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La cura da cui nasce il futuro

In un contesto in cui le istituzioni faticano a garantire sicurezza e servizi essenziali, l’Ospedale di Bôr, in Guinea-Bissau, assicura assistenza a dieci comunità restituendo dignità ai più vulnerabili

Le strade sterrate, i villaggi isolati e le lunghe distanze da percorrere raccontano molto della regione di Biombo, in Guinea-Bissau. Qui, il diritto alla salute resta per molti ancora oggi una promessa incompiuta dove a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i bambini la cui vita è spesso segnata da malattie prevenibili o curabili, ma che diventano fatali in assenza di assistenza adeguata.

La Guinea-Bissau è uno dei Paesi più fragili dell’Africa occidentale. Con una popolazione di oltre 2 milioni di abitanti, lo Stato si colloca tra i più poveri al mondo; basti pensare che quasi il 90% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, in un’economia basata sull’agricoltura ma limitata da carenze infrastrutturali, bassa produttività e dipendenza stagionale. A questo si aggiungono alti tassi di analfabetismo e un sistema sanitario fragile, dove la speranza di vita si ferma a 64 anni e la mortalità infantile resta tra le più elevate della regione.

In questo contesto, il sistema sanitario nazionale risulta particolarmente vulnerabile con carenze strutturali, insufficienza di personale qualificato e infrastrutture inadeguate. Nelle aree rurali, la distanza dai servizi e la scarsità di risorse rendono l’accesso alle cure estremamente difficile. Anche nella capitale, l’unico ospedale pubblico fatica a garantire condizioni adeguate, lasciando ampi vuoti di assistenza.

Proprio per rispondere a questa emergenza sanitaria nasce l’Ospedale pediatrico San José di Bôr, da un’iniziativa della diocesi di Bissau e dall’impegno di padre Ermanno Battisti, missionario del Pime. L’Ospedale si fonda su un principio semplice e radicale: nessun bambino deve essere escluso dalle cure per la sua origine, la sua fede o la sua condizione sociale. Nel tempo, questo luogo è diventato molto più di una struttura sanitaria: si è trasformato in uno spazio in cui la cura si intreccia con l’ascolto e il rispetto della dignità umana. Dal 2002, con l’avvio del progetto K024, l’Ospedale di Bôr garantisce assistenza sanitaria continua, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, a una popolazione che comprende dieci comunità locali. Nato come struttura pediatrica, nel tempo ha progressivamente ampliato i propri servizi anche alla popolazione adulta, fino a diventare un punto di riferimento sanitario riconosciuto a livello nazionale. Oggi accoglie pazienti provenienti non solo da Bôr e dalla capitale, ma anche da regioni lontane del Paese, rappresentando spesso l’unica alternativa concreta all’ospedale pubblico.

Giorno dopo giorno, la struttura accoglie bambini e famiglie provenienti da villaggi lontani, spesso dopo viaggi lunghi e faticosi. Per molti di loro rappresenta l’unica possibilità concreta di ricevere assistenza. Accanto alle cure, si costruiscono infatti relazioni di fiducia e di speranza. Anche fuori dalle mura dell’Ospedale, l’attenzione resta viva, raggiungendo le comunità più isolate, soprattutto nei periodi in cui le malattie colpiscono con maggiore forza, e seguendo i bambini più fragili nel loro percorso di guarigione.

A rendere possibile tutto questo è un’équipe locale che lavora ogni giorno con competenza e dedizione, affiancata da chi sceglie di mettere il proprio tempo e le proprie competenze al servizio degli altri. Si tratta di un impegno  apparentemente silenzioso, radicato nel territorio, che guarda al futuro con responsabilità.
Oggi, sotto la supervisione di padre Davide Sciocco, l’Ospedale San José di Bôr continua a essere una presenza essenziale garantendo cure mirate a circa 2.500 bambini e adolescenti e assistenza medica a circa 2.000 adulti, con particolare attenzione alla salute materno-infantile e ai gruppi più vulnerabili.

Purtroppo, la Guinea-Bissau rimane segnata da fragilità politica e difficoltà economiche: una situazione in cui le istituzioni faticano a garantire sicurezza e servizi essenziali. In questo contesto l’Ospedale di Bôr rappresenta un luogo in cui l’impegno si traduce ogni giorno in speranza, dignità e futuro.

Con il tuo sostegno possiamo continuare a supportare questo importante progetto e rendere possibile la continuità di un servizio sanitario essenziale, capace di garantire cure, prevenzione e accompagnamento alle comunità più fragili della Guinea-Bissau.  

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