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title: "Migranti: si allarga l&#8217;accoglienza con il Pime"
description: "Domenica 17 la Giornata mondiale dei migranti. Mentre il Pime ha aperto all'accoglienza anche le case di Roma e Sassari, oltre a quella di Sotto il Monte"
featured_image: https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/PapaJ23a.jpg
date: 2016-01-15
author: Redazione
url: https://www.mondoemissione.it/migranti/migranti-si-allarga-laccoglienza-con-il-pime/
categories: [Migranti]
tags: [accoglienza, migranti, Pime, roma, Sassari, Sotto il Monte]
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# Migranti: si allarga l&#8217;accoglienza con il Pime

![Migranti: si allarga l&#8217;accoglienza con il Pime](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/PapaJ23a.jpg)

##### Domenica 17 gennaio per la Chiesa è la Giornata mondiale dei migranti. Il Pime quest'anno la vive dopo aver aperto all'accoglienza anche le sue case di Roma e Sassari. E il rettore della casa di Sotto il Monte - che ospita i richiedenti asilo già da agosto - racconta la preghiera vissuta insieme a loro il giorno dell'Epifania

 

**Domenica 17 gennaio la Chiesa celebra la Giornata mondiale dei migranti.** È un appuntamento che quest'anno assume un significato particolare **anche per il Pime, che da qualche mese è si trova anche direttamente coinvolto con alcune delle proprie strutture nell'accoglienza ai richiedenti asilo** così tante volte sollecitata da papa Francesco.

Come raccontavamo [già qualche mese fa](https://mondoemissione.it/migranti/ero-straniero-a-sotto-il-monte/), **un'ala della casa natale di Papa Giovanni a Sotto il Monte** - donata da Roncalli stesso ai missionari del Pime - dal mese di agosto ospita 63 migranti, in un progetto di accoglienza coordinato dalla Casa di Bergamo. Nel corso degli ultimi mesi del 2015, poi, si sono aggiunte **anche altre due iniziative**: un piccolo gruppo di migranti è stato accolto anche dalla **Casa del Pime di Roma, dove ha sede la direzione generale dell'istituto**; inoltre anche **a Sassari l'ex seminario del Pime**, chiuso da tempo, è stato messo a disposizione per l'accoglienza attraverso una convenzione con una cooperativa locale: già oggi ospita una trentina di migranti, che presto potrebbero diventare anche molti di più. Leggi i dettagli su questi due interventi in[questo articolo pubblicato sul numero di gennaio di Mondo e Missione](https://mondoemissione.it/migranti/porte-aperte-allaccoglienza/).

Accogliere i migranti** non è però solo mettere a disposizione degli spazi**: la sfida è incontrarsi davvero e **condividere un'esperienza di fraternità**. In questo senso **un'esperienza molto significativa si è svolta pochi giorni fa - in occasione dell'Epifania - proprio a Sotto il Monte**. Così **padre Castrese Aleandro**, rettore della Casa del Pime nel paese natale di papa Giovanni, racconta quanto è successo:

«*Ricordate gli amici immigrati? Sono 63 e provengono da varie parti del mondo: Ghana, Guinea Bissau, Nigeria, Pakistan, Afghanistan e Bangladesh. Da alcuni mesi abitano presso di noi, nell’edifico a lato del seminario: il giorno dell’Epifania - giornata tutta speciale per noi missionari, perché è il giorno in cui commemoriamo la manifestazione di Gesù ai popoli - le famiglie di Sotto il Monte hanno accolto con molta gioia l’idea di invitare a pranzo nelle proprie case uno o due amici immigrati, lanciata dall’Ufficio per la pastorale dei migranti della diocesi di Bergamo. Come non vedere in tutto ciò la misteriosa e affabile presenza Giovani XXIII che ci accompagna e sostiene?*

*Anch’io ho voluto partecipare all’evento e sono stato in una famiglia. Seppur con la difficoltà di comunicare (loro parlano ancora poco l’italiano, e io parlo poco l’inglese), c’è stato un clima bello e fraterno. Era inevitabile guardare i due amici stranieri e riconoscere in loro il volto di Gesù. Al termine del pranzo poi ha fatto seguito un intenso e caloroso momento di preghiera interreligiosa. Tutti ci siamo ritrovati nell’atrio del seminario della Casa natale di san Giovanni XXIII e insieme abbiamo ringraziato Dio per averci fatti incontrare e per permetterci di percorrere insieme alcuni momenti della nostra storia. La preghiera si è svolta ordinatamente. Abbiamo pregato e riflettuto su due temi tratti dalla figura di Abramo. La persona di Abramo, infatti, lega le tre grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islam.*

*Il primo punto della riflessione-preghiera sottolineava il coraggio e l’audacia che il nostro padre Abramo ebbe nell’accogliere senza timore gli uomini che si presentarono a lui. Sta scritto, infatti, «Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui». Credo che sia diventato più chiaro a tutti che l’accoglienza, come sottolinea molte volte papa Francesco, è centrale nella vita cristiana. Solo l’accoglienza gratuita e libera conduce a condividere anche la tavola. Infatti, nella tradizione ebraica e cristiana la tavola è il momento-incontro in cui sia gli occhi sia il cuore accolgono gli «stranieri» e li riconoscono come fratelli.*

*Il secondo tema è stato tratto dallo stesso episodio biblico narrato nel libro del Corano (il libro sacro dell’Islam) letto da un nostro fratello immigrato. In quella pagina è sottolineata la «benedizione» che scende su coloro che accolgono gli stranieri. Infatti, la visita di questi uomini porta con se e rivela il futuro ad Abramo: «…Al tempo fissato tornerò da te alla stessa data e Sara avrà un figlio». (Gn18,14b). Così, fratelli e sorelle carissime, l’accoglienza di Abramo e quella che ciascuno di noi vive diventa davvero promessa di un futuro di vita, storia che continua. *

*Cari amici e amiche, desidero con tutto il cuore che anche voi possiate fare esperienza dell’accoglienza e della benedizione di Dio. Non abbiate timore. L’anno della Misericordia, voluto da papa Francesco per tutta la Chiesa, ci trovi pronti e disposti a camminare con Dio aprendoci a tutti coloro che incontriamo*».
