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title: "Giornata della pace 2024: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale non alimenti le guerre&#8221;"
description: "Il messaggio di Papa Francesco per il 1° gennaio 2024 dedicato al rapporto tra le nuove frontiere dell'AI e la sfida della pace"
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date: 2023-12-14
author: Redazione
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categories: [Diritti umani]
tags: [Giornata della pace 2024, intelligenza artificiale, papa Francesco]
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# Giornata della pace 2024: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale non alimenti le guerre&#8221;

![Giornata della pace 2024: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale non alimenti le guerre&#8221;](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Intelligenza_Artificiale_e_Pace-1024x738.png)

##### Il messaggio di Papa Francesco per il 1° gennaio 2024 dedicato al rapporto tra le nuove frontiere dell'AI e la sfida della pace. Il Pontefice mette in guardia da pericoli come le manipolazioni dell'informazione e lo sviluppo di armi che nascondono le responsabilità: «La comunità internazionale elabori ed adotti un trattato vincolante sull'uso di questi strumenti»

(AsiaNews) - Le più avanzate applicazioni dell’intelligenza artificiale «non vanno impiegate per agevolare la risoluzione violenta dei conflitti, ma per pavimentare le vie della pace». Lo scrive Papa Francesco nel suo [messaggio per la 57.ma Giornata mondiale della pace](https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2023/12/14/0884/01927.html) che la Chiesa celebrerà il 1° gennaio 2024 e che mette al centro quest’anno il tema “Intelligenza artificiale e pace”. Nel testo - diffuso oggi dalla sala stampa della Santa Sede - il Pontefice propone una lunga e dettagliata riflessione sulle nuove frontiere della scienza e della tecnologia digitale, invocandone uno sviluppo responsabile e una regolamentazione alla luce delle sue «serie implicazioni per il perseguimento della giustizia e dell’armonia tra i popoli».

Per Papa Francesco lo sviluppo di algoritmi in grado di elaborare immense quantità di dati, spesso estrapolati all’insaputa degli interessati, pone precise domande etiche. Potranno portare beneficio alle nostre comunità - commenta - «solo se ci dimostreremo capaci di agire in modo responsabile e di rispettare valori umani fondamentali come “l’inclusione, la trasparenza, la sicurezza, l’equità, la riservatezza e l’affidabilità”. Non è sufficiente presumere, da parte di chi progetta algoritmi e tecnologie digitali, un impegno ad agire in modo etico e responsabile. Occorre rafforzare o, se necessario, istituire organismi incaricati di esaminare le questioni etiche emergenti e di tutelare i diritti di quanti utilizzano forme di intelligenza artificiale o ne sono influenzati».

I pericoli sono infatti grandi. Nel messaggio il Pontefice cita, ad esempio, le cosiddette «macchine che imparano da sole», frutto di discipline come il *machine learning* o il *deep learning*. «L’abilità di alcuni dispositivi nel produrre testi sintatticamente e semanticamente coerenti - scrive Papa Francesco - non è garanzia di affidabilità. Si dice che possano “allucinare”, cioè generare affermazioni che a prima vista sembrano plausibili, ma che in realtà sono infondate o tradiscono pregiudizi». Questo può generare fenomeni come «la discriminazione, l’interferenza nei processi elettorali, il prendere piede di una società che sorveglia e controlla le persone, l’esclusione digitale e l’inasprimento di un individualismo sempre più scollegato dalla collettività». Tutti fattori che «rischiano di alimentare i conflitti e di ostacolare la pace».

C’è poi la questione della trasparenza nei criteri: «le macchine “intelligenti” - ricorda il Papa - possono svolgere i compiti loro assegnati con sempre maggiore efficienza, ma lo scopo e il significato delle loro operazioni continueranno a essere determinati o abilitati da esseri umani in possesso di un proprio universo di valori. Il rischio è che i criteri alla base di certe scelte diventino meno chiari, che la responsabilità decisionale venga nascosta e che i produttori possano sottrarsi all’obbligo di agire per il bene della comunità».

