Collage/1
Carissimi, una scheggia “collage”, con tanti auguri di buone vacanze (se e quando la farete). Io sono stato fraternamente “precettato” dai miei “capi” e ho detto di si’: farò le vacanze da fine 24 luglio a ottobre (salvo imprevisti). Intanto, ecco qualche tassello del primo collage…
Calcio o cricket?
I campionati mondiali di calcio hanno sempre avuto molto spazio, nel “tifo” dei bengalesi, anche se la squadra nazionale non ha mai dato soddisfazione ai tifosi, che si sceglievano l’idolo del momento: nel 1980 fu Paolo Rossi il nome magico, poi la “gloria” passò soprattutto ad Argentina E Brasile, le cui bandiere sventolavano da ogni parte, con qualche eccezione in favore di Francia, Italia, Germania e altri. In ogni caso, il gioco più praticato – e dal quale si raccoglievano soddisfazioni anche internazionali – è sempre stato il cricket. Ho l’impressione però che qualche cosa stia cambiando, e mentre il cricket (maschile e femminile) forse sta perdendo un po’ di terreno, il calcio (maschile e femminile) acquista tifosi e praticanti. Alcuni giornali titolano sui campionati mondiali come «Il più grande spettacolo del mondo!». Il nostro padre Almir, brasiliano appassionato di calcio, ha giocato la carta giusta, fondando il “Don Bosco Footbal Club”!
Minacce postume
Il Segretario generale del “Jamaat Islam”, il maggior partito di opposizione dell’attuale governo, ha dichiarato che il Jamaat ha accettato i risultati delle ultime elezioni soltanto per impedire che ne nascesse una guerra civile. Ci si chiede che cosa significhi “rivelare” ora una minaccia del genere, anche se presentandola come la scelta “virtuosa” di aver rinunciato alla guerra.
Conteggio difficile
I casi di persone fatte “sparire” – pesante accusa contro il governo di Sheikh Hasina e del partito Awami League, ora messo al bando – sono certamente stati molti, ma adesso qualcuno incomincia a dire che quel partito non era l’unico a far “sparire” gli avversari. Nessun dubbio invece sul fatto che i casi di morte durante gli interrogatori della polizia o per improbabili incidenti vari sono da attribuire un po’ a tutti.
Morbillo
Non siamo al livello del famigerato Covid. Purtroppo, però – se qualcuno si fosse dimenticato di quella esperienza – ora c’è il morbillo a ricordarcela. Diffuso soprattutto in città e fra bambini (con molti casi anche mortali), ha fatto mettere sotto accusa esperti e governo, che non si sono svegliati prima, per prevenirlo o almeno limitarlo. Naturalmente la polemica sta nel “come” e nel “perché” non si è provveduto alle vaccinazioni.
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