Skip to main content

Fondazione Pime, molto più di “numeri”

I dati del bilancio sociale del 2025 sono l’occasione per uno sguardo di insieme su tutto ciò che la generosità dei nostri sostenitori rende possibile oggi in Italia e nel mondo

L’estate è il momento dei bilanci prima di ricominciare un nuovo percorso. Vale anche per realtà come la Fondazione Pime, che insieme al conto economico torna a presentare il Bilancio sociale delle proprie attività svolte nel corso del 2025. Il documento – redatto secondo le modalità richieste dalla legge agli Enti del Terzo Settore – è consultabile nel dettaglio sul nostro sito centropime.org. Alcuni dati, però, ci sembra importante proporli anche a tutti i lettori di Mondo e Missione.

Innanzitutto per dire la nostra gratitudine ai molti amici che attraverso la Fondazione Pime aiutano tante persone in tutto il mondo. Per il Sostegno a Distanza, ad esempio, nel corso del 2025 la Fondazione Pime ha raccolto complessivamente 2.273.256,45 euro: di questi – al netto della trattenuta del 10% per le spese di gestione – 2.045.930,96 euro sono stati inviati in missione. Al 31 dicembre 2025 risultavano attivi 8.669 Sostegni a Distanza per bambini, ragazzi, persone con disabilità e seminaristi.

Nell’anno 2025 sono stati proposti 40 progetti di sviluppo in 11 Paesi, riguardanti ambiti come lo sviluppo sociale, l’istruzione, la sanità, la pastorale, i mezzi di comunicazione sociale. Per questi interventi abbiamo raccolto complessivamente 820.409,74 euro: di questi – al netto della trattenuta del 10% per spese di gestione – 738.368,78 euro sono stati versati ai diversi progetti in Africa (Algeria, Camerun, Ciad, Guinea-Bissau), Asia (Bangladesh, Giappone, Cambogia, Thailandia), America Latina (Brasile, Haiti). Una novità del 2025 è stata l’introduzione del sostegno anche a un’iniziativa in Italia, il progetto dal titolo “Time Out. Supporto ad uno studio extra-ordinario” portato avanti dall’Ufficio Educazione Mondialità della Fondazione Pime, con lo scopo di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e implementare la sicurezza sociale dei giovani, promuovendo percorsi educativi, luoghi di socialità e opportunità di crescita.

A marzo 2025 è stato necessario avviare una raccolta fondi urgente legata al terremoto che ha colpito Myanmar e Thailandia: alla fine di dicembre 2025 l’iniziativa aveva raccolto offerte per fronteggiare l’emergenza pari a 337.046,46 euro. In Africa si è intensificata l’emergenza in corso dal 2023 che ha colpito le missioni del Pime in Ciad a seguito della guerra esplosa in Sudan con l’arrivo nel Paese di più di 700 mila profughi. La raccolta fondi per rispondere a questa emergenza nel 2025 ha permesso l’invio in loco di aiuti pari a 42.240 euro.

Quanto alle campagne annuali promosse dal Centro missionario Pime di Milano, il 2025 ha visto il completamento della campagna “Filippine25 – Un ponte per ogni isola” che nell’anno ha raccolto 216.224,30 euro e l’avvio a dicembre della nuova campagna “Guinea-Bissau26 – Seminiamo futuro” che a fine anno aveva già raccolto 186.341,67 euro.

Un’altra iniziativa significativa sono i fondi per le borse di studio universitarie, che mirano ad aiutare studenti capaci e volonterosi segnalati dai missionari a portare avanti la propria formazione. Nel 2025 Fondazione Pime ne ha gestite 106 alimentate da più di 90.000 euro raccolti in specifiche donazioni. Hanno sostenuto studenti provenienti da Bangladesh, Brasile, Cambogia, Filippine, Guinea-Bissau, India, Papua Nuova Guinea e Thailandia.

Con i fondi derivanti dalle firme per la destinazione del 5 per mille nella Dichiarazione dei redditi del 2023 – ricevuti materialmente durante lo scorso anno – la Fondazione Pime ha svolto la propria attività istituzionale sostenendo propri progetti. I 327.281,42 euro ricevuti sono stati destinati a iniziative in Ciad, Guinea-Bissau, India, Bangladesh e Italia.

La raccolta fondi non esaurisce ovviamente l’impegno messo in campo dalla Fondazione Pime Onlus: va considerata, infatti, anche tutta l’attività culturale promossa dal Centro missionario Pime di Milano che è inseparabile dal sostegno materiale offerto attraverso i missionari a chi vive nelle periferie del mondo. Nel 2025 – per citare solo alcuni dati – l’Ufficio Educazione Mondialità ha incontrato circa 48.000 persone in presenza e oltre 32.000 a distanza con attività on line in scuole, parrocchie, campus e altre attività; l’Accademia Senza Frontiere, l’università del tempo libero per studenti sopra i 60 anni che ha sede presso il Centro Pime di Milano, ha offerto i suoi corsi a 848 iscritti; la stagione presso il Teatro Pime ha presentato in cartellone 23 spettacoli spaziando tra generi diversi: teatro antico, jazz e swing, opera lirica, balletto classico, teatro di formazione e di sensibilizzazione su argomenti e valori cari ai missionari. Circa 8.000 persone hanno visitato nell’anno il Museo Popoli e Culture mentre il patrimonio librario della Biblioteca consta oggi di oltre 48.000 monografie catalogate.

Accanto ai numeri il Bilancio sociale mostra, infine, come il 2025 sia stato un anno molto significativo anche dal punto di vista organizzativo per la Fondazione Pime: vi è stata la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione al cui interno per la prima volta siedono ora come membri effettivi insieme ad alcuni missionari del Pime anche una religiosa delle Missionarie dell’Immacolata e un laico.

Negli ultimi mesi dell’anno sono stati poi completati tutti gli adempimenti che hanno permesso all’inizio del 2026 l’iscrizione ufficiale al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Al 31 dicembre 2025 l’insieme delle attività della Fondazione Pime contava 33 dipendenti con contratto a tempo indeterminato, a cui vanno aggiunte altre 10 persone che hanno svolto il proprio lavoro con contratti a tempo determinato. Fondamentale anche il contributo di 74 volontari che con modalità diverse hanno coadiuvato il Centro missionario Pime nel portare avanti tutte le sue iniziative.

Articoli correlati