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title: Le disuguaglianze della fame
description: "La fame è legata alle disuguaglianze, rileva l'Indice globale della fame 2017. E il Papa il 16 ottobre alla Fao parlerà di fame e migrazioni."
featured_image: https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/indice-fame-1024x576.jpg
date: 2017-10-13
author: Emanuela Citterio
url: https://www.mondoemissione.it/sviluppo/le-disuguaglianze-della-fame/
categories: [Sviluppo]
tags: [fao, Indice globale della fame, papa Francesco]
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# Le disuguaglianze della fame

![Le disuguaglianze della fame](https://www.mondoemissione.it/wp-content/uploads/indice-fame-1024x576.jpg)

##### L'indice globale della fame presentato oggi rintraccia nelle disuguaglianze le cause profonde della malnutrizione. Il 16 ottobre il Papa alla Fao parlerà del nesso fra migrazioni ed emergenza alimentare e ribadirà che la fame non è una fatalità

Si dice che “la fame non guarda in faccia a nessuno”. In realtà le cose non vanno così: la fame si manifesta in modo più intenso e persistente tra le popolazioni più vulnerabili e svantaggiate, va di pari passo con i conflitti e le ingiustizie sociali.

È la conclusione alla quale giunge l’**Indice globale della fame 2017,** pubblicato oggi congiuntamente da International Food Policy Research (IFPRI), Concern Worldwide e Welthungerhilfe e presentato a Bergamo da Cesvi.

Il rapporto, giunto alla dodicesima edizione, assegna un indice numerico (Global Hunger Index) ai Paesi del mondo. E dice, innanzitutto, che la situazione nel mondo è migliorata rispetto al 2000: il GHI del 2017 è del 27% più basso rispetto a quello di diciassette anni fa. Tuttavia, il livello globale della fame, misurato in 119 Paesi, resta ancora molto alto con grandi differenze tra le diverse nazioni e persino entro gli stessi confini.

Oltre a confermare i dati Onu sul numero di affamati (815 milioni nel mondo, in aumento rispetto al 2015) l'Indice globale della fame è interessante perché analizza le situazioni e i contesti dove l’emergenza alimentare è più allarmante.

È significativo, innanzitutto, quello che il rapporto non include. **Ci sono 13 Paesi dove i dati non sono calcolabili,** a causa di gravi problemi politici e sociali. Si tratta di «situazioni estremamente preoccupanti», «è il caso, nello specifico della **Libia** dove i conflitti armati e l’instabilità politica pregiudicano la sicurezza alimentare di circa 250.000 sfollati interni, della **Siria** martoriata da 7 anni di guerra civile con effetti devastanti sull'alimentazione per oltre la metà della popolazione, del **Sud Sudan** dov’è stata dichiarata quest’anno una grave carestia e della **Somalia** che, colpita da una grave siccità, si trova sull’orlo di una carestia con 3 milioni di persone (su 11 milioni in totale) in situazione di crisi o di insicurezza alimentare». In tutti questi casi si tratta di **Paesi in conflitto** e **caratterizzati da una profonda instabilità istituzionale.** Anche la FAO, meno di un mese fa ha evidenziato che **degli 815 milioni di persone che soffrono la fame ben 489 milioni (oltre la metà) vivono in Paesi colpiti da conflitti.**

**«La fame e la disuguaglianza sono strettamente interconnesse»,** sottolinea l’Indice globale della fame. «Tre quarti dei poveri del mondo vive in aree rurali, dove la fame è tendenzialmente più forte. La **povertà,** che è una delle manifestazioni più evidenti di disuguaglianza, è forse la più legata alla fame».

Ma **la fame è anche una questione di potere:** è la tesi che sta alla base del saggio di Naomi Hossein, ricercatrice presso l’Institute of Development Studies, contenuto nell’edizione 2017 dell’Indice. «**La distribuzione irregolare della fame e della malnutrizione in tutte le sue forme affonda le radici nella disparità di potere sociale, politico ed economico.** Le crisi alimentari più recenti hanno colpito fasce di popolazione estremamente vulnerabili e già afflitte da fame e malnutrizione, esposte a **violenze,** **cambiamento climatico** e **aumento dei prezzi alimentari.** E se alla disuguaglianza alimentare si unisce anche la disuguaglianza di genere ecco che donne e bambine rappresentano il 60% degli affamati del mondo».

**La fame non è una fatalità, ma «scandalo», «ingiustizia» e «peccato»,** ha detto **Papa Francesco, che quest’anno tornerà a visitare la sede della Fao a Roma il 16 ottobre** in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione. **“Cambiare il futuro dell’emigrazione. Investire nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”** è il tema del suo intervento. Cambiare rotta è possibile, proprio perché la fame non è una fatalità, ma anche una questione di scelte.

[Scarica l'Indice globale della fame 2017](https://www.dropbox.com/s/sto3rm4rg4uaiq7/GHI%202017%20-%20EMBARGO%2013%20OTTOBRE%20h11.30.pdf?dl=0)
