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title: "Vescovi Usa: andremo nei centri di detenzione dove vengono tenuti i bambini migranti"
description: "I vescovi americani definiscono immorali alcune politiche migratorie, fra cui la divisione dei bambini dai genitori come deterrente all'ingresso illegale."
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date: 2018-06-15
author: Emanuela Citterio
url: https://www.mondoemissione.it/migranti/vescovi-usa-andremo-nei-centri-detenzione-vengono-tenuti-bambini/
categories: [Migranti]
tags: [Messico, migranti, Stati Uniti, vescovi]
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# Vescovi Usa: andremo nei centri di detenzione dove vengono tenuti i bambini migranti

![Vescovi Usa: andremo nei centri di detenzione dove vengono tenuti i bambini migranti](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/razzismoNo-755x491.jpg.pagespeed.ce_.Dvva4yJ9D8.jpg)

##### I vescovi statunitensi riuniti in assemblea definiscono «immorali» alcune politiche migratorie, fra cui la strategia di separare i figli dai genitori per scoraggiare gli ingressi dal confine meridionale degli Usa

Nel sud del Texas, al confine con il Messico, una mamma arrivata illegalmente dall'Honduras è stata fermata dalle autorità di frontiera che **le hanno strappato la figlia neonata dalle braccia mentre stava allattandola al seno in un centro di detenzione.** A riferirlo alla Cnn è stata Natalia Cornelio, avvocatessa del Texas Civil Rights Project. È solo uno degli episodi riportati dalla stampa Usa nelle ultime settimane circa l'ultima strategia adottata dall'amministrazione Trump come deterrente all'immigrazione illegale: **separare i figli da genitori una volta attraversato il confine senza documenti.**

**Forti critiche rispetto a politiche che violano i diritti umani sono giunte ieri e oggi da tutti i vescovi americani,** riuniti nella sessione di primavera della Conferenza episcopale statunitense che si sta tenendo in Florida.

Il** cardinale Joseph W. Tobin** della diocesi Newark, in New Jersey, ha dichiarato che «**osservando la nuova politica attuata ai confini assistiamo ad una cardiosclerosi, ad un indurimento del cuore americano e ad un pressante invito ad indurire ulteriormente i nostri cuori». **

*Il cardinale di Boston, Sean O’Malley dà l'eucarestia al confine tra Usa e Messico*

E sempre Tobin** ha suggerito all’assemblea di inviare una delegazione di vescovi al confin**e «per ispezionare le strutture di detenzione dove vengono tenuti i bambini, come segno della nostra preoccupazione pastorale e della nostra protesta». La proposta ha ricevuto il plauso di parecchi vescovi che hanno aggiunto la necessità di coinvolgere maggiormente i membri del Congresso nello stilare **una riforma globale sull’immigrazione** e sui cosidetti “dreamers”, gli 800mila giovani adulti che sono stati portati negli Stati Uniti come bambini e che vivono da mesi in un limbo in attesa che una norma restituisca a loro uno status di residenza legale.

Il** cardinale di Boston, Sean O’Malley,** pur consapevole che il processo di governo delle migrazioni è complesso e impegnativo ha ricordato che il cuore di queste politiche sono «le persone, giovani e anziani, da soli o in famiglia, spesso spaventati e abbandonati.** La politica dell’immigrazione è una questione morale che non può essere separata dalle decisioni di ciò che è giusto e sbagliato, perché riguarda il rispetto e la dignità della persona umana».**

L’ultimo tentativo messo in atto, cioè separare i figli dai genitori per scoraggiare gli ingressi dal confine meridionale degli Usa, viene considerato dal vescovo «un punto critico» perché** «i bambini vengono usati come pedine o deterrente contro gli immigrati e per scoraggiarli si taglia il più sacro vincolo umano,** quello che lega genitore e figlio: questo è un fatto moralmente inaccettabile». Il presule di Boston ha concluso dicendo: «Come vescovo cattolico, sostengo l’autorità politica e legale del Paese e ho sempre insegnato il rispetto per la legge civile e continuerò a farlo, ma non posso tacere quando la politica migratoria distrugge le famiglie, traumatizza i genitori e terrorizza i bambini. Questa politica va fermata».

L'assemblea dei vescovi non si è limitata alle parole, ma è cominciata innanzitutto con un pranzo con rifugiati e richiedenti asilo. I vescovi si sono seduti a tavolo con famiglie, giovani e bambini arrivati negli Usa per sfuggire a situazioni drammatiche e ne hanno ascoltato le storie. Un gesto che ha rappresentato l'avvio del secondo anno della campagna sulle migrazioni, [Share the Journey (Condivi il viaggio),](http://journey.caritas.org/)lanciata proprio da Papa Francesco.

Il vescovo Joe S. Vásquez, presidente della Commissione delle migrazioni nella Conferenza episcopale, ha spiegato che la nuova tappa prevede **un pellegrinaggio virtuale di 24.900 miglia, equivalente a un viaggio intorno alla terra.** Questo viaggio servirà da incoraggiamento per tutte le comunità cattoliche nel **condividere** il viaggio di fratelli e sorelle bisognosi. Diocesi, parrocchie, università e scuole cattoliche pregheranno, cammineranno e testimonieranno pubblicamente la loro solidarietà a migranti e rifugiati, in collaborazione con gruppi interreligiosi ed ecumenici.

I vescovi stanno anche preparando una **lettera sul razzismo** rivolta a tutti i cattolici negli Usa, che si concentrerà sul dibattito riguardante i nativi americani, gli afro-americani e gli ispanici, costantemente considerati come target di linguaggio e azioni razziste, ma anche sule tematiche razziste che affliggono istituzioni e politiche pubbliche, l’impatto sui social media e nella società americana. La lettera **arriverà a novembre a** tutte le famiglie e ad ogni persona in diocesi. Si apriranno poi dei gruppi di ascolto nelle scuole per rendere i giovani attenti “a questo problema critico”.
