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title: Come Chiara Ferragni. Ma col velo
description: "Le fashion blogger di fede islamica indossano pantaloni larghi e maniche lunghe secondo la migliore tradizione islamica, ma non per questo rinunciano ad essere alla moda. Anzi: con milioni di follower su Instagram le influencer col velo stanno guidando una rivoluzione di genere nel mondo arabo..."
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date: 2018-04-05
modified: 2018-04-04
author: Ilaria Beretta
url: https://www.mondoemissione.it/medio-oriente/chiara-ferragni-col-velo/
categories: [Medio Oriente]
tags: [ascia al faraj, fashion blogger, influencer, medio oriente, moda]
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# Come Chiara Ferragni. Ma col velo

![Come Chiara Ferragni. Ma col velo](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/ascia-al-faraj-1024x682.jpg)

##### Le fashion blogger di fede islamica indossano pantaloni larghi e maniche lunghe secondo la migliore tradizione islamica, ma non per questo rinunciano ad essere alla moda. Anzi: con milioni di follower su Instagram le influencer col velo stanno guidando una rivoluzione di genere nel mondo arabo

 

Posta almeno un paio di foto e una manciata di stories al giorno: è questa la vita su Instagram di **[Ascia Al-Faraj](https://www.instagram.com/ascia/)**, ventottenne del Kuwait che del suo volto incorniciato dall’**hijab tradizionale** ha fatto un marchio di fabbrica. Proprio come ha fatto tra Europa e Stati Uniti Chiara Ferragni che oggi nel settore è la più influente al mondo, la ragazza è sbarcata online con un** blog** nel 2012 dal quale ha iniziato a selezionare e proporre** outfit alla moda** diventando ben presto un punto di riferimento per tante ragazze islamiche, che l’hanno scelta come propria **fashion blogger**. Come sempre accade in questi casi, i grandi marchi della moda hanno poi assoldato Ascia come promotrice del loro abbigliamento alimentando ancora di più la sua fama. Recentemente la giovane [ha creato](https://www.thouqi.com/brands/ascia-x-haadesigns.html) persino una **collezione apposita per il Ramadan** che consiste in venti pezzi di abbigliamento studiati per essere particolarmente pratici durante il mese di digiuno previsto dall’Islam. Oggi Ascia con i suoi 2,3 milioni di follower su Instagram (Chiara Ferragni ne ha 12) è considerata una delle **più grandi influencer del mondo arabo** con interattori in Medio Oriente, Malesia e Indonesia. Ma non è sola.

Con lei ci sono infatti **Dalal Aldoub**, 28 anni del Kuwait ed esperta di make-up, l’indonesiana Dian Pelangi il cui profilo è seguito da 4,8 milioni di persone e **Basma Kahie** che da Londra ha lanciato un negozio online per hijab e accessori islamici. Giovani icone di stile che varrebbe la pena di conoscere, se non altro perché secondo le previsioni di Thomson Reuters, entro il 2019 il business in abbigliamento islamico - anche in ragione dell’aumento della popolazione musulmana nel mondo - sfiorerà** i 484 miliardi di dollari**, una cifra raddoppiata rispetto al fatturato del settore nel 2013.

*Dalal Aldoub*

Negli ultimi anni, la «**modest fashion**» - letteralmente la «moda modesta» dedicata alle donne che vogliono vestirsi rispettando le norme coraniche senza però rinunciare allo stile – si è diffusa a macchia d’olio soprattutto grazie all’attività delle fashion blogger. Sono loro che sfoggiando **abaya e hijab con fantasie glamour** hanno guidato una piccola rivoluzione di genere. Senza rinunciare a pantaloni larghi e maniche lunghe secondo quanto prescritto dalla tradizione musulmana, le influencer kuwaitiane, qatarine, israeliane e saudite – quest’ultime fino a ieri sottoposte per legge a un rigido *dress code *–  hanno trovato il modo di farsi considerare dal mercato. Tentando** abbinamenti e interpretazioni libere dello stile islamico**, hanno portato decine di marchi anche occidentali – da H&M a Dolce & Gabbana – a riservare loro collezioni specifiche. Ma intorno a questo settore si è coagulato anche un nuovo gruppo sociale, quello delle** Muslim Millenials**, le ragazze nate tra il 1980 e il 2000 che stanno trasformando la passione per l’abbigliamento in uno strumento espressivo potentissimo con cui diffondere opinioni che domani potrebbero non riguardare più soltanto la moda.

 
