I vescovi della Terra Santa: «Si ponga fine all’assedio di Gaza»

L’Assemblea degli Ordinari cattolici della Terra Santa di fronte alle violenze di queste ore: «Non c’è ragione per impedire al Gerusalemme di essere la capitale di Israele e della Palestina, ma ci si potrà giungere solo attraverso il negoziato e il rispetto reciproco». Mons. Pizzaballa: sabato digiuno e preghiera per la pace nella giustizia a Gerusalemme
 

Seppelliscimi, amore mio

Siamo abituati a usare Whatsapp ma non certo per ragioni di vita o di morte, come invece succede in «Bury me, my love». Il videogame vincitore del Google Play Indie Games Contest, ispirato a una storia vera, costringe l’utente a mettersi nei panni di un marito siriano che – per aiutare la moglie ad affrontare un viaggio pieno d’insidie e permetterle di arrivare in Europa sana e salva – può solo scriverle in chat
 

Le mine antiuomo made in Italy sono ancora in Iraq

Una milizia sciita annuncia di “aver messo in sicurezza” migliaia di mine anticarro e antiuomo italiane ritrovate nella regione di Bassora. Sono ancora quelle che la Valsella aveva venduto a Saddam Hussein negli anni Ottanta, durante il conflitto con l’Iran. Pro-memoria su quanto a lungo le armi vendute senza scrupoli anche dall’Italia continuino a costituire un pericolo per il mondo
 

La Chiesa italiana, il Mediterraneo e l’audacia di La Pira

La Cei annuncia l’intenzione di convocare un «incontro di riflessione e di spiritualità» che vedrà insieme le Chiese che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo. Punto di riferimento la «visione profetica di Giorgio La Pira, che era solito definire il Mediterraneo come una sorta di “grande lago di Tiberiade” che accomuna la “triplice famiglia di Abramo”»
 

Il Natale ritorna a Mosul

Domani il patriarca caldeo Raphael Sako celebrerà una Messa nella chiesa di San Paolo e pregherà sulla tomba del vescovo martire Paulos Faraj Raho. Sako: «A Mosul sono tornate 70 famiglie cristiane, la nostra visita darà loro speranza»
 

Le famiglie ferite a Trump: «Non seppellisca la speranza di pace»

Tra i tanti appelli di queste ore che il presidente americano Donald Trump non ha ascoltato riconoscendo Gerusalemme capitale di Israele senza prima un accordo di pace, il più toccante è quelle delle 600 famiglie del Parents Circle, l’associazione che riunisce le famiglie delle vittime tanto israeliane quanto palestinesi del conflitto
 
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