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title: Alla ricerca del romanzo perduto
description: Primo africano a vincere il Goncourt, Mohamed Mbougar Sarr è l’autore di un libro intrigante sulle tracce di un misterioso scrittore tra Europa e Africa
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date: 2022-09-13
modified: 2025-01-03
author: Anna Pozzi
url: https://www.mondoemissione.it/ottobre-2022/alla-ricerca-del-romanzo-perduto/
categories: [Ottobre 2022]
tags: [170 anni di Missione e Cultura, Africa, Cultura, Europa, Goncourt, La più recondita memoria degli uomini, letture, libro, Mohamed Mbougar Sarr]
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# Alla ricerca del romanzo perduto

![Alla ricerca del romanzo perduto](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/mbougar-sarr-1024x508.jpg)

##### Primo scrittore africano a vincere il prestigioso Premio Goncourt, Mohamed Mbougar Sarr è l’autore di un libro intrigante sulle tracce di un misterioso scrittore tra Europa, America Latina e Africa

Mohamed Mbougar Sarr è un giovane autore senegalese di 32 anni, la cui scrittura rende superflui molti aggettivi. Quello che ne definisce l’identità, ad esempio: senegalese trapiantato in Francia. Così come sarebbe riduttivo catalogare la sua opera come “letteratura africana”. E non solo perché con il suo secondo romanzo - “La più recondita memoria degli uomini”, uscito in italiano lo scorso settembre per le Edizioni e/o (pp. 400, euro 18) - ha vinto nel 2021 il Goncourt, il più prestigioso premio letterario francese. Ma anche e soprattutto perché Mbougar Sarr è uno scrittore con la S maiuscola e la sua è letteratura che non ha bisogno di troppe specificazioni. Persino l’aggettivo giovane gli sta un po’ stretto per la maturità con cui nel suo romanzo tratta temi grandi e universali, spaziando tra Europa, Africa e America Latina, e incrociando la Grande Storia - in particolare le storture del colonialismo e il dramma dell’Olocausto - con le trame spicciole di tante storie personali. E un po’ anche della sua.

Diègane, il protagonista del romanzo, è infatti un giovane scrittore senegalese trapiantato in Francia, dove si mette sulle tracce di un altro misterioso scrittore T.C. Elimane, pure lui senegalese, il cui unico romanzo - *Labirinto del disumano*, comparso nel 1938 tra scalpore e scandalo - è praticamente scomparso. Così come l’autore. Quando Diègane si imbatte nel libro, ne rimane folgorato, quasi ossessionato. Inizia così una lunga ricerca di Elimane, ma anche del senso profondo della letteratura: che cosa significa scrivere? E, più particolarmente, qual è il senso della scrittura nell’esilio? Mbougar Sarr si interroga - attraverso il protagonista e la sua cerchia di amici scrittori di origine africana - sulla necessità di trovare una terra letteraria e un immaginario libero da incrostazioni coloniali. E anche sulla possibilità o meno di accettare la propria “ambiguità culturale” come spazio autentico da abitare al meglio.

Il romanzo, ricco di personaggi e di suspense - ma anche di pagine straordinariamente poetiche -, si conclude dove tutto era cominciato: in Senegal. In quest’ultima parte, l’autore si mostra degno erede della ricchezza culturale e letteraria del suo Paese d’origine e più in generale dell’Africa, ma solo dopo aver mostrato di essere profondamente intriso anche di un vasto patrimonio letterario.

«La letteratura è il continente in cui mi sento a casa», ha dichiarato Mbougar Sarr dopo aver vinto il Goncourt. Un continente in cui fa sentire a casa anche i lettori del suo affascinante romanzo. MM
