«Papa Francesco sta nel cuore dell’Amazzonia!»
A un anno dalla morte, è stata inaugurata presso la Facoltà Cattolica di Belém, in Brasile, la Cattedra Papa Francesco: «Questa iniziativa rafforza il nostro impegno per la nostra Casa comune»
È passato un anno dalla morte di Papa Francesco, ma il suo ricordo non è caduto in oblio. Le parole e i gesti di Francesco sono ancora vivi nella nostra memoria, Leone XIV fa spesso riferimento ai suoi insegnamenti e molte iniziative, nella Chiesa e nel mondo, sorgono per ricordare il primo Papa gesuita e latino americano.
Sin dall’inizio del suo Pontificato, Papa Francesco ha rivolto uno sguardo speciale all’Amazzonia. Ha convocato un Sinodo per l’Amazzonia ed ha consegnato a tutta la Chiesa l’Esortazione Apostolica Querida Amazonia. Nei suoi discorsi e incontri con le conferenze episcopali non sono mancati costanti riferimenti a questa grande regione del pianeta, manifestando sempre le sue preoccupazioni per i diritti dei popoli autoctoni, per le devastazioni ambientali, per le questioni pastorali legate, soprattutto, alle enormi distanze e alla scarsità di clero.
Oggi è proprio dal cuore dell’Amazzonia brasiliana che viene un segno di riconoscenza al Pontefice argentino, nella stessa città che, l’anno scorso, ha ospitato i lavori della COP-30. Presso la Facoltà Cattolica di Belém, nello Stato brasiliano del Pará, infatti, il 7 aprile scorso, è stata inaugurata la Cattedra Papa Francesco. Come ha sottolineato don Vladian Alves, preside della Facoltà Cattolica, «questa iniziativa rafforza il nostro impegno con la cultura, con i popoli originari della nostra regione e con il dialogo proposto da Papa Francesco circa la Casa Comune».
Instituire una Cattedra dedicata a Papa Francesco in territorio amazzonico, significa, secondo monsignor Júlio Endi Akamine, Gran Cancelliere della stessa Facoltà e Arcivescovo metropolita di Belém, «a partire dall’Amazzonia, dare un contributo alla Chiesa universale». Monsignor Akamine ha anche ricordato i quattro sogni di Querida Amazonia e ha messo in evidenza che «Papa Francesco non parlava di utopia, ma parlava di sogno: è una traduzione secolarizzata di alcuni termini teologici a noi cari come escatologia, speranza e Regno di Dio. La Chiesa Cattolica cerca di parlare in modo significativo anche a coloro che non hanno la stessa fede. Per questo, Papa Francesco ebbe questa sensibilità di usare la parola “sogno”. Vorrei incoraggiare tutti ad impegnarci in questa cattedra».
Nella cerimonia di inaugurazione è stata significativa la presenza del gesuita padre Adelson Araújo dos Santos, in rappresentanza della Pontifica Università Gregoriana, con la quale la Facoltà Cattolica di Belém intende intraprendere una cooperazione tecnica e accademica. Padre Adelson, autore di libri e articoli sulla Chiesa in Amazzonia, ha partecipato come perito durante il Sinodo per l’Amazzonia e, attualmente, è docente presso la Gregoriana e superiore della comunità gesuita della stessa istituzione. Nella sua conferenza ha messo in luce «L’eredità spirituale di Papa Francesco per la Chiesa in Amazzonia», mostrando un interesse magisteriale sul tema dell’Amazzonia in continuità con Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Ai presenti, infine, ha anche confidato un ricordo personale, quando, nel primo incontro avuto con Papa Francesco a Rio de Janeiro, nel 2013, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, nel presentarsi come gesuita originario dell’Amazzonia – padre Araújo è nato a Manaus – si senti rispondere dal Pontefice argentino: «L’Amazzonia sta nel mio cuore!».
Ora, con l’inaugurazione di questa Cattedra nella Facoltà Cattolica di Belém, possiamo senz’altro dire: «Papa Francesco sta nel cuore dell’Amazzonia!»
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