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title: "Padre Jaime: il dono della Guinea-Bissau a Francesco"
description: "Padre Jaime Coimbra Do Nascimento, missionario del Pime in Guinea-Bissau e direttore nazionale delle Pom, racconta l'incontro con Papa Francesco"
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date: 2024-05-28
modified: 2024-05-31
author: Redazione
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categories: [Chiesa, Pime News]
tags: [Algeria, Guinea Bissau, missionari del Pime, padre Jaime Coimbra Do Nascimento, padre Marco Pagani, Pom, Pontificie Opere Missionarie]
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# Padre Jaime: il dono della Guinea-Bissau a Francesco

![Padre Jaime: il dono della Guinea-Bissau a Francesco](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/jaime.jpeg)

##### Padre Jaime Coimbra Do Nascimento, missionario del Pime in Guinea-Bissau e direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie, racconta l'incontro con i direttori delle Pom di tutto il mondo e con Papa Francesco. A cui ha portato un dono speciale

Comunione, creatività e tenacia: sono le tre parole-chiave che Papa Francesco ha consegnagnato ai[direttori delle Pontificie Opere Missionarie (Pom)](https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2024-05/papa-francesco-udienza-pom-opere-missionarie-vangelo-creativita.html) riuniti a Roma dal 22 al 31 maggio, in rappresentanza di 120 nazioni. Tra di loro anche due missionari del Pime, **padre Jaime Coimbra Do Nascimento**, brasiliano, in Guinea-Bissau, e **padre Marco Pagani in Algeria**. «Sabato 25 maggio ci siamo incontrati con il Santo Padre Francesco - racconta padre Jaime -. Ci ha consegnato il suo messaggio dicendoci che il servizio delle POM deve essere in “comunione” (prima parola chiave) con Dio nella preghiera, con il Magistero della Chiesa, con i vescovi e con popolo di Dio».

La seconda parola-chiave, invece, è “creatività”. «Questo cammino sinodale, questo camminare insieme - precisa padre Jaime -, ci deve portare a essere “creativi” nell'animazione, nella formazione e nella consapevolezza missionaria. Inoltre, e questa è la terza parola-chiave che ci è stata consegnata, siamo chiamati a essere “tenaci”, ovvero perseveranti e resilienti soprattutto nei momenti di difficoltà, che ci sfidano a non scoraggiarci anche se ci sono venti contrari».

Quello con Papa Francesco è stato un incontro particolarmente significativo: «Il Santo Padre è stato molto gentile e accogliente. Alcuni direttori gli hanno fatto un dono, a nome dei popoli a cui siamo inviati come missionari. Personalmente, gli ho portato una scultura della Madonna in legno della Guinea-Bissau, chiamata “pau de sangue “, scolpito da un cristiano evangelico di 23 anni. Il Papa l’ha benedetta e me la stava restituendo. Gli ho detto che era un dono del popolo della Guinea-Bissau per il Papa; lui ha sorriso, mi ha ringraziato, era molto felice».

«In questi giorni – aggiunge padre Jaime - ho vissuto l'esperienza della cattolicità-universalità della Chiesa, che cammina nella sinodalità, in comunione, partecipazione e missione, andando avanti insieme nella diversità dei doni e dei carismi. Uniti nella preghiera e nella missione».

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