelle di popoli nativi. A causa di interessi economici predatori, i loro territori ancestrali vengono invasi e devastati da ogni parte, lanciando **«**un grido che sale al cielo**»** (***[Querida Amazonia](https://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20200202_querida-amazonia.html)***, 9). Infine, gridano i nostri figli. Minacciati da un miope egoismo, gli adolescenti chiedono ansiosi a noi adulti di fare tutto il possibile per prevenire o almeno limitare il collasso degli ecosistemi del nostro pianeta».

Il Papa invita tutti a modificare stili di vita e sistemi dannosi. Un impegno che deve essere sia individuale che comunitario. Non solo: «Anche la comunità delle nazioni è chiamata a impegnarsi, specialmente negli incontri delle Nazioni Unite dedicati alla questione ambientale, con spirito di massima cooperazione».

A questo proposito si ricordano i due prossimi cruciali appuntamenti: la COP27 sulla crisi climatica che si terrà in Egitto in novembre; e la COP15 sulla biodiversità, che si terrà in Canada a dicembre.

Anche la Santa Sede ha aderito dall’Accordo di Parigi che ha l’obiettivo di riduzione le emissioni globali di gas serra per limitare l’aumento delle temperature a 1,5 gradi. «Si tratta di **convertire modelli di consumo e produzione**, nonché gli stili di vita in una direzione più rispettosa nei confronti del Creato e dello sviluppo umano integrale di tutti i popoli» che deve avere alla base un’«alleanza tra l’essere umano e l’ambiente».

«Voglio chiedere, in nome di Dio, alle grandi compagnie estrattive - minerarie, petrolifere, forestali, immobiliari, agroalimentari - di smettere di distruggere i boschi, le aree umide e le montagne, di smettere d’inquinare i fiumi e i mari, di smettere d’intossicare i popoli e gli alimenti», aggiunge il Pontefice, che sottolinea anche il fatto che «non si può non riconoscere l’esistenza di un **“debito ecologico”** (***[Laudato si’](https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html#51.)*,** 51) delle nazioni economicamente più ricche, che hanno inquinato di più negli ultimi due secoli; esso richiede loro di compiere passi più ambiziosi sia alla COP27 che alla COP15».

Sinora però queste nazioni e i loro leader non sono sembrati particolarmente interessati ad ascoltare “il grido del Creato”: «Ascoltiamolo e rispondiamo con i fatti - insiste Papa Francesco - **perché noi e le generazioni future possiamo ancora gioire con il dolce canto di vita e di speranza delle creature**».

 

 