Senza dimenticare i problemi legati alla “categorizzazione” delle persone: «In futuro - denuncia Francesco - l’affidabilità di chi richiede un mutuo, l’idoneità di un individuo ad un lavoro, la possibilità di recidiva di un condannato o il diritto a ricevere asilo politico o assistenza sociale potrebbero essere determinati da sistemi di intelligenza artificiale». Ma così facendo c’è il rischio che «le forme di pregiudizio e discriminazione finiscano facilmente per moltiplicarsi, producendo non solo ingiustizie in singoli casi ma anche, per effetto domino, vere e proprie forme di disuguaglianza sociale». «Non si deve permettere agli algoritmi - ammonisce il Papa - di determinare il modo in cui intendiamo i diritti umani, di mettere da parte i valori essenziali della compassione, della misericordia e del perdono o di eliminare la possibilità che un individuo cambi e si lasci alle spalle il passato».

Dentro a questo quadro si inserisce anche la questione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte dell’industria degli armamenti. «La possibilità di condurre operazioni militari attraverso sistemi di controllo remoto - osserva Francesco - ha portato a una minore percezione della devastazione da essi causata e della responsabilità del loro utilizzo, contribuendo a un approccio ancora più freddo e distaccato all’immensa tragedia della guerra. La ricerca sulle tecnologie emergenti nel settore dei cosiddetti “sistemi d’arma autonomi letali”, incluso l’utilizzo bellico dell’intelligenza artificiale, è un grave motivo di preoccupazione etica. I sistemi d’arma autonomi non potranno mai essere soggetti moralmente responsabili: l’esclusiva capacità umana di giudizio morale e di decisione etica è più di un complesso insieme di algoritmi, e tale capacità non può essere ridotta alla programmazione di una macchina».

«Non possiamo nemmeno ignorare - aggiunge ancora il Pontefice - la possibilità che armi sofisticate finiscano nelle mani sbagliate, facilitando, ad esempio, attacchi terroristici o interventi volti a destabilizzare istituzioni di governo legittime. Il mondo, insomma, non ha proprio bisogno che le nuove tecnologie contribuiscano all’iniquo sviluppo del mercato e del commercio delle armi, promuovendo la follia della guerra. Così facendo, non solo l’intelligenza, ma il cuore stesso dell’uomo, correrà il rischio di diventare sempre più artificiale».

Di qui - dunque - l’invito a raccogliere le due grandi sfide che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale oggi pone. La prima è quella educativa: «Rimane la necessità di una riflessione continua sul tipo di relazioni a cui ci stanno indirizzando – spiega il Papa -. L’educazione all’uso di forme di intelligenza artificiale dovrebbe mirare soprattutto a promuovere il pensiero critico. È necessario che gli utenti di ogni età, ma soprattutto i giovani, sviluppino una capacità di discernimento nell’uso di dati e contenuti raccolti sul *web* o prodotti da sistemi di intelligenza artificiale».

Appare, però, urgente anche l’elaborazione di norme apposite di diritto internazionale che regolino lo sviluppo e l’utilizzo di questi sistemi. «Esorto la comunità delle nazioni a lavorare unita al fine di adottare un trattato internazionale vincolante, che regoli lo sviluppo e l’uso dell’intelligenza artificiale nelle sue molteplici forme», scrive Francesco. Indicando l’obiettivo non solo della prevenzione delle cattive pratiche, «ma anche l’incoraggiamento delle buone pratiche, stimolando approcci nuovi e creativi e facilitando iniziative personali e collettive».

«Spero che questa riflessione - conclude - incoraggi a far sì che i progressi nello sviluppo di forme di intelligenza artificiale servano, in ultima analisi, la causa della fraternità umana e della pace. Non è responsabilità di pochi, ma dell’intera famiglia umana. Possano i fedeli cristiani, i credenti di varie religioni e gli uomini e le donne di buona volontà collaborare in armonia per cogliere le opportunità e affrontare le sfide poste dalla rivoluzione digitale, e consegnare alle generazioni future un mondo più solidale, giusto e pacifico».

 
