Bhasan Char, l’isola dei Rohingya

Nelle scorse settimane è iniziato il trasferimento dei profughi sull’isola al largo della costa del Golfo del Bengala, emersa 15 anni fa come risultato dei depositi alluvionali. Un alleggerimento della pressione demografica nei campi del Bangladesh (e del rischio di esplosioni di violenza e di contagio) più che una vera soluzione permanente
 

Il Coronavirus dei «bangla» (visto da Dhaka)

In queste ore in cui in Italia si parla tanto della chiusura dei voli dal Bangladesh la testimonianza di padre Gian Paolo Gualzetti, che nella periferia industriale di Dhaka sta accanto ai giovani lavoratori: «La pressione economica e la fame qui sono più forti di ogni lockdown. Cerchiamo di aiutare chi è più in difficoltà. La medicina qui? Quella migliore è ancora la preghiera insieme al paracetamolo tre volte al giorno…»
 
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