Skip to main content
Icona decorativaIcona decorativa17 Maggio 2022 Redazione

Libano, svolta politica

Le elezioni parlamentari sanciscono la sconfitta di Hezbollah e degli alleati cristiani del Movimento patriottico libero, che ora non dispongono più della maggioranza parlamentare. Emergono i candidati dei movimenti di protesta. Dove va il Libano?
Una “svolta politica”. Lo definiscono così gli analisti il risultato voto legislativo in Libano. Che ha fatto emergere due dati per certi versi sorprendenti: l’inaspettato successo dei candidati indipendenti e dei movimenti di protesta e il sostanziale ridimensionamento di Hezbollah, il partito filo-iraniano. «Oggi emerge un Libano del tutto nuovo, lontano dagli scontri tradizionali, dalle divisioni confessionali e dai retaggi sociologici che lo hanno appesantito», È quanto afferma Marc Daou, candidato del partito Taqqadom (Progresso), una nuova formazione nata con il movimento di protesta. Ed è quanto riporta oggi l’agenzia AsiaNews, che traccia il quadro di una situazione che potrebbe essere esplosiva, anche in vista dell’elezione presidenziale, a cui sarà chiamato il nuovo Parlamento. Con Hezbollah, tuttavia, perdono anche gli alleati cristiani del Movimento patriottico libero, che ora non dispongono più della maggioranza parlamentare. Secondo Fady Noun, giornalista del quotidiano libanese L’Orient-Le Jour e collaboratore di AsiaNews, «i grandi vincitori sono le Forze libanesi, sostenute dall’Arabia Saudita, che diventano il primo partito cristiano in seno all’Assemblea (19 seggi contro i 15 del 2018), assieme ai movimenti di protesta. Questi ultimi hanno conquistato 13 seggi, strappandoli alle fazioni e dinastie politiche tradizionali del Paese». La domanda ora è: che cosa se ne faranno di questa vittoria? Leggi qui l’analisi di AsiaNews  

Articoli correlati

Beirut: la nostra scuola sotto le bombe

Icona decorativa10 Marzo 2026
Icona decorativaRedazione
Dopo la ripresa di bombardamenti israeliani sul Libano, compresi i quartieri meridionali della capitale Beirut, le su…

Vicario d’Arabia: nel Golfo in guerra la Casa Abramitica resti «segno di pace e coesistenza»

Icona decorativa2 Marzo 2026
Icona decorativaDario Salvi
Dagli Emirati monsignor Paolo Martinelli racconta l’apprensione per l’escalation fra Israele e Stati Uniti contro l’I…

A Betlemme dove si dona la parola

Icona decorativa22 Dicembre 2025
Icona decorativaAlessandra De Poli
Da quasi 50 anni suor Ginetta Aldegheri si prende cura dei bambini palestinesi non udenti all’Istituto Effetà voluto …