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Icona decorativa, Icona decorativa14 Febbraio 2017 Redazione

«Omnis Terra» riprende sul web

La rivista di cultura missionaria edita dai Segretariati internazionali delle Pontificie Opere Missionarie riparte on line. Obiettivo: «Far conoscere le ricchezze dell’esperienza cristiana e della riflessione teologica, spirituale, missionaria e pastorale delle Chiese»
  Ha ripreso sul web le su pubblicazioni “Omnis Terra” la rivista di cultura missionaria edita dai Segretariati internazionali delle Pontificie Opere Missionarie. La testata è consultabile on-line all’indirizzo http://omnisterra.fides.org oppure a partire dalla homepage del sito web dell’Agenzia Fides (www.fides.org) che ne cura la pubblicazione con il suo staff redazionale. “Omnis Terra” è nata nel 1961 in lingua francese, come bollettino interno del Segretariato Internazionale della Pontificia Unione Missionaria (PUM). «Erano gli anni del risveglio primaverile dell’identità missionaria della Chiesa intera e, all’alba del Concilio Ecumenico Vaticano II, la Chiesa, i padri conciliari, iniziavano a prendere coscienza che la missione non era affare di pochi, ossia solo dei missionari», rileva padre Fabrizio Meroni, missionario del Pime, segretario generale della PUM e direttore di Omnis Terra. Oggi Omnis Terra si ripropone ai lettori in una fase ad experimentum che, per il 2017, prevede l’uscita di tre numeri. Nella sua versione multilingue on-line, la rivista si ripresenta con l’intento di “far conoscere le ricchezze dell’esperienza cristiana e della riflessione teologica, spirituale, missionaria e pastorale delle Chiese particolari, dei loro centri di studi e di ricerca, sparsi nel mondo”. Tra gli articoli consultabili nel primo numero, l’apertura è dedicata a “Silence, Scorsese e la missione nella Chiesa” che, all’interno della sezione “Cultura e arti”, presenta un’analisi del film-capolavoro “Silence” e del libro da cui è tratto. Per la sezione “Religioni e Società”, si ospita un contributo dell’imam Ataul Wasih Tariq sul tema “Islam, religione di pace” e uno dedicato alla politica del governo australiano sui richiedenti asilo. L’area “Mondo, Terra, Popoli” guarda all’Africa con due articoli focalizzati sui conflitti in Sud Sudan e Kivu. La crisi dei rifugiati in Messico e quella della sanità in Madagascar occupano la sezione “Famiglia e Sviluppo”, mentre chiudono l’indice della rivista una sezione dedicata alla riflessione teologica e una alle testimonianze. Il primo numero di Omnis Terra, infine, è impreziosito da un servizio fotografico dal titolo “Il sacro, oltre i confini”, firmato da Monika Bulaj, fotoreporter polacca che da anni viaggia “nelle sacre periferie delle genti del Libro”, indagando “luoghi e momenti dove ebrei, cristiani e musulmani rivelano la loro appartenenza comune”. Un suggestivo viaggio per immagini attraverso “gesti, abbigliamenti, luci, percorsi che svelano analogie fra monoteismi e mostrano tutta la potenza di un unico Verbo”.

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