---
title: La cura da cui nasce il futuro
description: In un contesto in cui le istituzioni faticano a garantire sicurezza e servizi essenziali, l’Ospedale di Bôr, in Guinea-Bissau, assicura assistenza
featured_image: https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Hospital-Born445-scaled-e1773764030678-1024x658.jpg
date: 2026-03-17
author: Anna Fatima Pasqual
url: https://www.mondoemissione.it/marzo-2026/la-cura-da-cui-nasce-il-futuro/
categories: [Africa, Marzo 2026, Pime News]
tags: [Guinea-Bissau, missionari del Pime, Ospedale di Bôr, salute, sanità]
---

# La cura da cui nasce il futuro

![La cura da cui nasce il futuro](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/Hospital-Born445-scaled-e1773764030678-1024x658.jpg)

##### In un contesto come quello della Guinea-Bissau, in cui le istituzioni faticano a garantire sicurezza e servizi essenziali, l’Ospedale di Bôr assicura assistenza a dieci comunità restituendo dignità ai più vulnerabili. Grazie anche ai missionari del Pime

Le strade sterrate, i villaggi isolati e le lunghe distanze da percorrere raccontano molto della regione di Biombo, in Guinea-Bissau. Qui, il diritto alla salute resta per molti ancora oggi una promessa incompiuta dove a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i bambini la cui vita è spesso segnata da malattie prevenibili o curabili, ma che diventano fatali in assenza di assistenza adeguata.

**La Guinea-Bissau è uno dei Paesi più fragili dell’Africa occidentale**. Con una popolazione di oltre 2 milioni di abitanti, lo Stato si colloca tra i più poveri al mondo; basti pensare che quasi il 70% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, in un’economia basata sull’agricoltura ma limitata da carenze infrastrutturali, bassa produttività e dipendenza stagionale. A questo si aggiungono alti tassi di analfabetismo e un sistema sanitario fragile, dove la speranza di vita si ferma a 64 anni e la mortalità infantile resta tra le più elevate della regione.

In questo contesto, **il sistema sanitario nazionale risulta particolarmente vulnerabile** con carenze strutturali, insufficienza di personale qualificato e infrastrutture inadeguate. Nelle aree rurali, la distanza dai servizi e la scarsità di risorse rendono l’accesso alle cure estremamente difficile. Anche nella capitale, l’unico ospedale pubblico fatica a garantire condizioni adeguate, lasciando ampi vuoti di assistenza.

Proprio per rispondere a questa emergenza sanitaria è nato **l’Ospedale pediatrico San José di Bôr**, da un’iniziativa della diocesi di Bissau e dall’impegno di padre Ermanno Battisti, missionario del Pime. L’Ospedale si fonda su un principio semplice e radicale: nessun bambino deve essere escluso dalle cure per la sua origine, la sua fede o la sua condizione sociale. Nel tempo, questo luogo è diventato molto più di una struttura sanitaria: si è trasformato in uno spazio in cui la cura si intreccia con l’ascolto e il rispetto della dignità umana.

Dal 2002, con l’avvio del **[progetto K024 di Fondazione Pime](https://centropime.org/progetti/ospedale-pediatrico-bor/)**, l’Ospedale di Bôr garantisce assistenza sanitaria continua, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, a una popolazione che comprende dieci comunità locali. Nato come struttura pediatrica, nel tempo ha progressivamente ampliato i propri servizi anche alla popolazione adulta, fino a diventare un punto di riferimento sanitario riconosciuto a livello nazionale. Oggi accoglie pazienti provenienti non solo da Bôr e dalla capitale, ma anche da regioni lontane del Paese, rappresentando spesso l’unica alternativa concreta all’ospedale pubblico.

Giorno dopo giorno, la struttura accoglie bambini e famiglie provenienti da villaggi lontani, spesso dopo viaggi lunghi e faticosi. Per molti di loro rappresenta l’unica possibilità concreta di ricevere assistenza. Accanto alle cure, si costruiscono infatti relazioni di fiducia e di speranza. Anche fuori dalle mura dell’Ospedale, l’attenzione resta viva, raggiungendo le comunità più isolate, soprattutto nei periodi in cui le malattie colpiscono con maggiore forza, e seguendo i bambini più fragili nel loro percorso di guarigione.

A rendere possibile tutto questo è un’équipe locale che lavora ogni giorno con competenza e dedizione, affiancata da chi sceglie di mettere il proprio tempo e le proprie competenze al servizio degli altri. Si tratta di un impegno  apparentemente silenzioso, radicato nel territorio, che guarda al futuro con responsabilità.

Oggi, sotto la s**upervisione di padre Davide Sciocco,** l’Ospedale San José di Bôr continua a essere una presenza essenziale garantendo cure mirate a circa 2.500 bambini e adolescenti e assistenza medica a circa 2.000 adulti, con particolare attenzione alla salute materno-infantile e ai gruppi più vulnerabili.

Purtroppo, la Guinea-Bissau rimane segnata da fragilità politica e difficoltà economiche: una situazione in cui le istituzioni faticano a garantire sicurezza e servizi essenziali. In questo contesto l’Ospedale di Bôr rappresenta **un luogo in cui l’impegno si traduce ogni giorno in speranza, dignità e futuro**.

Con il tuo sostegno possiamo continuare a supportare questo importante progetto e rendere possibile la continuità di un servizio sanitario essenziale, capace di garantire cure, prevenzione e accompagnamento alle comunità più fragili della Guinea-Bissau.  
