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title: "Iraq: università bloccate tra crisi e pandemia"
description: Crescono i contagi in Iraq e il Paese - già compromesso da una crisi politica ed economica legata al crollo del prezzo del petrolio - teme la seconda ondata di Covid-19. Tra le categorie che pagano il prezzo più alto di questa situazione ci sono gli universitari costretti a fermare gli studi e a rit...
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date: 2020-06-08
author: Ilaria Beretta
url: https://www.mondoemissione.it/coronavirus/iraq-gli-universitari-fanno-le-spese-di-un-paese-in-bilico-tra-crisi-e-pandemia/
categories: [Coronavirus, Medio Oriente]
tags: [crisi economica, Iraq, università]
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# Iraq: università bloccate tra crisi e pandemia

![Iraq: università bloccate tra crisi e pandemia](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/iraq-university-1024x576.png)

##### Crescono i contagi in Iraq e il Paese - già compromesso da una crisi politica ed economica legata al crollo del prezzo del petrolio - teme la seconda ondata di Covid-19. Tra le categorie che pagano il prezzo più alto di questa situazione ci sono gli universitari costretti a fermare gli studi e a ritardare la ricerca di un lavoro in un Paese dove la disoccupazione giovanile è al 36 per cento

Continuano a crescere i **numeri dei contagiati in Iraq**. Ieri sono stati registrati **oltre 1200 nuovi positivi** al Covid-19, molti dei quali nella sola capitale Baghdad che è stata sottoposta a coprifuoco insieme ad altre città proprio per l’arrivo di quella che sembra una **seconda ondata della pandemia**. 

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria i positivi al Coronavirus in Iraq [sono circa 12.300](https://coronavirus.jhu.edu/map.html) e le vittime oltre 300. A scatenare questa nuova fase della pandemia, dicono gli osservatori, sarebbero stati **l’allentamento delle misure di contenimento sociale** e i festeggiamenti per la fine del mese del Ramadan.

Indipendentemente dalle ragioni, i numeri preoccupano anche perché il Coronavirus arriva in un contesto **economico e sociale molto compromesso** a causa di una crisi politica che va avanti da mesi e del** crollo del prezzo del petrolio** la cui produzione copre il 90 per cento delle risorse finanziarie statali.

Questa situazione è talmente precaria che l’Economist [ha scritto](https://www.economist.com/middle-east-and-africa/2020/04/11/the-risk-that-iraq-might-fall-apart) che il **Paese potrebbe collassare** da un momento all’altro.

Tra le categorie che più stanno facendo le spese di questa situazione ci sono **i giovani universitari**. Quest’anno l’anno accademico è stato praticamente annullato. Ad ottobre, infatti,** le proteste contro la corruzione della classe politica** e l’alto tasso di disoccupazione hanno portato alle dimissioni del primo ministro Adel Abdul Mahdi ma hanno costretto **gli atenei a restare chiusi per un lungo periodo**. Poi, dall’inizio dell’anno solare, il Coronavirus ha fatto il resto imponendo all’intero Paese la sospensione di ogni attività pubblica. Anche** la didattica a distanza**, che pure da noi per questa fascia d’età sembra funzionare, è stata applicata tardi in Iraq e così migliaia di giovani sono stati costretti a **congelare i propri studi**.

Un rapporto pubblicato dall’Agenzia France Press (e ripreso dal quotidiano indipendente [Al Mada Paper](https://almadapaper.net/view.php?cat=226995)) sulla base dei dati resi noti dal Ministero dell’Istruzione ha calcolato che sono almeno **150mila i ragazzi iracheni che sono costretti a rimandare la laurea al prossimo anno**; mentre secondo l’ambasciata americana a Baghdad 250 studenti iracheni non partiranno per un’esperienza formativa negli Stati Uniti. Non si tratta di una mera questione di tempistica bensì di **opportunità perse** che per forza di cosa incideranno negativamente nella ricerca di un lavoro, operazione che si rivela difficile già in condizioni normali visto che la **disoccupazione giovanile in Iraq si attesta intorno al 36 per cento**.

Molti hanno bisogno di lavorare per sostenere le famiglie e invece si trovano in un limbo, impossibilitati a cercare un impiego e stretti dalle università che continuano a riscuotere le **tasse** anche per i semestri in cui non hanno offerto alcuna attività. Quello degli universitari non è un problema minoritario visto che **oltre il 60 per cento dei 40 milioni di abitanti dell’Iraq ha meno di 25 anni**.

Foto di **[Moaid Mefleh](https://www.pexels.com/it-it/@moaidmefleh?utm_content=attributionCopyText&utm_medium=referral&utm_source=pexels)** da **[Pexels](https://www.pexels.com/it-it/foto/alberi-cerimonia-donna-educazione-1036626/?utm_content=attributionCopyText&utm_medium=referral&utm_source=pexels)**
