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title: "Pime: 170 anni, guardando al futuro"
description: Un convegno di studi, il 3 dicembre, conclude il biennio di celebrazioni con un confronto sulla storia dell’Istituto e sui nuovi orizzonti della missione
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date: 2022-11-23
author: Anna Pozzi
url: https://www.mondoemissione.it/pime-cultura/pime-170-anni-guardando-al-futuro/
categories: [Pime Cultura]
tags: [170 anni, convegno, mostra, Pime]
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# Pime: 170 anni, guardando al futuro

![Pime: 170 anni, guardando al futuro](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/mostra170_v2-1-scaled-e1668004170341-1024x888.jpg)

##### Un convegno di studi, il 3 dicembre, conclude il biennio di celebrazioni con un confronto sulla storia dell’Istituto e sui nuovi orizzonti della missione

Un percorso di due anni per riflettere su come è cambiata la missione e su come è cambiato il Pime a 170 anni dalla fondazione. E, a ideale conclusione, un convegno di studi per indagare il cammino intrapreso, le “vie nuove” e le prospettive di domani. «L’obiettivo - precisa padre Massimo Casaro, responsabile dell’Ufficio Beni Culturali che, con l’Ufficio Storico, promuove questa iniziativa - è di collocare la storia del Pime, in particolare quella più recente, nel contesto più generale della storia della missione».

L’appuntamento è per la mattinata di sabato 3 dicembre al Centro Pime di Milano, dove si daranno appuntamento studiosi, storici, teologi e missionari per riflettere insieme a partire da quello che è stato il grande momento di svolta costituito dal Concilio Vaticano II. «Si è trattato certamente di uno spartiacque nel modo di percepire, pensare e vivere la missione – ricorda padre Casaro -. Ma anche il segno profetico di un diverso modo di intendere il rapporto con il mondo, le culture e le religioni. Si è passati progressivamente da un modello di “conquista” a un modello di riconoscimento e di dialogo».

«L’impatto sul Pime è stato determinante - sostiene padre Gianni Criveller, missiologo e storico -. Lo si è visto, in particolare, nel capitolo di aggiornamento del 1971, che ha portato a una modifica delle Costituzioni dell’Istituto, ma soprattutto ha stimolato un rinnovamento lungo quelle che vengono definite le “vie nuove”, ovvero dialogo interreligioso, inculturazione e impegno sociale. Senza dimenticare ovviamente l’evangelizzazione che resta il cuore della missione, ma recependo il cambiamento promosso dal Concilio Vaticano II anche a livello di attività missionaria».

Dalle parole ai fatti. Nel 1972, l’apertura di una nuova presenza in Thailandia si articola sin da subito lungo tre assi: quello della prima evangelizzazione fra i popoli tribali del Nord; quello del dialogo con il buddhismo; e quello della pastorale e dell’impegno sociale nella capitale Bangkok.

Non solo. A Hong Kong, le “vie nuove” suscitano un grande dibattito: c’è chi spinge perché si lascino i posti di “potere” ai vertici della diocesi per dedicarsi all’evangelizzazione e al servizio ai più poveri ed emarginati. Alcuni missionari scelgono di andare a lavorare in fabbrica per raggiungere le persone nella loro vita di tutti i giorni. Altri si dedicano ai più diseredati, come i cosiddetti *boat people*, immigrati dalla Cina interna che non avevano il diritto di risiedere in città e che dunque vivevano sulle barche.

In Guinea-Bissau, questo nuovo vento di “liberazione” porta alcuni missionari a schierarsi apertamente a favore della decolonizzazione, cosa per nulla scontata in quegli anni, in cui molti hanno vissuto questo processo come uno *choc*, dal momento che metteva in discussione le potenze europee e - più o meno direttamente – anche l’opera missionaria. Nelle Filippine, invece, il lavoro di coscientizzazione in uno degli *slum *più poveri della capitale porta all’espulsione di alcuni missionari accusati di fare “attività politica”…

Sarebbero moltissimi gli esempi che hanno segnato un cammino di rinnovamento che, in realtà, non si è mai arrestato e che ora si proietta verso il futuro a partire da nuovi assunti che verranno indagati anche nell’ambito del convegno. Uno di questi riguarda la questione femminile nella missione che viene trattata dalla teologa Adriana Valerio; mentre Raffaella Perin, docente dell’Università Cattolica di Milano e responsabile dell’Ufficio Storico del Pime, proporrà alcune note sulla storia degli ultimi vent’anni.

«È un’occasione anche per guardarci dentro come Pime e per guardare oltre - interviene padre Casaro -: come ci stiamo muovendo oggi? Quali sono le linee di forza che presiedono allo sviluppo dell’Istituto? Si tratta di aprire un orizzonte dentro il quale collocare anche i nostri seminaristi, nessuno dei quali è italiano, senza dare per scontato nulla, vagliando le scelte fatte e provando a pensare al futuro della missione. Anche a partire dall’idea che il Pime non è un’isola, ma fa parte di una storia complessa e contribuisce allo sviluppo di questa storia che ha un prima e un dopo. E anche un domani».

In questo senso, spunti interessanti arriveranno certamente dall’arcivescovo di Torino, il teologo Roberto Repole, che ha dedicato i suoi studi più recenti proprio al tema della missione come dono. Il convegno sarà introdotto da un saluto del Superiore generale del Pime, padre Ferruccio Brambillasca, e da un intervento dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini.

**PROGRAMMA**

**9.00 Saluti di Ferruccio Brambillasca,** Superiore generale del Pime

**9.10 Intervento di monsignor Mario Delpini,** arcivescovo di Milano

**9.20 Massimo De Giuseppe, IULM**

La missione secondo il modello della “conquista”, apologetico e controversista

**9.45 Mauro Forno, Università degli Studi di Torino**

La rottura del paradigma tradizionale. La missione post coloniale

**10.10 Adriana Valerio, Università degli Studi di Napoli**

La missione del Concilio Vaticano II e i movimenti delle donne come segni dei tempi

**11.00 Gianni Criveller, Istituto teologico missionario Pime**

Il rinnovamento della missione nel Pime: dal capitolo di aggiornamento alle “vie nuove”

**11.20 Raffaella Perin, Università Cattolica Milano**

Alcune note sulla storia del Pime degli ultimi vent’anni

**11.40 Roberto Repole, arcivescovo di Torino**

La Chiesa e il suo dono: la missione del futuro

**12.25 Conclusioni**

**Modera: padre Massimo Casaro**, responsabile Ufficio Beni Culturali Pime

**12.45 Santa Messa**, chiesa San Francesco Saverio, presieduta dall'arcivescovo di Torino

**Sede del convegno**: Centro Pime Milano (sala Girardi) via Monte Rosa 81 – 20149 Milano

Sarà possibile visitare la **mostra: “170 anni di Missione e Cultura”**

 
